UN LETTORE SCRIVE A “REPUBBLICA”: “CARO MERLO, A CASA NON C'È PIÙ SPAZIO PER I LIBRI, NE COMPRO IL MENO POSSIBILE, APPROFITTO DEGLI AMICI E DELLE BIBLIOTECHE DEL COMUNE” – LA RISPOSTA DI FRANCESCO MERLO: “L'AMORE PER I LIBRI È UN SENTIMENTO BEN DIVERSO DALL'AMORE PER LA LETTURA. E INFATTI NEI MIEI SCAFFALI NON CI SONO I LIBRI CHE HO AMATO DI PIÙ. UN LIBRO, NON APPENA LO HAI LETTO, DIVENTA MOLTO PIÙ BELLO SE LO REGALI E TANTO PIÙ È PROFONDA LA TRACCIA CHE LASCIA QUANTO PRIMA TE NE SBARAZZI, LO FAI PASSARE DI MANO IN MANO, LO TIENI IN VITA”
Dalla rubrica delle lettere di “Repubblica”
Caro Merlo, a casa non c'è più spazio per i libri, ne compro il meno possibile, approfitto degli amici e delle biblioteche del Comune. È una rete che copre buona parte della città e con l'app si può chiedere che il libro sia portato nella biblioteca più vicina. La sanità, la magistratura, la scuola hanno seri problemi, ma le biblioteche di Roma funzionano.
Vito Mangano, Roma
Risposta di Francesco Merlo
L'amore per i libri è un sentimento ben diverso dall'amore per la lettura.
E infatti nei miei scaffali non ci sono i libri che ho amato di più. Un libro, non appena lo hai letto, diventa molto più bello se lo regali e tanto più è profonda la traccia che lascia quanto prima te ne sbarazzi, lo fai passare di mano in mano, lo tieni in vita.


