L'EDUCAZIONE DI UN MILIARDARIO - RICHARD “VIRGIN” BRANSON SPAPARANZATO NELLA SUA ISOLA DEI CARAIBI DISPENSA CONSIGLI SU COME ALLEVARE I PROPRI FIGLI

Andrea Nicastro per ‘Il Corriere della Sera'

Ci sono genitori che passano le serate a discutere se sia arrivato il momento di regalare lo smartphone ai figli. E se poi smettono di studiare per chattare tutto il pomeriggio? Sono problemi. Figurarsi uno che i figli li ha cresciuti su un'isola-casa che è una specie di villaggio vacanze all inclusive ai Caraibi. Uno che a Natale può scegliere se regalare ai suoi ragazzi un jet privato oppure direttamente la compagnia aerea.

Uno che ha i figli che, quando si svegliano la mattina, gli tocca scegliere, poveretti, se giocare a tennis, fare la jacuzzi, lo sci nautico, lo snorkeling, le immersioni, andare in kitesurf, motoscafo, mongolfiera o magari, annoiati, fare un salto dall'altra parte del mondo, nello chalet di famiglia a Verbier, in Svizzera, dove un altro esercito di camerieri, maestri di sci, di arrampicata, di parapendio, di slitta con cani o cavalli li aspetta per far passare (o buttare) loro il tempo.

Forse la pedagogia cambia con il numero degli zeri sul conto corrente. O forse no. Forse qualcosa si può imparare anche dall'esperienza e dai metodi educativi di un multimilionario eccentrico e dissacrante come Richard Branson. Per lui l'antidoto ai figli bamboccioni è nello sport, nel capire che ci si può divertire, ma che per farlo ci vuole allenamento, costanza e determinazione.

«Da sempre in famiglia ci poniamo un obiettivo, una sfida ogni anno da affrontare tutti assieme. Genitori, figli e nipoti. Siamo stati in barca o in bicicletta assieme, ma sempre come una sfida a noi stessi. Abbiamo cercato di attraversare la Manica in kitesurf e l'anno prossimo andremo nello spazio. Tutti assieme faremo un allenamento specifico». Non è molto diverso dalla filosofia predominante nel sistema scolastico britannico e americano dove l'agonismo comincia a 6 anni. Solo che Branson ne ha fatto una religione di famiglia. Oltre che un business.

Palestre, dischi, aeroplani, lattine, scommesse online, presto anche viaggi spaziali o sottomarini, Branson è un'icona dell'avventura con il sorriso a tutti denti e donne bellissime sempre addosso. Branson è passato da Madrid per presentare il debutto mondiale del Zumba Step, un modo per fare ginnastica a tempo di musica. Nel suo Virgin Active Classic di Madrid, parla anche di come si fa il papà senza limiti di spesa.

«La famiglia e gli amici sono le uniche cose che contano nella vita. Ho perso tutti i miei beni personali tre volte e non mi è mai interessato gran che. Questo ho cercato di insegnare ai miei figli. Non è importante ciò che hai, ma fare quel che ti piace in modo responsabile».

Pare di sentire lo zio di Spiderman quando istruiva il ragazzo mutante. «A grandi poteri si accompagnano grandi responsabilità». Branson, però, insiste. «Non c'è poi tanto spazio per veri amici nella vita. Ci vogliono sia tempo sia le occasioni giuste per conquistarli. Io vado in vacanza regolarmente con le stesse persone da anni e non le abbandonerei mai nel momento del bisogno».

Circondarsi di gente che si ricorda, come lui, che non si nasce miliardari è uno dei suoi segreti per far crescere sani i figli. «È vero. Tendo a fidarmi di più di chi ho conosciuto da ragazzo. I miei figli sono cresciuti assieme ai loro amici». Certo, quanto a normali compagni di gioco, dipende sempre dai punti di vista. Sua figlia Holly, adolescente, venne data come fidanzata del principe William.

Si educa sempre con l'esempio quindi ecco la giornata tipo del perfetto babbo nababbo. «Dato che vivo a Necker, nei Caraibi, la mia isola, ho la possibilità di fare tutti gli sport acquatici. Credo che stare in forma, fare qualcosa che ti diverta, ti permette di lavorare meglio, di avere più energie quando ti servono. Merito delle endorfine, di sicuro guadagni almeno due, tre ore di lavoro in più rispetto a quando ti senti debole e stanco. Tutte le mattine mi sveglio alle 5.30 e gioco a tennis», sport competitivo per antonomasia.

Richiede concentrazione continua e, come negli affari, per vincere è fondamentale incontrare l'avversario o il compagno giusto. «Due settimane fa ho avuto ospite sull'isola Rafa Nadal, il numero uno al mondo, e in un torneo tra amici, con lui a fianco in doppio, ho anche vinto». Ahia. L'esempio, papà Branson, l'esempio.

 

sir richard branson richard branson necker island necker island di richard branson NECKER ISLAND ISOLA DI RICHARD BRANSON DI VIRGIN RICHARD BRANSON TRAVESTITO DA HOSTESS CON I SUCCHI jpegIL MILIARDARIO TONY FERNANDES PRENDE IN BRACCIO IL MILIARDARIO RICHARD BRANSON RICHARD BRANSON VESTITO DA HOSTESS RICHARD BRANSON

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?