l'angelo di fuoco emma dante

“NON VOGLIO ESSERE OSPITATA IN UN FESTIVAL AL FEMMINILE, MI MORTIFICA” – LA REGISTA EMMA DANTE PORTA AL COSTANZI L’OPERA PROIBITA DI PROKOFIEV “L’ANGELO DI FUOCO”: “RENATA È OSSESSIONATA DAL DESIDERIO E PUNITA. LA SESSUALITÀ DELLE DONNE È SEMPRE STATA CONSIDERATA OSCENA. SE AL POSTO DI DON GIOVANNI CI FOSSE STATA UNA DON GIOVANNA, SAREBBE FINITA NEL ROGO PURE LEI” – “LE COSE NON CAMBIERANNO CON LE QUOTE ROSA. IL PROBLEMA STA…”

Simona Antonucci per “il Messaggero”

 

l'angelo di fuoco emma dante 2

«Descriviamola con ironia: Renata è una donna ossessionata dal desiderio. Direi assatanata. Una visionaria, spregiudicata, che finisce nel fuoco dell' Inquisizione. Del resto, la sessualità delle donne è sempre stata considerata oscena. Vietata. Se al posto di Don Giovanni ci fosse stata una Don Giovanna, sarebbe finita nel rogo pure lei».

 

 

Emma Dante ha incontrato una femmina impegnativa, Renata, la protagonista del mondo cupo e sconvolto dell' Angelo di fuoco, l' opera proibita che Prokofiev non vide mai rappresentata, in scena all' Opera di Roma dal 23 maggio (repliche fino al primo giugno).

 

emma dante

Dirige l' orchestra il maestro Alejo Pérez, cantano Leigh Melrose, Evgenia Muraveva, Sergey Radchenko, Maxime Paster, Mairam Sokolova e Goran Juri. Dopo una travagliata stesura della partitura, ispirata al romanzo blasfemo di Brjusov, il capolavoro andò in scena a trent' anni dal suo completamento e a due anni dalla morte del compositore. Ora Renata, che ha trascorso la sua breve vita tra stregonerie e conventi, dimenandosi nel fervore allucinato della musica, cerca rifugio nella creatività della regista palermitana.

Una nuova donna per il suo repertorio molto femminile.

l'angelo di fuoco emma dante 5

 

«Solo donne. Infernale. Non so neanche se le cerco. Mi arrivano e mi prendono. La mia prima opera è stata Carmen, alla Scala. Poi Macbeth a Palermo, dove tutto ruota intorno alla Lady. La muette de Portici al Petruzzelli. Al cinema, uguale. Ho iniziato con Via Castellana Bandiera, duello al femminile nei vicoli di Palermo, e ora Le sorelle Macaluso. Qui a Roma, l' Angelo di Fuoco e subito dopo la ripresa della Cenerentola di Rossini. Ma aldilà delle mie scelte, vorrei che almeno nell' arte non si parlasse più di uomini. O di donne. Liberiamoci dai generi e concentriamoci sulle persone».

 

Renata, Cenerentola: come si fa a passare dai conflitti novecenteschi tra superstizione e razionalità a una favola?

l'angelo di fuoco emma dante 4

«Persone diverse. Anche se Cenerentola i suoi guai in famiglia li ha. Nel mio spettacolo viene massacrata di calci dal patrigno, le spose rivali sono armate fino ai denti. Proprio edulcorata, la mia lettura non è. Renata, invece, fa tutto da sola. Persino la regia. E alle sue visioni, ho contrapposto le mie».

 

Le evochiamo?

«Per me è una martire. Posseduta dal Bene e dal Male, vive nelle catacombe, morirà come una martire e non come una strega. Trafitta dalle spade».

 

E l' Angelo?

EMMA DANTE

«Ha due anime e in alcuni momenti due interpreti: un ballerino di break dance e uno di capoeira. C' è molta psicanalisi in quest' opera, ragione contro follia, superstizione e scienza. Quando Agrippa fa i suoi esperimenti tra magia e ricerca, il cadavere sul tavolo anatomico diventa Cristo».

 

Spiritualità e carnalità, che cosa racconta?

bestie di scena emma dante

«Renata è una giovane che fin da bambina vive affiancata da un angelo. Quando se ne innamora, lei diventa peccatrice e l' angelo una colonna di fuoco. Una macchia anche l' incontro con Ruprecht. E poi Glock. Insomma, quando si libera dagli uomini viene posseduta dal Demonio e definitivamente condannata. Se non è martire lei?».

l'angelo di fuoco emma dante 1

 

Salutiamo le donne del passato: quelle di oggi, come stanno?

«Ci dobbiamo pacificare. Le cose non cambiano così. Sicuramente non grazie alle quote rosa. Io non voglio essere ospitata in un Festival al femminile. Mi mortifica.

Bisogna mettere a fuoco il problema. Che secondo me sta nella mediocrità. Siamo pieni di uomini mediocri. Le donne, invece, per emergere devono essere eccellenti. Ce ne sono fortunatamente. Ora però bisogna rivendicare il diritto alla normalità».

l'angelo di fuoco emma dante 3

 

Progetti?

«Misericordia! Quest' Angelo è un delirio. Poi Cenerentola, sempre al Costanzi, dall' 8 giugno. Il film da finire. Al festival di Spoleto a luglio debutto con Esodo: Edipo in viaggio con i suoi fantasmi. E a gennaio, Misericordia, al Piccolo: tre prostitute che crescono un bambino autistico. Misericordia è una parola che amo».

 

bestie di scena emma dante

Una regista richiesta nei teatri del mondo: che cosa si porta dietro della sua Sicilia?

«Il nostro modo di parlare, comunicare. Il gesto, il nostro, se lo allunghi, se lo porti fino in fondo, diventa teatro».

emma danteodissea a:r emma dante pxemma dante 102macbeth di emma dante 420x280macbeth emma dante teatro massimo il direttore d'orchestra con gli attori 0odissea a r emma dante ph ok x web

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)