andrea delogu tiktok

“HO APPENA APERTO, FIGURIAMOCI SE MANDO VIA QUALCUNO”- L’OSTE DEL RISTORANTE REPLICA A ANDREA DELOGU CHE SOSTIENE DI ESSERE STATA ‘RIMBALZATA’ PERCHE’ VESTITA CON LA TUTA: “E’ TUTTO UN GRANDE MALINTESO. IO POI VIVO IN CALZONCINI E MAGLIETTA. NON LI ABBIAMO CACCIATI. ERA PIENO, POI È ARRIVATA UNA DISDETTA. HO SCRITTO UN SMS A LEI E AL SUO ACCOMPAGNATORE E LI HO INVITATI A...” – VIDEO

https://video.corriere.it/andrea-delogu-video-denuncia-rifiutati-trattoria-perche-tuta/14ff3d94-3c21-11ed-913c-575b558aca2f

 

 

Clarida Salvatori per corriere.it

 

il racconto di andrea delogu 1

«Questa storia mi ha ferito più di una coltellata. È da poco che siamo aperti e figuriamoci se mando via qualcuno dal mio ristorante. Qui da me entrano tutti, senza colore politico o di genere. Fuori ho esposto la bandiera Rainbow. Accolgo cani e bambini più di proprietari e genitori. Io poi vivo in calzoncini e maglietta, pensa se caccio persone perche vengono in tuta... È stato tutto un grandissimo fraintendimento che ho cercato di spiegare a loro con un messaggio».

 

È dispiaciuto Luciano Bracciantini, il titolare del ristorante in Prati finito al centro della querelle rilanciata sui social dalla conduttrice Andrea Delogu che si è sfogata su TikTok dopo che lo scorso venerdì non era stata fatta entrare per una cena volante dopo l’allenamento in palestra. «Da me mangiano tutti. Mi occupo di ristorazione da anni e so come ci si comporta con i clienti - prosegue - . Quando la coppia è venuta a chiedere avevamo tutti i tavoli prenotati, davvero. Poco dopo me ne hanno disdetto uno e quindi alla telefonata successiva abbiamo detto di sì.

 

il racconto di andrea delogu 2

L’unico nostro errore è stato non dire subito che nel frattempo c’era stata una disdetta. Nel messaggio che ho inviato, ho raccontato cosa era accaduto e invitavo anche la signora e il suo accompagnatore a venire a bere un bicchiere di vino offerto da noi e a venire a parlare dell’accaduto davanti a un piatto di spaghetti». Anche la sua collaboratrice, la signora che lo scorso venerdì sera ha accolto la Delogu, non si capacita di quanto accaduto. «Proprio io ho parlato con lei - racconta - e quando ho letto la notizia sui social ho pensato che non potevamo essere noi, perché non era affatto andata così. Un attacco senza motivo».

 

Ci spiega come è andata?

«L’altra sera sono arrivati una signora e un signore e hanno chiesto di poter mangiare, ma i tavoli erano prenotati. Eravamo al completo. Al momento, essendo in rodaggio e avendo aperto da poco, abbiamo deciso di non occuparli tutti tutti perché essendo all’inizio vogliamo offrire il miglior servizio possibile, quindi non c’erano disponibilità. Dopo pochi minuti abbiamo ricevuto una telefonata di disdetta per un tavolo da quattro».

il racconto di andrea delogu 3

 

E poi?

«Poi ha richiamato la signora, e un tavolo disponibile in quel momento c’era e le abbiamo detto di sì. Forse abbiamo sbagliato a non specificare subito che era per una disdetta».

 

Quindi nel vostro ristorante nessun dress code? Non sono stati rifiutati perché erano in tuta?

«Le dico la verità, io non ho nemmeno visto come erano vestiti. Non ricordo proprio che fossero in tuta. Per noi qui la gente può venire anche in costume. Sono tutti clienti. Tanto più che Luciano (il proprietario, ndr) sta sempre in pantaloncini e t-shirt. Non abbiamo nessun interesse a mandar via persone. Anzi, ci piange il cuore. Anche oggi è accaduto, finora abbiamo detto no a sei prenotazioni. perché siamo al completo».

 

Ma avevate riconosciuto Andrea Delogu?

ANDREA DELOGU LUIGI BRUNO

«Sono sincera, non l’ho riconosciuta. E comunque non sarebbe cambiato molto. Eravamo al completo».

L’altra sera poi com’è finita?

«Ricordo che poi il titolare del ristorante ha scritto un messaggio al numero che ci aveva chiamato. “Ha disdetto ora un tavolo da 4. Non siamo ne scortesi ne maleducati, solo realistici. Se vi va vi accoglieremo con un bicchiere di vino”. Ma non abbiamo avuto risposta. Si è trattato solo di una gigantesca incomprensione. E siamo stati attaccati senza motivo».

il racconto di andrea delogu 4luigi bruno andrea delogu foto di baccoANDREA DELOGU LUIGI BRUNOANDREA DELOGU LUIGI BRUNOandrea delogu foto di bacco

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…