cristiano cavina alberto schiavone prostitute

EDITORIA A PUTTANE – LE PROSTITUTE SONO SEMPRE STATE PROTAGONISTE PERFETTE DELLA LETTERATURA, MA DI QUESTI TEMPI LO SONO ANCORA DI PIÙ – IN QUESTI GIORNI NELLE LIBRERIE SONO ARRIVATI DUE ROMANZI CHE PARLANO DI LUCCIOLE, “DOLCISSIMA ABITUDINE” DI ALBERTO SCHIAVONE E “OTTANTA ROSE MEZZ’ORA” DI CRISTIANO CAVINA – BUZZATI, MORAVIA E PASOLINI: LA PASSIONE DEGLI SCRITTORI PER CHI VENDE IL PROPRIO CORPO

Barbara Tomasino per “Libero quotidiano”

 

prostitute

Nei romanzi italiani contemporanei trionfa il mestiere più vecchio del mondo. Le donne di vita protagoniste sembrano calzare a pennello per questi tempi un po' incerti che portano ad uno spaesamento generazionale. Un po' perché, per quanto si colorino la storia e le psicologie di indipendenza e fierezza, le sfumature sono sempre crepuscolari e il sottofondo echeggia di sottile avvilimento; un po' perché le vicende di una prostituta - per quanto banali e anonime - hanno sempre un qualcosa di osé, soprattutto se lette da uno sguardo maschile.

dino buzzati

 

Gli esempi nella letteratura e nel cinema d' autore italiano sono vari. C' è stato l' innamoramento cieco e sognante di Antonio Dorigo tratteggiato da Dino Buzzati nel romanzo Un amore: l' architetto di mezza età che si attarda nei postriboli milanesi dei primi anni sessanta e che si invaghisce della giovane Laide, figura bellissima e ambigua che sfugge alle attenzioni morbose dell' uomo mantenendo un distacco emotivo.

 

prostitute 5

C' è la sfortunata e conturbante Adriana Silenzi de La Romana di Alberto Moravia, portata sul grande schermo da Gina Lollobrigida, una giovane innamorata dell' amore che viene continuamente delusa e manipolata da una schiera di uomini manchevoli. C' è, restando al cinema, la superba Anna Magnani di Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, una popolana volitiva che lotta con tutte le sue forze per cambiare vita e dare un futuro migliore al figlio, ma che soccomberà ad un destino già scritto tornando a battere i marciapiedi di una Roma chiassosa e dolente.

 

elsa morante alberto moravia

CASE CHIUSE

In epoca più recente è stato pubblicato un saggio dalla studiosa Maria Serena Mazzi, La mala vita - Donne pubbliche nel Medioevo (ed. Il Mulino, pp. 184, euro 14), che racconta la vita delle prostitute in Italia e nel resto d' Europa in epoca medievale, quando per evitare che le vergini, le vedove e le donne sposate venissero aggredite, si è pensato di arginare il fenomeno aprendo "le case chiuse".

prostitute parigine 7

 

In questi giorni in libreria sono arrivati due romanzi molto diversi tra loro accomunati da un medesimo destino: narrare le vite di due donne che hanno deciso del proprio corpo, in un' apparente autodeterminazione basata su fattori economici, ma che in realtà sono vittime dell' ingranaggio della storia, ma anche di loro stesse.

 

alberto schiavone dolcissima abitudine

Del resto, che alla femminile determinazione di prostituirsi possa accompagnarsi il sottile piacere e l' umiliazione lo dicono maestri della narrativa come Céline e Klossowski. Alberto Schiavone, classe 1980, ambienta a Torino la storia di Rosa (Dolcissima abitudine, ed. Guanda, pp. 252, euro 17), una donna che sin dalla primissima adolescenza ha conosciuto quell' unico mestiere: vendere il proprio corpo.

cristiano cavina 8

 

L' ha appreso dalla madre, che riceveva i clienti in casa, e così Rosa ha proseguito la tradizione senza padroni né marciapiedi, ma solo con la cura maniacale del proprio corpo e l' accumulo di denaro cliente dopo cliente. Con lei, dagli anni '50 ai giorni nostri, riviviamo un pezzo di storia del Paese, dei suoi mutamenti che entrano in punta di piedi, senza disturbare, nella casa della donna, intenta a far piacere agli sconosciuti e a coccolare gli habitué.

cristiano cavina ottanta rose mezz'ora

 

C' è solo quel figlio partorito e abbandonato in giovane età che la turba, un' ossessione di maternità mancata che riempie il vuoto di giornate tutte uguali sintonizzate sulle sfumature di un grigio a tratti soffocante. Schiavone ha un passo classico, morbido, lento, ricorda Bassani e di certo omaggia con la sua scrittura la grande tradizione letteraria italiana del Novecento. Le scene si susseguono in un bianco e nero modesto e toccante come in un film di Germi, mostrando al lettore quell' Italia piccola piccola, capaci di grandi meschinerie e dotata di una spiccata e salvifica arte di arrangiarsi.

alberto schiavone 3

 

CUORE D' ORO

Cristiano Cavina è fatto di tutt' altra pasta, il suo Ottanta rose mezz' ora (Marcos y Marcos, pp. 208, euro17) è una versione nuovo millennio di prostituta dal cuore d' oro, ovvero una spregiudicata ragazza di provincia che non riuscendo a far quadrare i conti e avendo per (nuovo) fidanzato uno scrittore sui 40 mezzo fallito e smidollato (perché il protagonista maschile non attirerebbe neanche le api cosparso di miele), decide di fare a modo suo.

cristiano cavina 2

 

Lui, un po' pervertito un po' inetto, dopo tutto si diverte nel ruolo di vouyer; lei conta i soldi (80 euro mezz' ora, 150 un' ora) vivendo il sesso come un esercizio ginnico divertente e anonimo con l' unico pensiero in testa di salvare la sua scuola di ballo per bambine. Ed è questa la parte romantica della protagonista che altrimenti sarebbe apparsa troppo sgradevole.

 

cristiano cavina 1

Lo stile è tonico come il corpo di Sammi, la protagonista, e l' intento di Cavina è quello di non prendersi troppo sul serio perché sa che storie come questa vanno scritte in punta di penna, con il cuore agile e la testa leggera. A quando anche in Italia qualcosa di simile ad un American Gigolo? In questi tempi di crisi non sarebbe difficile trovare lo spunto di una versione al maschile.

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