funerale carla fracci

"LA MORTE DI CARLA FRACCI È UN'EMOZIONE CHE PERCORRE TUTTA LA CITTÀ" – IL MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO DELPINI E L'ABBRACCIO DELLA SUA MILANO AI FUNERALI - IL SINDACO SALA: "UN TRAM BIANCO DAVANTI ALLA SCALA DEDICATO A LEI – FOLLA NELLA CHIESA DI SAN MARCO. CON IL MINISTRO FRANCESCHINI, I BALLERINI BOLLE, MANNI E ARDUINO, IL SOVRINTENDENTE MEYER: "ALLA SCALA UN EVENTO IMPORTANTE PER RICORDARLA". LE MUSICHE DI VERDI ALL'ARRIVO DEL FERETRO – IL RICORDO DEL CARDINAL RAVASI: "C'E' UN TEMPO PER FARE LUTTO E UNO PER DANZARE" - VIDEO

Lugi Bolognini per repubblica.it

 

funerali carla fracci

Carabinieri in alta uniforme, corone di fiori bianchi, il suo colore simbolo. Un lungo applauso all'arrivo, ancora più lungo alla fine della cerimonia. Tra i messaggi dei registri dei saluti l'affetto vero: "Ti guardavo adorante da bambina", "Ritagliavo gli articoli dei giornali su di te". E tantissimi semplici grazie.

 

A Milano è stato il giorno dei funerali di Carla Fracci nella chiesa di San Marco a Brera, trasmessi in diretta su Rai 1. All'ingresso la famiglia della grande ballerina scomparsa giovedì a 84 anni a ricevere e ringraziare tutti. "Il mondo della danza è splendido, il più bello. La cosa meravigliosa dell'abbraccio di Milano è che a salutarla sono venute  le periferie", ha detto il marito di Carla Fracci, Beppe Menegatti, accanto al figlio Francesco, che più volte durante la messa si è commosso sciogliendosi in lacrime, la sorella di Carla Fracci, i nipoti.

 

 

sala franceschini

In chiesa il ministro della Cultura Dario Franceschini, il sindaco Beppe Sala, il sovrintendente della Scala Dominique Meyer, Roberto Bolle e il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko, le prime ballerine Nicoletta Manni e Martina Arduino.

 

Un lungo applauso ha accolto il carro funebre: sono i milanesi che hanno voluto esserci anche senza poter entrare in chiesa.

 

"Grazie Carla", le voci di chi ha fatto largo al passaggio del feretro prima del silenzio e della preghiera. L'applauso della gente all'esterno si sente fin dentro la chiesa e rimbomba.

 

Le musiche di Verdi, suonate dall'organo di San Marco, hanno accolto il suo ingresso in chiesa, con le porte rimaste aperte per permettere anche a chi è rimasto fuori - viste le presenze contingentate per le norme anti-Covid - di ascoltare le parole di monsignor Gianni Zappa, il parroco di San Marco.

 

 

 

 

funerali carla fracci bolle

"L'amatissimo marito Beppe e il figlio Francesco, circondati dai nipoti, la prendono per mano.

 

La immaginiamo vestita di bianco, camminare con il suo passo leggero, e la accompagniamo fino alle soglie del mistero, fino a quel crinale che deve attraversare da sola. Di là il Signore che la chiama per nome", ha detto don Zappa nell'omelia.

 

Aggiungendo: "L'affetto e la riconoscenza di tutti noi testimoniano cosa sia stata Carla Fracci. Chi ha lavorato con lei ed è stato colpito dalla sua grazia, leggerezza e dal coraggio che l'ha accompagnata fino alla fine testimoni al Signore il bene che ha ricevuto da "Carlina", il ricordo dei messaggi gentili della sua lingua universale".

 

 

"Quando volete ricordarmi per favore non dite mai 'la povera Carla', ma 'beata Carla'. E ora regalatemi il vostro sorriso e ricordatemi con il mio": Giovanni Nuti ha letto queste parole scritte da padre Alberto Maggi durante il funerale di Carla Fracci alla chiesa di San Marco, dove lei nel 2019 interpretò 'Il poema della croce' di Alda Merini.

 

funerali carla fracci 8

"Oggi è un giorno triste, c'è questo paradosso del bel sole, in una Milano che vive di nuovo ed è ripartita e poi c'è questa tristezza per una grandissima artista che se ne è andata.

 

Tutti quelli che amano la Scala sono tristi ma ho potuto osservare fino a che punto l'emozione mondiale vada molto oltre le frontiere dell'Italia", ha detto il sovrintendente della Scala, Dominique Meyer, arrivando ai funerali.

 

Il sovrintendente ha spiegato che la Scala sta pensando a un evento speciale per ricordare la ballerina. "Faremo qualcosa di particolare - ha sottolineato - faremo qualcosa di importante, di bello e spero di commovente".

 

Carla Fracci, ha osservato ancora Meyer, "era una una stella del mondo e dell'universo e vedo che tutte le grandi compagnie con cui ha ballato hanno dimostrato il loro affetto, la loro vicinanza. Ci sono questi sentimenti misti, siamo tristi che se ne sia andata ma trovo bello che ci sia questo grande amore che viene dimostrato oggi". Poi, replicando a chi gli diceva che il marito di Fracci, Beppe Menegatti ha detto che mai come oggi il teatro e la danza oggi sono vivi, Meyer ha commentato:

 

funerali carla fracci 44

"E la verità, anche se questo è un evento molto triste dimostra a che punto la danza è importante. Qui a Milano, in Italia e nel mondo". E ha aggiunto: "Ieri abbiamo fatto la camera ardente al teatro per lei e la sua famiglia ma anche per far vedere quanto per noi tutti la danza sia importante".á á

 

 

Morte Carla Fracci, Sala: "Famedio del Monumentale? Penso di sì"

"In 5 anni ho assistito a tanti funerali, purtroppo, come quello di Umberto Veronesi, e altri amici, ma mai ho visto una comunità stringersi così con tanto affetto come sta facendo Milano nei confronti di Carla Fracci", ha detto il sindaco poco prima dell'inizio delle esequie.

 

Secondo il sindaco la grande étoile è stata uno dei simboli dell'operosità di Milano e i milanesi hanno riconosciuto in lei tanti valori in comune. "Per lei stiamo pensando al Famedio - ha aggiunto - ma ovviamente tutto sarà deciso insieme alla famiglia".

 

 

funerali carla fracci 3

Ma Milano, la sua città, ha scelto un altro omaggio, oltre al lutto cittadino, per ricordare Carla Fracci: un tram della linea 1, quella che passa proprio davanti al teatro alla Scala, tutto bianco e con il nome della grande ballerina scomparsa giovedì mattina a 84 anni. E' il sindaco Beppe Sala, con un post su Instagram, ad annunciarlo.

 

Sotto una foto che lo ritrae con Carla Fracci, scrive: "Ciao Carla, oggi pomeriggio tutta Milano ti saluterà. Ho chiesto ad ATM di dedicarti un tram della linea 1, quella che passa davanti alla Scala; sarà un tram tutto bianco, con il tuo nome scritto in modo discreto.

 

Penso sia un modo molto milanese di ricordarti, sobrio e che ribadisce i nostri valori e le nostre qualità. Valori e qualità che tu, orgogliosa figlia di un tranviere, hai portato nel mondo. Grazie a nome di tutte le milanesi e di tutti i milanesi".

 

Davanti alla chiesa ha aggiunto: "E' un modo per portare riconoscenza a Carla Fracci perchè noi milanesi alla fine siamo anche persone semplici che fanno del lavoro un atto di devozione. Questa idea così milanese di costruirsi dalle basi è stata incarnata da una persona. Lei andava fiera delle sue origini e di suo padre tranviere per cui ci è venuto naturale pensare a un'iniziativa del genere, poi magari verrano anche altre dediche ma partire da questa ci sembrava più giusto", ha concluso il sindaco.

 

funerali carla fracci 11

 

 

 

Luigi Fracci era un tranviere nella Milano del Dopoguerra, e in tram accompagnò sua figlia Carla bambina alla prima audizione per entrare nell'Accademia della Scala. "Quando ero piccola prendevo il tram per andare alla Scala: prima la linea 13 che mi portava in piazza Fontana, poi, quando mi trasferii, la 23", raccontava la grande ballerina scomparsa oggi a Milano quando, dieci anni fa, avevano usato una foto d'epoca per il libro celebrativo degli 80 anni di Atm, l'azienda dei trasporti milanesi. In quella foto, pubblicata per la prima volta nel notiziario Atm nel 1958, una giovane Fracci era proprio sul tram con suo padre Luigi. Quel pezzo importante della storia della piccola ballerina è raccontato nel film girato per Rai Uno proprio a Milano dal titolo 'Carla', sulla vita di Carla Fracci, come si vede nelle foto di Agenzia Fotogramma che seguono quelle dell'archivio Atm.

 

 

 

funerali carla fracci 1

"Con l'arte della danza, leggera e ardua, Carla Fracci ha mostrato che il movimento del corpo può scrivere messaggi d'amore, storie di dolore, canti di preghiera": con queste parole l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha voluto ricordare l'étoile nel giorno del funerale. "La morte di Carla Fracci - ha osservato - è un'emozione che percorre tutta la città e che suscita echi in tutto il mondo. Partecipo del coro innumerevole che la ricorda, l'ammira, ne medita il messaggio di sublime arte espressiva, di seria disciplina e costante sacrificio, di generosa sensibilità. Porgo alla famiglia le mie condoglianze e assicuro la preghiera di suffragio". "La gloria di Dio - ha concluso monsignor Delpini - trasfigura la gloria umana in compimento e consola chi ne piange il distacco".

 

 

CARLA FRACCI

Pierluigi Panza per il Corriere della Sera

 

carla fracci 1

Saranno trasmessi in diretta su Rai1 dalle ore 1 4.45 i funerali di Carla Fracci, che si svolgeranno nella chiesa di San Marco a Milano. L' immortale étoile della Scala ha ricevuto sin da ieri mattina nella camera ardente allestita nel foyer del Piermarini un grande tributo di folla, che ha colpito il figlio Francesco: «Abbiamo come sentito un movimento tellurico da tutto il Paese che si è raccolto intorno a mia mamma. Sono certo che sia commossa da questo tributo colossale che la Scala e il teatro le sta facendo».

 

carla fracci

Il feretro della Fracci, ballerina del popolo è stato portato ieri alle 11.30 dentro il teatro, omaggio riservato a pochi artisti. Dietro al feretro il sindaco Giuseppe Sala, il sovrintendente Dominique Meyer e i parenti: il marito, maestro Beppe Menegatti, il figlio Francesco, i nipoti mentre la sorella Marisa ha atteso già seduta all' interno.

 

carlo tognoli carla fracci

Nel foyer addobbi e corone di rose e gigli bianchi. La Fracci è stata vestita con l' abito che ha indossato durante l' ultima masterclass alla Scala. A fare da corona a parenti e autorità c' era il corpo di ballo della Scala, con loro, il direttore musicale Riccardo Chailly, quelli del corpo di ballo Frédéric Olivieri e Emanuel Legris, Roberto Bolle («Non avrei mai fatto quello che ho fatto se Carla Fracci non avesse aperto le strade prima di me: ha portato la danza fuori dai teatri»), Luciana Savignano, Oriella Dorella, Ferruccio Soleri e gli attuali primi ballerini del teatro Nicoletta Manni («La Fracci emozionava per la sua sincerità») con Timofej Andrijashenko.

 

All' ingresso è stato eseguito il quartetto «Crisantemi» di Puccini. Quindi si è rispettato un minuto di silenzio, seguito dall' adagio dal quintetto con clarinetto di Mozart e l'«Ave Maria» di Schubert. Poi una delegazione dell' Azienda tramviaria, presso la quale lavorava Luigi Fracci padre della ballerina, ha deposto un mazzo di fiori. Quindi si sono aperte le porte e la folla che attendeva formava un serpentone sin sotto i portici di via Filodrammatici. Tanto che il sindaco ha commentato: «Lei ha amato Milano, profondamente, e credo che raramente si sia visto un ricambio così sincero da parte della città. È anche una bella storia - ha aggiunto - nascere in una famiglia normale, con una volontà di costruire qualcosa di importante. Possiamo anche definirla una sorta di Cenerentola».

 

giorgio de chirico carla fracci

Menegatti, che ha ricevuto le condoglianze da decine di ex ballerine, ha anche raccontato un aneddoto di quando si nascose dietro le colonne del foyer in occasione della camera ardente di Toscanini.

 

L' arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha ricordato che «con l' arte della danza la Fracci ha mostrato che il movimento del corpo può scrivere messaggi d' amore» mentre il cardinale Gianfranco Ravasi, su Twitter, ha parafrasato il libro di Qoèlet : «C' è un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo per danzare».

Molti enti (come l' Arena di Verona) hanno annunciato che le dedicheranno eventi. In autunno arriverà su Rai1 il film Carla con Alessandra Mastronardi.

carla fracci

 

carla fracci

carla fracci 18carla fracci 17carla fracci 15carla fracci 9carla fracci 12carla fracci 13carla fracci 14CARLA FRACCI E MARIO PISTONICARLA FRACCI - IL MARITO BEPPE MENEGATTI - IL FIGLIO FRANCESCO CARLA FRACCI E IL PADRE LUIGIcarla fracci virginia raffaelecarla fracci 16

dominique meyerbolle

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…