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MALENA RACCONTA COSA VUOL DIRE STARE SUL SET CON ROCCO: ‘MAI VISTO NULLA DEL GENERE. SONO VENUTA DUE VOLTE. MA NEL FILM C’È ANCHE UNA TRAMA’ (LINK AL VIDEO V.M. 18) - INTERVIENE JESSICA RIZZO: ‘LE NUOVE LEVE PRENDONO IL PORNO COME SCORCIATOIA’. LA SUA LUNGA CARRIERA, LO SCAMBISMO, I GIOVANI CHE OGGI 'NON HANNO PIU' LA LIBIDO DI UNA VOLTA' - 'MIO MARITO FU GELATO DA MOANA POZZI PRIMA DI UNA SCENA. PENSAVA DI NON FARCELA E ALLORA HA ADOTTATO UN TRUCCO…’

 

 

 

VIDEO - IL NUOVO PORNO DI ROCCO E MALENA, IN ALTA DEFINIZIONE

 

http://youpornhd.co/nuovo-porno-2017-di-malena-e-rocco-siffredi-31472/

 

 

1.MALENA LA PUGLIESE A LA ZANZARA SU RADIO 24: “ROCCO? MAI VISTO NULLA DEL GENERE IN VITA MIA…” - “PATRIZIA PELLEGRINO? ANCHE LEI HA VENDUTO IL SUO CORPO, POSAVA NUDA PER LE RIVISTE” - “MIA MADRE? NON CONDIVIDE E NON GUARDERÀ MAI LE MIE SCENE HARD”

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Da ‘La Zanzara

 

“Rocco era in formissima, come se il tempo non fosse mai passato. Come performance è ancora il top. Mai visto nulla del genere in vita mia”. Malena Mastromarino della Malena la Pugliese, attrice hard e ex concorrente del Grande Fratello, a La Zanzara su Radio 24, racconta le sue scene hard girate a Budapest con Rocco Siffredi. “Quando giri – racconta Malena - ci sono sicuramente dei momenti in cui provi piacere. Con Rocco è capitato. Ero concentrata sul lavoro, ma sono venuta un paio di volte”.

 

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Ma ha una trama questo film?: “Sì certo. Sono una ragazza ninfomane che si rivolge a Rocco, un medico, per curarsi. Lui mi analizza e mi fa provare certe cose per capire la mia sessualità. E’ uscita solo una parte, poi verrà il film intero. Si chiamerà Sex Analyst”.

 

Poi torna sulla polemica con Patrizia Pellegrino, l’ex showgirl che durante un programma di Barbara D’Urso ha definito “prostitute” le pornostar:  “Patrizia Pellegrino? Ma lei ha fatto dei servizi e delle copertine nuda per Playboy e Playmen, anche lei ha venduto il suo corpo per fare carriera. Mi ha dato della prostituta, ma anche lei ha utilizzato il suo corpo, lo ha venduto. Ma ognuno del proprio corpo fa quello che vuole”.

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“Fare la pornostar – dice ancora Malena  - non è solo farsi montare, ma è una professione  a tutti gli effetti, come tante altre. Se lo fa un maschio è un eroe nazionale, se lo fa una donna è una puttana. Questo è assurdo. E’ più grave drogarsi o ammazzarsi di alcol, non fare film pornografici. E poi perché devo fare quello che vogliono gli altri? Perché? Ho scelto di fare la pornostar”.

 

“Mia madre – continua - non ha mai visto le mie scene e non lo farà mai. Non condivide quello che faccio, ma ho ripreso i rapporti con lei e con mio padre”. “Se non ci fossero donne come me – aggiunge Malena - ci sarebbero uomini più tristi. Io regalo emozioni alle persone, questa è la verità”.

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2.JESSICA RIZZO: MALENA, LEGGI E IMPARA

Giovanni Ciacci per ‘Novella 2000

 

Dici Jessica Rizzo e pensi al cinema hot. Per la precisione al top dei film hot, perché la Rizzo è una star, un simbolo, una diva nel suo campo. Penso che oggi non ci siano più star come lei. Oggi c’è Malena, barese scoperta da Rocco Siffredi, reduce dall’Isola dei famosi, bella sì, ma per presenza fisica e personalità molto distante dalla Rizzo. Faccio fatica a pensare che il mondo “vietato ai minori” oggi possa essere rappresentato da una Malena. Chiedo conferma (e spiegazioni) alla regina del settore: Jessica Rizzo, burrosa e soprattutto simpatica.

 

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  Jessica, che differenza c’è tra una star come te, che ha fatto la storia, e nuove leve come Malena, fisicamente diversa e meno glamour?

«A fare la differenza, credo, siano le motivazioni, la passione. Quando io ho iniziato, ero convinta, avevo deciso, scelto e voluto fortemente questa carriera, amavo questo lavoro, altrimenti non sarei riuscita a fare tutti i film che ho fatto. Le nuove leve forse prendono questa strada con meno convinzione, pensano che sia una scorciatoia verso il successo. Ho visto passare molte ragazze che iniziavano dicendo di voler diventare famose, poi si sono perse dopo due, tre anni, perché questo è un lavoro, implica fatica.

 

Un conto è fare l’amore per divertimento, un altro farlo sul set dove ci sono fotografi, regista, luci, devi rispettare un copione preciso. La fatica riesci a sopportarla solo se hai passione, altrimenti molli, come fanno molte. Comunque credo che in genere oggi nel mondo del cinema e della Tv ci sia meno divismo. Oggi più che di star, parlerei di attrici e basta. Saranno poi il tempo e il pubblico a consacrarle anche pornostar».

 

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  Che voto dai a Malena?

«La conosco poco, non so se all’Isola era davvero se stessa o voleva solo interpretare una parte».

 

  Una star del tuo calibro è Cicciolina, con cui però non hai lavorato.

«Quando io iniziavo nei primi anni Novanta, lei diventava parlamentare, quindi smetteva di fare film. Ma la conosco, abitiamo nella stessa zona».

 

  Hai però incontrato Moana Pozzi, rimpianta e indiscussa diva del settore. Ricordi il primo incontro con lei?

«Erano sempre i primi anni Novanta. Mi ero da poco sposata con Marco (Toto, suo socio d’affari e marito con cui il 10 giugno festeggia 28 anni di matrimonio, ndr), anche lui recitava nel cinema hard. All’epoca eravamo perfetti sconosciuti, ma visto che gli attori hard erano rari, poteva capitare che principianti lavorassero con mostri sacri del settore, infatti ci capitò di fare un film con Moana all’epoca già famosa.

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A me toccavano scene con altri uomini, Marco doveva girare con Moana. Lei però all’inizio fu molto diffidente. Disse a Marco: “Senti tu sei nuovo, non so chi ti ha mandato, spero che tu sia bravo e abbia buone prestazioni perché non ho tempo da perdere”. Lui rimase gelato, era all’inizio della carriera, per riuscire a girare bene quella scena chiese aiuto a me. Infatti mentre lui era con Moana guardava me che, in contemporanea, giravo scene con altri. Così riuscì nell’impresa e Moana alla fine gli fece pure i complimenti.

 

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Lei era una spigolosa. Gli attori infatti preferivano lavorare con me, piuttosto che con lei,  perché io ero vista come la signora della porta accanto, con me ci si divertiva davvero. Comunque, dopo quel primo incontro con Moana, è passato tanto tempo prima che ci rivedessimo. Capitò anni dopo quando pure io avevo raggiunto il successo. Eravamo famose alla pari. In questa seconda occasione lei fu molto più calorosa e, riparlando la “nostra prima volta”, si giustificò dicendo: “Sai, tante volte vengono perditempo”».

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  Dunque, poi, tu e Moana avete costruito un buon rapporto.

«Ottimo. Insieme abbiamo fatto tre o quattro film, il produttore voleva i vertici del nostro mondo, io e Moana rappresentavamo un bel business. Con lei abbiamo condiviso anche battaglie, come quella contro la vivisezione, all’epoca avevo un alano grandissimo nero. Moana era simile a me, era cioè una persona tranquilla, anche lei del Toro. Lo è pure Rocco Siffredi con cui ho girato una scena nei miei primissimi tempi».

 

  Com’è lavorare con lui?

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«L’ho conosciuto sempre negli anni Novanta, come una persona intelligente, molto gentile. All’epoca eravamo entrambi attori. Poi siamo diventati imprenditori perché sia io, sia lui, abbiamo fondato una casa di produzione, quindi ciascuno ha preso la sua strada».

 

  Oltre alla casa di produzione tu e tuo marito Marco avete aperto anche un club privè a Roma, il primo in Italia. Com’è nata quell’idea?

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«Io non ero la classica pornostar, io e Marco eravamo trasgressivi, abbiamo iniziato a fare scambi con altre coppie per nostro piacere prima di fare film hard. Poi, quando abbiamo avuto la possibilità, abbiamo aperto un locale dove si poteva finalmente praticare lo scambio di coppia».

 

  Da chi è frequentato il club?

«Il pubblico è misto, va dai ventenni fino ai quarantacinque, cinquantenni».

 

  Ci sono politici?

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«Più di uno, qualcuno ha anche fatto carriera. Adesso c’è n’è uno che vediamo abbastanza in Tv, ma non posso dire chi è».

 

  Ovviamente. Calciatori?

«Sì! Io però faccio sempre gaffe incredibili perché non ne conosco uno, non seguo il calcio . Ad esempio una volta ho incontrato uno famoso e gli ho chiesto: “Di che ti occupi nella vita?”. E lui, abituato a essere riconosciuto da tutti, mi ha guardata, pensando “Questa è scema”». 

 

  Imprenditori? 

«Certo. Comunque molte persone usano mascherine, quindi non sono riconoscibili».

 

  Come sono cambiate le abitudini sessuali negli ultimi vent’anni?

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«Prima c’era molto più prurito, i giovani ora sembrano più tranquilli. Proprio l’altro giorno scherzavo con dei ragazzi di vent’anni, raccontavo che mio marito alla loro età aveva l’ormone a mille. Scusate ma lo dico chiaramente, capitava che lo facesse anche cinque o sei volte al giorno. Questi ragazzi sai cosa mi hanno risposto?».

 

  Cosa?

«Sorpresi, hanno detto: “Quante? Noi non reggeremmo mai”».

 

  Questa è l’epoca del Viagra.

«Sembra che non abbiano più voglia di conquistare la donna, forse perché hanno già la pappa pronta visto che  oggi sono le donne a saltare addosso agli uomini. Prima invece gli uomini ti seguivano, ti guardavano, c’era il gioco della seduzione.

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Dieci o quindici anni fa non potevi ballare da sola in pista in discoteca perché uno sciame di maschi si avvicinava, ti sorrideva, si presentava. Adesso puoi ballare da sola in pista tutto il tempo che vuoi, non ti fila nessuno. Le donne quasi temono di non piacere, si domandano se sono brutte, se non sono attraenti, si creano i problemi insomma. Oggi è un’altra epoca».

 

 

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