giorgia meloni rai cavallo viale mazzini

LA RAI È PROPRIO UNA GRANDE FAMIGLIA! - UN EMENDAMENTO AL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO DELLA TV PUBBLICA, PRESENTATO IN COMMISSIONE VIGILANZA DALLA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA, IMPEGNA “A UNA RAPPRESENTAZIONE DEI LEGAMI FAMILIARI SECONDO IL MODELLO DI FAMIGLIA INDICATO DALLA COSTITUZIONE”. CIOÈ BASATO SUL MATRIMONIO (NON COME MELONI E IL PRODE GIAMBRUNO...) – E L’OPPOSIZIONE RISPONDE CHIEDENDO “RISPETTO DELL’IDENTITÀ DI GENERE” E “CONTRASTO A OGNI TIPO DI DISCRIMINAZIONE”

il cavallo di viale mazzini

(Adnkronos) - La Rai si impegna a dare "una rappresentazione positiva dei legami familiari secondo il modello di famiglia indicato dall'articolo 29 della Costituzione''. Lo prevede uno degli emendamenti di maggioranza (il 5.29, a firma degli FI Rosso, Gasparri, Dalla Chiesa, Orsini) al nuovo contratto di servizio della Rai all'esame della Vigilanza Rai.

 

In commissione, chiamata a dare il suo parere al ministero entro fine mese, sono stati oltre 400 gli emendamenti depositati, che l'Adnkronos ha visionato. Alla maggioranza, che invoca il rispetto della famiglia basata sul matrimonio (l'articolo 29 della Costituzione) risponde l'opposizione.

LA SEDE DELLA RAI IN VIALE MAZZINI

 

Nell'emendamento 2.36 (firmato dagli esponenti Pd Graziano, Bakkali, Furlan, Nicita, Peluffo, Stumpo, Verducci) si chiede in genere il "rispetto verso la diversità". Gli stessi firmatari (al 5-bis.8) chiedono poi il "rispetto della diversità di genere e di orientamento sessuale" e (al 5.32) "il rispetto dell'identità di genere nonché il contrasto ad ogni forma di omo-bi-lesbo-transfobia".

 

Il M5s, nell'emendamento 5.22 (Bevilacqua, Orrico, Carotenuto, Ricciardi) introduce il concetto di "educazione sentimentale e sessuale". Maria Stella Gelmini (Azione) nel suo 2.41 invoca l'impegno per "il contrasto alla violenza di genere, di tipo fisico, psicologico e sessuale". Un tema che risulta trasversale a molte delle modifiche al Contratto di servizio presentate da tutti i partiti.

maurizio gasparri foto di bacco (4)

 

Un altro argomento più volte toccato, anche nel dibattito in Vigilanza, è quello della lotta alle fake news. Ne parla ancora le Gelmini, nel suo 4.1 in cui chiede di inserire nel contratto l'esplicito riferimento all'"occultamento di notizie relative a fatti rilevanti per la formazione di un'opinione libera e informata, sia nel senso dell'alterazione o distorsione deliberata nella rappresentazione dei fatti, a fini deliberatamente propagandistici".

 

Lo stesso fanno il Pd e il M5s, che nel 4.3 cita il "contrasto al fenomeno della disinformazione" e le iniziative per "sensibilizzare il pubblico nei confronti dei rischi derivanti dalla diffusione di notizie false". Di un "rigoroso rispetto della deontologia professionale da parte dei giornalisti e degli operatori del servizio pubblico" parla l'emendamento 4.6 di FdI (firmato da Filini, Montaruli, Bergesio), che specifica: "Fermo restando il contrasto alla disinformazione".

uffici rai

 

Un 'pacchetto' di emendamenti è poi rivolto alle questioni più tecniche, di produzione. Sempre FdI, nel 9.14 (prima firma Filini) chiede di sottotitolare "almeno l'85% della programmazione delle reti generaliste tra le ore 6 e le ore 24". Mentre FI, al 14.7 (prima firma Rosso) introduce l'impegno per la Rai a "realizzare internamente almeno il 60 per cento della propria offerta".

 

una sede rai

Tra le curiosità, l'emendamento di FI (prima firma Gasparri) in cui si legge che "la Rai istituisce con la Regione Calabria, d'intesa tra le parti ed entro sei mesi dall'approvazione del contratto, una convenzione per garantire le trasmissioni radiofoniche e televisive nella lingua della minoranza albanese".

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