THE ARTIST - EVITANDO LE POLEMICHE SULLA SUA VITA PRIVATA, UN LIBRO SVELA IL RAPPORTO DI MICHAEL JACKSON PER TUTTE LE ARTI - MICHELINO HA RIVOLUZIONATO I PARAMETRI DELLA CULTURA POP, E DEL MODO DI PROPORLA, NON SOLO ISPIRANDOSI ALLA BLACK MUSIC MA ANCHE A CIAJKOVSKIJ, DEBUSSY, PROKOFIEV, BEETHOVEN, BERNSTEIN E COPLAND - ADORAVA I CARTONI ANIMATI E I MUSICAL E LEGGEVA MOLTO: AVEVA PIÙ DI 20 MILA LIBRI...

Il 25 giugno 2009, tre anni fa , Michael Jackson morì, nel letto di casa sua, a Los Angeles, ucciso dall'assunzione eccessiva di un anestetico. Jackson aveva 50 anni, trascorsi quasi interamente sotto i riflettori, illuminato da un successo continuo, mostruoso, senza paragoni possibili.

Nei 40 e più anni di attività pubblica, Jackson ha rivoluzionato i parametri della cultura pop, della musica di massa e del modo di proporla. Si dice che il libro di Joseph Vogel, che esce ora in Italia e che qui anticipiamo, sia il più amato da chi ama Michael Jackson. La ragione è semplice: evitando le polemiche sulla vita e le rivelazioni sulla morte, si concentra sulla sua musica, sui suoi dischi e come da sottotitolo - sulla sua «vita creativa». Tre anni dopo, il talento luminoso e misterioso di Michael Jackson finalmente se lo merita.

Brano tratto dal libro di Joseph Vogel "Man in the music"

Per tutta la vita, Michael Jackson è sempre stato al dentro dell'industria musicale, sia come fan che come artista in cerca di nuovi suoni e nuove idee. Era affascinato sia dalla mistica che dall'abilità dei due maggiori fenomeni che l'avevano preceduto: Elvis Presley e i Beatles (non a caso ha sposato la figlia del primo e acquistato i diritti delle canzoni dei secondi). Quando pensava alla propria eredità artistica e culturale, aveva sempre in mente entrambi questi modelli.

I suoi interessi musicali, però, comprendevano anche influenze meno ovvie come ad esempio Led Zeppelin, Yes, Grace Jones e Radiohead. «Ho album e nastri di tutti i tipi, e probabilmente la gente non immaginerebbe neppure che li abbia» disse una volta. Questo ampio serbatoio di conoscenza musicale si percepisce nelle sue canzoni.

Ad esempio, inserì in Wanna Be Startin' Somethin' un refrain africano ispirato a Soul Makossa del sassofonista camerunese Manu Dibango, mentre in Little Susie utilizzò un brano di un'opera corale del compositore francese Maurice Duruflé, il Requiem Op. 9, e in Bad campionò un pezzo dei pionieri dell'hiphop, i Run DMC. Come osserva Greg Tate, Jackson voleva trarre il massimo da «chiunque riteneva in grado di aiutarlo a rendere la propria espressione più viscerale, moderna, eccitante».

Uno degli aspetti che ha reso Michael Jackson un artista unico, in ogni caso, è il fatto che la maggior parte delle sue influenze erano tutto tranne che di moda e contemporanee. Quando gli chiesero quale fosse stata la sua principale ispirazione nel creare Thriller, non rispose Prince o i Police, ma Ciajkovskij, compositore russo del diciannovesimo secolo. «Se si prende un disco come Lo Schiaccianoci, ogni brano è una bomba» disse. «Perciò mi sono detto: "Perché non può esistere un album pop [così]?"»

La musica classica non gli ispirò solo un'idea di qualità costante. Fin dalla giovinezza ha sempre ascoltato compositori come Ciajkovskij, Debussy, Prokofiev, Beethoven, Bernstein e Copland. Era attratto in particolare da brani romantici e impressionisti, dalle melodie forti e le atmosfere vivide ed emotive. Per lui la musica ha sempre avuto una componente molto visuale e per questo apprezzava soprattutto brani che fossero legati, o che evocassero in qualche modo, delle rappresentazioni visive, come l' Arabesque n. 1 di Debussy o Pierino e il lupo di Prokofiev.

L'influenza della musica classica pervade l'opera di Jackson a volte anche in senso letterale, come quando viene usata come preludio alle sue stesse composizioni. Jackson era anche un fan devoto dei musical, come Tutti insieme appassionatamente, Cantando sotto la pioggia, My Fair Lady e West Side Story, lo stile dei quali è stato spesso incorporato nei suoi video e nei suoi album. Questa influenza fu spesso contrastata dai critici di musica rock più tradizionalisti, che lo consideravano troppo «teatrale». Ma lui non rinnegò mai questa passione per le canzoni dei musical.

Era ossessionato anche dal cinema, in particolare i vecchi film della MGM, tutta la produzione Disney, e poi Spielberg, Lucas, Hitchcock, Coppola. Guardava e riguardava film come E.T., The Elephant Man e Il buio oltre la siepe, commuovendosi tutte le volte. «Al cinema si vive il momento» ha detto. «Il pubblico è tuo per due ore. I loro cervelli, le loro menti sono nelle tue mani e puoi portarli dove vuoi. Lo sai, e questo pensiero mi affascina, il fatto di avere il potere di smuovere le persone, di cambiare le loro vite».

Il suo grande amore per il cinema sfociò in diverse passioni. Era innamorato di tutto ciò che riguardasse Shirley Temple ed Elizabeth Taylor, e le voci a proposito del fatto che avesse eretto delle specie di sacrari per entrambe sono poi risultate vere. Vantava una collezione di cartoni animati più grande di quella di Paul McCartney. Era capace di guadare ‘'I tre marmittoni'' per ore ed è noto il fatto che affermasse di «essere Peter Pan», tanta era la sua affinità con l'eroe ragazzo di J.M. Barrie.

Aveva studiato tutti i principali ballerini del secolo, compresi Fred Astaire, Gene Kelly, Bob Fosse, Martha Graham, Alvin Ailey e Jeffrey Daniel, che a loro volta erano tutti suo estimatori. L'affinità maggiore, però, la sentiva con la leggenda del cinema Charlie Chaplin, altra figura paradossale, elevatasi dalla povertà fino a diventare il più grande intrattenitore della sua epoca. Non è difficile individuare nel lavoro di Michael Jackson i movimenti, le stilizzazioni e il mix di pathos ed esuberanza tipici di Chaplin.

Jackson, però, non si limitava a guardare o ascoltare questi personaggi, ma leggeva tutto ciò che veniva scritto su di loro. Era un lettore vorace, e per tutta la vita ha conservato l'abitudine di frequentare le librerie portandosi a casa cumuli di libri. La sua biblioteca personale comprendeva più di ventimila titoli, tra cui biografie, raccolte di poesia e libri di filosofia, psicologia e storia. Leggeva molto a proposito della schiavitù afroamericana e del movimento per i diritti civili, ma anche di Edison e Galileo Galilei, della religione e della spiritualità. Amava i romanzi di J. M. Barrie e Charles Dickens, ma anche le opere di William Blake, Ralph Waldo Emerson e William Wordsworth.

È risaputo come abbia costretto tutto il suo staff a leggere la biografia di P. T. Barnum, e che spesso citasse passaggi dalle biografie di Michelangelo e Albert Einstein. Ogni volta che lavorava a un disco, ballava o creava un video musicale, quindi, poteva attingere da una fonte mentale inesauribile, un mondo di immaginazione variegato e vivace, che per lui era altrettanto reale della sua stessa vita, se non di più.

 

MICHAEL JACKSONMICHAEL JACKSONMICHAEL JACKSONmanu dibango MICHAEL JACKSONFred Astaire e Ginger RogersMICHAEL JACKSONCAJKOVSKIJ Gene Kelly shirley temple 06Elizabeth Taylor

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…