pietro dettori meloni longobardi

LE ELEZIONI SI AVVICINANO, BISOGNA CONVINCERE GLI ITALIANI: PRENDE FORMA "L'ECOSISTEMA MELONI", LA MACCHINA DELLA PROPAGANDA DELLA DUCETTA - L'ULTIMA ARRIVATA E' “ESPERIA ITALIA”, CANALE DELL'INFORMAZIONE DI DESTRA DI CUI, COME RACCONTATO DA “REPORT”, HA QUOTE DI CONTROLLO L’EX GRILLINO E "CASALEGGIO ASSOCIATI" PIETRO DETTORI, ASSIEME A LARA FANTI, COMPAGNA DI TOMMASO LONGOBARDI, SOCIAL MEDIA MANAGER DI MELONI A PALAZZO CHIGI – LA SORA GIORGIA BENEDICE ANCHE “ITABLOID”, TESTATA ONLINE DI "GIORNALISTE ITALIANE", L'ASSOCIAZIONE FONDATA DALL'EX PORTAVOCE GIOVANNA IANNIELLO - LA "BESTIA" MELONIANA DI PROPAGANDA E' GIA' RICCA: "LIBERO", "IL GIORNALE", "IL TEMPO", LA RAI, I TALK DI RETE4, "IL SECOLO D'ITALIA", "LA VERITA'" - E SI RITROVA IL NON-OSTILE "CORRIERE DELLA SERA" E IL SIMPATIZZANTE DEL VECCHIO, NEO-EDITORE DI "QN" - SENZA CONTARE CHE "REPUBBLICA" POTREBBE PASSARE AL TRUMPIANO KYRIAKOU - IL RAPPORTO DIRETTO TRA LA PREMIER E I DIRETTORI AMICI: GLI ARTICOLI VENGONO ALLEGATI ALLA NOTA CHE "PA-FAZZO" CHIGI INVIA A DEPUTATI E SENATORI PER DETTARE LA LINEA DA TENERE IN PUBBLICO... - VIDEO

 

 

Ilario Lombardo per “la Stampa” - Estratti

 

Tutto fa campagna elettorale. Perennemente, quotidianamente. 

Come fosse all'opposizione, e non al governo. Lo ha sempre teorizzato, Giorgia Meloni: «Palazzo Chigi mi sta stretto, a me piace la lotta politica». Ora lo mette in atto, sempre di più e con la potenza di fuoco di essere la presidente del Consiglio, che ha la certezza di assicurarsi un titolo, qualunque cosa dica. 

pietro dettori

 

È noto che Meloni voglia anticipare alla primavera del 2027 le elezioni. Settimana più settimana meno, mancano 14-15 mesi. È a quell'obiettivo che bisogna guardare per comprendere la strategia comunicativa sempre più aggressiva che sta emergendo in questi giorni.

 

E che si compone dei contributi di diversi consiglieri, ufficiali e non, sviluppandosi su diverse piattaforme. Quotidiani, telegiornali, talk e canali social. 

 

Nascono anche nuove testate, che sono funzionali all'ecosistema Meloni, e alle sfide elettorali, di cui il referendum rappresenta un passaggio cruciale.

 

Due giorni fa la premier ha salutato la nascita di ITabloid, «testata libera - i suoi auguri- garanzia di un'informazione vera e professionale».

 

Il periodico digitale nasce come organo di Giornaliste Italiane, l'associazione fondata dall'ex portavoce di Meloni, Giovanna Ianniello, poi spedita alla vicedirezione del Secolo d'Italia (storico giornale della destra), e da altre professioniste che in questi anni in Rai hanno compiuto un salto di carriera. Come vedremo, le porte girevoli tra Palazzo Chigi e la rete informativa che la sostiene sono sempre in funzione. 

lara fanti con giorgia meloni

 

Ieri Report su Raitre ha raccontato la storia di Esperia, nuovo brand dell'informazione di destra, nato poco meno di un anno fa, in grande ascesa su Instagram e TikTok. Dietro ci sono esperti della comunicazione un tempo pienamente integrati nel M5S e nella Casaleggio Associati. Come Pietro Dettori, figura che è stata centrale nel mondo grillino, autore di alcune delle campagne più aggressive ai tempi di Gianroberto Casaleggio (di cui era stato dipendente), di Beppe Grillo e di Luigi Di Maio.

 

giorgia meloni tommaso longobardi 3

Oggi è passato a destra ed è impegnato in prima linea a costruire una narrazione sulla giustizia e a favore del Sì al referendum che è all'opposto di quella dei suoi vecchi datori di lavoro.

 

Dettori, attraverso un intreccio societario, ha quote di controllo di Esperia, assieme a Lara Fanti, compagna di Tommaso Longobardi, social media manager di Meloni a Palazzo Chigi. Longobardi, anche lui formatosi nella Casaleggio Associati, è un perno della strategia della leader di Fratelli d'Italia.

 

È un sostenitore della «personalizzazione» della comunicazione di Meloni e degli attacchi «alla sinistra», citata così, in modo generico e spesso vago. 

 

Il messaggio è sempre lo stesso, martellante: «La sinistra colpevole», ogni volta di qualcosa di diverso. Che sia la «complicità» con i black bloc che assaltano Torino e Milano, «la deriva illiberale», perché il comico Andrea Pucci, dopo un paio di critiche dell'opposizione, ha rinunciato a Sanremo, o i magistrati rossi. 

 

giorgia meloni tommaso longobardi 4

Meloni non prende posizione sulla figuraccia planetaria, durante la diretta delle Olimpiadi invernali, di Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, il primo direttore nominato in quota FdI, quando il partito era ancora all'opposizione, e Viale Mazzini lontana dall'accusa di essere TeleMeloni.

 

La premier non cita la censura denunciata dal cantante Ghali, critico verso Israele e che proprio Petrecca si dimentica di citare per nome durante la sua esibizione. Ma prende le difese di un comico che parla contro le «zecche comuniste».

 

Il leader di Iv Matteo Renzi, che di comunicazione se ne intende, mette in guardia: «Non cascate nel suo gioco», convinto che in questo modo, usando una polemica su Sanremo, voglia coprire le difficoltà su crescita, inflazione, sicurezza. 

 

Nessuno spazio, nessuna notizia di cronaca che abbia una minima rilevanza politica deve essere trattata in maniera asettica.

 

GIORGIA MELONI GIOVANNA IANNIELLO

Questo è l'ordine degli strateghi di Palazzo Chigi, anche gli ex, finiti altrove, come Mario Sechi, anche lui ex portavoce e oggi direttore di Libero. Basta aprire ogni giorno uno qualsiasi dei quotidiani di destra, Il Giornale, Libero, Il Tempo, La Verità.

 

I primi tre sono di proprietà di Antonio Angelucci, deputato eletto con la Lega. Gli articoli e gli editoriali spesso anticipano le dichiarazioni di Meloni e di FdI.

 

La premier ha un rapporto diretto e frequente con alcuni direttori di queste testate. In molti casi gli articoli vengono allegati alla nota che lo staff di Giovanbattista Fazzolari invia a deputati e senatori per dettare la linea da tenere in pubblico. «Sinistra irresponsabile», «Sinistra in tilt», «sinistra complice».

 

(...)

 

giovanna ianniello con le colleghe silvia cirocchi e manuela morenoGIOVANNA IANNIELLO GIOVANNA IANNIELLO PIETRO FRANCESCO DETTORI

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