geppi cucciari

SE IN TV CONTANO GLI ASCOLTI NON SI CAPISCE PERCHE' A GEPPI CUCCIARI AFFIDINO UN PROGRAMMA SU RAI3 - “IO LA DE FILIPPI DELLA SINISTRA? CREDO E TEMO CHE NON FARÒ MAI GLI ASCOLTI DI MARIA. LEI HA UNA CAPACITÀ INCREDIBILE NEL SCEGLIERE SIA GLI OSPITI COMUNI SIA QUELLI FAMOSI; IO NON HO NÉ QUELLA CAPACITÀ NÉ QUEL BUDGET” - GLI ESORDI (“ALLA MATTINA LAVORAVO DA UN NOTAIO, LA SERA FACEVO CABARET”), IL BASKET E GLI HATER CHE LA DEFINISCONO “UN BOILER”

Renato Franco per corriere.it

 

geppi cucciari foto di bacco (1)

Una debuttante con alle spalle molti successi. Geppi Cucciari giovedì si affaccia alle 21.25 su Rai3 con il suo nuovo programma, Splendida cornice. «Non posso nascondere la tensione, quell’ansia sottocutanea di affrontare per la prima volta una prima serata da sola, tutta mia, con un mandato peculiare: fare una prima serata sulla cultura. L’hanno chiesto a me e questo deve essere un malinteso frutto dei tempi... La cultura sarà il contenuto, il linguaggio sarà il mio, l’autorevolezza sta negli ospiti che ci saranno. Sento la responsabilità, sono felice e impaurita».

 

Impaurita nonostante tutta la sua esperienza tra teatro e tv?

«Non ho mai fatto un programma di due ore, mi chiedo ogni giorno se sono in grado. A dispetto dell’apparenza così aggressiva che a volte mi criticano di avere, porto sempre con me una fragilità di fondo. A volte sono più aggressiva di quello che vorrei essere, forse perché le emozioni altrui mi investono».

 

geppi cucciari 2

Lei è una che ha sempre la risposta pronta...

«Me lo fanno notare spesso, anche quando non lavoro. La prontezza nell’allineare il pensiero all’ascolto può essere un talento o un fastidio... Ascoltare gli altri con il filtro dell’ironia prescinde dal mestiere che scegli di fare. E io sono così anche nella vita di tutti i giorni. Ma non sempre. Pensi che so addirittura stare zitta...».

 

geppi cucciari foto di bacco (2)

In «Splendida cornice» c’è la rubrica #primalitaliano che vigila sulla congruità grammaticale di conduttori e ospiti. C’è un angolo con gli esperti, alcuni omonimi (hanno un nome e cognome che corrisponde a una persona nota ma fanno un altro mestiere, tipo un Vittorio Sgarbi che fa l’ingegnere ambientale). E il pubblico gioca un ruolo di primo piano...

«È un people show culturale. La gente avrà un ruolo fondamentale. Il pubblico è composto dalle categorie Eurisko — quelle che sanciscono i consumi culturali degli italiani — ma declinate a modo nostro: le frizzanti, le insoddisfatte, gli anziani da osteria... interverranno, faranno domande. Siamo in via Mecenate a Milano che è come essere in Madagascar, ha quel bel fascino della periferia... quindi abbraccio forte tutti quelli che decideranno di venire».

 

Qual è l’ambizione del programma?

«Dare spazio a persone che hanno studiato, che hanno competenza, che le ascolti e impari qualcosa. Mi piacerebbe che dopo aver visto questo programma chi lo guarda sappia qualcosa che prima non conosceva. Non ho la presunzione di essere io a insegnarlo, ma spero di avere la delicatezza e la leggerezza di essere una padrona di casa adatta. Diamo spazio a competenti che hanno a che fare con il mondo del sapere accademico, alcuni mi lasciano senza parole, cosa che le assicuro non è facile...».

geppi cucciari 1

 

Come in «Che succ3de?» a lei interessano le persone comuni...

«La dicotomia celebrità / non celebrità mi interessa poco. Lavorando ho scoperto che a volte non ci sono risposte sbagliate, ma domande sbagliate. E a volte chi fa le domande non ascolta le risposte, succede in tanti programmi».

 

Maria De Filippi è maestra nell’ascoltare la pancia del Paese, si sente la De Filippi di sinistra?

premio strega geppi cucciari

Ride. «La tv ha a che fare con due cose: i contenuti e gli ascolti che a volte si abbracciano mortalmente in ossimori disturbanti, ma in realtà quello che contano sono gli ascolti. Credo e temo che non farò mai gli ascolti di Maria De Filippi... Lei ha una capacità incredibile nel scegliere sia gli ospiti comuni sia quelli famosi; io non ho né quella capacità né quel budget».

 

A cosa le è servita la laurea in Giurisprudenza?

GEPPI CUCCIARI

«Il mestiere del comico — un mestiere che è un aggettivo già la dice lunga — è volubile, se lo scegli significa che c’è qualcosa che non va nella tua testa. La laurea era l’idea di un posto dove tornare, per un certo periodo ho lavorato da un notaio, facevo la doppia vita: di giorno in studio, di sera in teatro e al cabaret. Mi ero data due o tre anni per riuscirci, se non ce l’avessi fatta sarei tornata in Sardegna: oggi devo tutto a Milano, ma perché fare il notaio in una città che è un posto assurdo?».

 

I suoi genitori erano contrari alla sua carriera...

«I miei non volevano che studiassi all’Accademia di Arte Drammatica, volevano che mi laureassi e io ci tenevo ad avere la loro approvazione, non volevo creare una frattura con loro. Alla fine la vita è quello che ti succede ma anche quello che fai nel momento in cui ti succede».

 

geppi cucciari 3

Ha giocato a basket fino ad arrivare in A2 con la Virtus Cagliari. Cosa le ha insegnato lo sport?

«Il basket mi ha insegnato quanto la preparazione sia importante prima della partita, e dunque per l’esibizione. Come diceva Thomas Edison il genio è per l’1% ispirazione e per il 99% traspirazione. Significa che sulle cose devi lavorare, il basket mi ha lasciato il senso del gruppo, della preparazione e dello studio. La regola è che per esibirsi devi studiare, le mie improvvisazioni nascono su un terreno solido».

 

Che sentimento le suscitano i social?

«Credo che sia pericolosa l’idea che la gente pensi di poterti dire qualunque cosa, sarebbe bello un mondo in cui nessuno scrive sui social quello che non ha il coraggio di dirti in faccia».

 

geppi cucciari

A lei cosa scrivono?

«Qualsiasi cosa: che sono bellissima o che sono un boiler. Non è vera una cosa e nemmeno l’altra, non credo agli uni né agli altri».

 

Lei pende politicamente a sinistra, è nel gruppo di chi a proposito di Giorgia Meloni pensa che finalmente almeno c’è una donna al governo?

«Per me è senz’altro stupefacente lo stupore così diffuso che sia una donna».

Tra poco compie 50 anni...

GEPPI CUCCIARI

«Sono stata una ventenne di fascino discutibile, una trentenne un po’ agghiacciante, una quarantenne impaurita: voglio essere una splendida cinquantenne».

 

geppi cucciari 4GEPPI CUCCIARI GEPPI CUCCIARIgeppi cucciari rai pipolgeppy cucciari foto di baccogeppy cucciariGEPPI CUCCIARI LEGGE IL GOBBO PER IL VINCI SALINI

 

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…