tullio pericoli

A CACCIA DI PERICOLI (TULLIO) – IN UN LIBRO L’ARTISTA RACCONTA L’INCONTRO CON MONTALE, IL DELITTO DI RINA FORT CONSUMATO NEL SUO PALAZZO, GLI ANNI AL "CORRIERE" E LA LETTERA DI PROTESTA SCRITTA CON ANDREA ZANZOTTO E FRANCO FORTINI ALL'EPOCA DELLA P2 - E POI L’ULTIMO SALUTO A UMBERTO ECO, CHE A TULLIO SEMBRAVA "FARE IL MORTO" COME QUANDO STAVA ORE IN PISCINA…

Paolo Mauri per la Repubblica

tullio pericoli

 

Tullio Pericoli ha sempre scritto disegnando e dipingendo. Ha, per esempio, raccontato il mondo di Robinson Crusoe, la vita di Robert Louis Stevenson, le biografie letterarie di tantissimi scrittori, letti e trascritti nella loro umana fisionomia, ma anche in quella intellettuale che con la prima è ormai tutt' uno. Il volto di Beckett, più volte narrato da Pericoli, contiene fatalmente la sua scrittura, ne è una specie di proiezione ideale.

 

Una scrittura dunque, che non è soltanto descrizione, ma anche interpretazione. E dipingendo i suoi paesaggi Pericoli ancora una volta scrive. Racconta l' antichità di una terra indagandone la geologia, il variare delle colline marchigiane infinitamente corteggiate, l' intensità delle Langhe che in qualche modo alludono a Pavese o a Fenoglio, perché anche dietro ai paesaggi c' è spesso la scrittura, sicché l' opera di Pericoli più che dal vivo, scaturisce molte volte dall' accumulo di memoria, dal rivivere-ripensare un' emozione che dunque chi guarda può non solo vedere, ma anche leggere, appunto come si fa con un racconto.

 

tullio pericoli

Ora capita invece che Pericoli pubblichi da Adelphi un piccolo libro, Incroci, in cui compie l' operazione inversa: usa la scrittura per farci vedere un episodio, un frammento significativo, della sua vita. Nel libro ci sono anche dei disegni, ma sono questa volta complementari, perché tocca alla scrittura il compito più importante: fissare un momento, un incontro o addirittura un addio. Lontano nel tempo affiorano i ricordi dell' adolescenza, talvolta enigmatici come quello di un certo Zè, tornato nel paese di Pericoli e accolto dal giubilo di Iolanda, la donna di servizio, che subito si mette a correre su e giù per le strade, accompagnata dal giovane Tullio, per gridare a tutti: è tornato Zè. Chi fosse poi questo Zè, Tullio non lo ha mai saputo.

 

Tornano i professori del liceo che una frase, un gesto, ha reso eterni nella memoria e, via via, le persone incontrate a cominciare da Zavattini che va a trovare dopo aver viaggiato tutta la notte per arrivare da Ascoli a Roma e che, dopo aver visto i suoi disegni, gli consiglia di andare a Milano e gli scrive sul momento due lettere di presentazione: una per Gian Carlo Fusco e l' altra per Gaetano Baldacci. Non sono racconti lunghi quelli di Pericoli: sono flash, istantanee.

 

tullio pericoli

Come quella scattata a Montale. Lo vede di spalle scendere le scale del Corriere della Sera, lo riconosce, lo sorpassa e gli si pone davanti, presentandosi e offrendogli un passaggio in macchina per tornare a casa. È, la macchina, una vecchia Cinquecento nella quale il poeta riesce a infilarsi. Sono anni di bohème. Fusco, un giornalista come pochi, ma anche un irregolare assoluto, se lo porta dietro in locali di dubbia fama, oppure da Bagutta offrendogli la cena. Trova casa in via San Gregorio 40: ultimo piano, il quinto, senza ascensore. Sembra una canzone di Jannacci.

 

Poi scopre perché quella casa costava così poco: al primo piano, con le finestre eternamente sbarrate, si era consumato il delitto di Rina Fort, la belva di via San Gregorio che aveva sterminato la moglie e i figli piccoli del suo amante, un pasticcere presso cui lavorava. Il processo fece epoca e Dino Buzzati lo raccontò sul Corriere. Intanto Tullio aveva cominciato a lavorare per Il Giorno, il magnifico quotidiano diretto da Italo Pietra che fu anche all' avanguardia per la nuova veste grafica.

tullio pericoli

 

È proprio il direttore Pietra a chiedere a Pericoli un dipinto, un paesaggio delle sue terre. Pericoli illustrava allora i racconti che uscivano la domenica e che erano firmati da Calvino, Soldati, Gadda, Primo Levi. Salì così in macchina (ora era una 1100 di seconda mano) e tornò nelle Marche per guardare con occhi nuovi il paesaggio nel quale era nato e vissuto. Ho scritto prima che Incroci è un piccolo libro.

 

Paradossalmente contiene molta gente e molte cose, molti momenti cruciali e non solo per l' autore. Ecco Garzanti commissionare a Pericoli una grande opera: si tratta di raccontare la storia della casa editrice sui muri di un salone.

 

Geloso del successo dell' artista, l' editore non si affacciò neppure il giorno dell' inaugurazione. Ecco Tullio che con Andrea Zanzotto e Franco Fortini scrive una lettera, che verrà poi firmata da molti collaboratori del Corriere della Sera per protestare e prendere le distanze all' epoca della P2. Ecco le gite a Vigevano per incontrare Lucio Mastronardi che un bel giorno alla Stazione di Milano si era messo a dar via dei soldi ai passanti.

tullio pericoli

 

Era uno scrittore molto originale e molto turbato. Tanto che finì suicida. Vigevano richiama sempre la celebre inchiesta di Giorgio Bocca che fulminava la cittadina con una piazza bellissima, piena di milioni ma senza una libreria. Anche Bocca, conosciuto al Giorno è presente in questo libro. Pericoli lo racconta (stavo per dire lo disegna) in uno degli ultimi incontri, quando, già malato, manda a chiamare l' amico, resta un po' con lui e poi si congeda bruscamente, che era il suo modo di essere affettuoso.

 

montale

Poi ci sono Pirella, Tadini, Fachinelli e quel singolare scrittore che è stato Aldo Buzzi, che Pericoli corteggiava perché voleva conoscere Saul Steinberg che di Buzzi era amico da sempre. E Umberto Eco, salutato infine nel momento della morte, che a Tullio sembra appunto "fare il morto" come quando stava ore nella piscina di Rosara. E c' è, a proposito di Rosara e del paesaggio marchigiano, un invito a visitare i monti della Sibilla che ancora una volta Pericoli ci dipinge con le parole davanti agli occhi, spalancandoci dirupi e orridi, oltre alla grotta leggendaria recentemente toccata dal terremoto. Il vero enigma di tutti quei luoghi.

tullio pericoliumberto ecopericoli umberto ecoUMBERTO ECO PERICOLI e a f f e db d b tullio pericoli UMBERTO ECO TRA I LIBRI tullio pericoli scarabocchio di tullio pericoliscarabocchio di tullio pericoli 1TULLIO PERICOLItullio pericoli

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO