“HO RISCHIATO LA VITA PER LA PROTESI AL SENO” - EVA GRIMALDI RACCONTA A “LA VOLTA BUONA” L’INTERVENTO D’URGENZA A CUI SI E’ SOTTOPOSTA 13 GIORNI FA A CAUSA DI UNA CAPSULITE - AVVERTIVO UN FORTISSIMO DOLORE SOTTO L’ASCELLA, LA PROTESI SI ERA SPOSTATA. DA DUE MESI MIA MOGLIE, IMMA BATTAGLIA, CONTINUAVA A DIRMI CHE LA MAMMELLA ERA SEMPRE PIÙ GROSSA. DOVEVO PARTIRE PER UN VIAGGIO. MENO MALE CHE NON SONO ANDATA" – IL CHIRURGO: "EVA IN PASSATO SI ERA GIÀ SOTTOPOSTA A DIVERSI INTERVENTI CHIRURGICI PER LE PROTESI AL SENO E QUINDI ERA MOLTO ALTO IL RISCHIO DI…” - VIDEO
“Operata d’urgenza per la protesi al seno 13 giorni fa”. @EvaGrimaldi1 a #LVB pic.twitter.com/arSASy3qPI
— La Volta Buona (@voltabuonarai) March 26, 2026
"Ho rischiato la vita per la protesi". Con queste parole Eva Grimaldi ha raccontato la propria esperienza durante la trasmissione Rai La volta buona, ospite nel salotto di Caterina Balivo. L’attrice ha rivelato di essere stata sottoposta a un intervento d’urgenza circa tredici giorni fa a causa di una capsulite.
"Avvertivo un fortissimo dolore sotto l’ascella, la protesi si era spostata", ha spiegato, descrivendo una situazione che si è aggravata rapidamente fino a rendere inevitabile l’operazione.
A cogliere per prima i segnali del problema di Eva Grimaldi è stata la moglie Imma Battaglia. "Da due mesi continuava a dirmi che il seno si stava gonfiando, la mammella era sempre più grossa", ha raccontato l'attrice alla Balivo. Proprio in quei giorni Eva avrebbe dovuto lasciare l’Italia per una vacanza, un viaggio che – ha ammesso – avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi: "Meno male che non sono andata". Una scelta prudente che si è rivelata decisiva.
Il parere del chirurgo In collegamento con il programma, il chirurgo plastico Pietro Lorenzetti ha spiegato la complessità del caso: "Eva ha una storia particolare: in passato si era già sottoposta a diversi interventi chirurgici per le protesi al seno e quindi il rischio di complicanze era alto".
Il medico ha chiarito che l’attrice presentava una raccolta di siero nella mammella sinistra, poi completamente rimossa. La cosiddetta capsula, ha aggiunto, è una reazione difensiva dell’organismo alla presenza della protesi, che in questo caso ha generato un processo infiammatorio importante.
Determinante, infine, la scelta di rinviare la partenza: "Se fosse partita, l’infiammazione avrebbe potuto provocare problemi molto più seri. Disturbi di questo tipo non vanno mai trascurati". Una raccomandazione che Grimaldi ha seguito, sottoponendosi tempestivamente all’intervento chirurgico.
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