tutto puo succedere a broadway

IL CINEMA DEI GIUSTI - 'TUTTO PUÒ ACCADERE A BROADWAY' È IMPERDIBILE: FINALMENTE UNA PAUSA DALLA APULIA FILM COMMISSION, DAI COATTI DI OSTIA E DAGLI EFFETTI SPECIALI PER UNA COMMEDIA AMERICANA FATTA COME UNA VOLTA

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Marco Giusti per Dagospia

 

Tutto può accadere a Broadway di Peter Bogdanovich

 

Guarda un po’ chi si rivede? La commedia americana. E per una volta lasciate un po’ perdere i film della Apulia Film Commission e i coatti di Ostia.

 

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Perché questo delizioso, quasi commovente, Tutto può accadere a Brodway, che quando venne presentato fuori concorso a Venezia si intitolava She's Funny That Way, è il film del ritorno alla screwball comedy di un maestro come Peter Bogdanovich, prodotto da padrini come Wes Anderson e Noah Baumbach con un cast di nomi eccellenti come Owen Wilson, Jennifer Aniston, la bellissima Imogen Poots, il Will Forte di Nebraska, Rhys Ifans e forte di camei di amici del regista come (senti, senti) Quentin Tarantino, Michael Shannon, Tatum O'Neal, Cybill Shepherd, Colleen Camp.

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C'è pure il geniale ritorno di Austin Pendleton, star di Ma papà ti manda sola?, altra celebre screwball comedy di Bogdanovich, ma anche di altre commedie anni 70. Leggenda vuole che Bogdanovich e Owen Wilson, mentre si stavano sparando in tv puntate e puntate di Breaking Bad a Los Angeles, abbiano ripensato a questo vecchio progetto del regista, pensato per la sua stellina e amante Dorothy Stratten e John Ritter ai tempi di E tutti risero e bruciato dopo la tragica morte dell'attrice, uccisa dal fidanzato geloso e fuori di testa.

 

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Il film nasce quindi dall'amore degli amici più cari di Bogdanovich, a cominciare da Wes Anderson e da Quentin Tarantino, che spesso lo ospita nella sua villa di Los Angeles e adora il suo cinema. E' vero che è un “vecchio” film, con impostazione classica da screwball comedy alla Howard Hawks, che la storia l'abbiamo sentita mille volte, anche nelle nostre commedie sexy alla Mariano Laurenti, ma le battute e i personaggi sono spesso favolose e il ritmo ancora indiavolato.

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Ed è comunque un piacere muoversi in questa New York di attori, registi, sceneggiatori, psicanalisti, detective privati, escort  simpatiche, dove è possibile qualsiasi coincidenza, dove anche il tassista è nevrotico e ti può mollare in mezzo alla strada. Isabella Patterson, che si si chiama in realtà Izzy Flinkstein, interpretata da Imogen Poots, fa la escort col nome di Glo Sticks. Una notte incontra un regista di Broadway, Arnold Albertson, cioè Owen Wilson, che si nasconde sotto il nome di Derek Patrick nella sua stanza al Barclay di New York.

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Lui le lascia 30 000 dollari in modo che lei abbandoni la professione di escort e realizzi il suo desiderio di  recitare. Così se la ritrova col suo vero nome, Isabella Patterson, al provino della commedia che ha sta mettendo in scena per sua moglie Sandy, l’attrice Kathryn Hahn. Ahi! Mettiamo anche che Isabella ha una psicanalista, Jane, una Jennifer Aniston scatenatissima, fidanzata con Joshua, Will Forte, sceneggiatore della commedia e già pazzo della escort, ora attrice. E che Joshua è figlio del detective, George Morfogen, che lavora per un vecchio giudice, Austin Pendleton, in cura dalla psicanalista Jane perché in fissa per Izzy-Isabella-Glo.

she s funny that wayshe s funny that way

 

Inoltre Arnold, il regista, ha cambiato la vita ad altre escort, e ritrovarle può essere pericoloso. Anche se pure sua moglie ha qualcosa da nascondere, visto che ha avuto a Londra una storia con Seth Gilbert, cioè Rhys Ifans, suo protagonista ora nella commedia del marito. Da mal di testa, lo so,. Ma le screwball comedy sono complesse. Anche perché, in una screwball comedy, se una delle coppie fissa un appuntamento in un albergo o in un ristorante, è naturale che ci trovi anche tutte le altre copie possibili con situazioni da pochade o da commedia sexy doc. 

she s funny that way  she s funny that way

 

Ma un tempo le commedie erano macchine di incastri perfette, dove tutto doveva tornare e essere girato a ritmi indiavolati e le battute dovevano fulminare lo spettatore. Erano gli anni eroici di Charles Brackett e Billy Wilder.

 

Ovvio che siamo di fronte all'ombra di un cinema che non esiste più da anni, ma è davvero piacevole questo tuffo lontano dai supereroi e dagli effetti speciali. Un cinema di pura ingegneria di sceneggiatura e messa in scena. Imperdibile. In sala dal 29 ottobre.

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