marcello miranda

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – SE NE VA UNO DEGLI ULTIMI MITICI ATTORI DI "CINICO TV" DI CIPRÌ E MARESCO, MARCELLO MIRANDA, 67 ANNI, NOTO ANCHE COME ROCCO CANE, UN PO’ PORNOSTAR UN PO’ ANIMALE, GROSSO, SPORCO, BARBUTO, PERENNEMENTE IN MUTANDE E PERENNEMENTE ECCITATO - MIRANDA È STATA UNA DELLE PRESENZE PIÙ CLAMOROSE NEL MONDO DI "CINICO TV". UN BUSTER KEATON CHE NULLA FACEVA A PARTE MOSTRARE UN FACCIONE FACILMENTE ECCITABILE ANCHE PER NULLA - CREDO CHE ABBIA DATO MOLTO PIÙ LUI AL NOSTRO CINEMA DI TANTI ALTRI ATTORI ITALIANI CONSIDERATI PIÙ REGOLARI. E ALLA SERA DEI DAVID DI DONATELLO IN QUALCHE MODO ANDREBBE RICORDATO… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

marcello miranda 3

Se ne va uno degli ultimi mitici attori di Cinico tv di Ciprì e Maresco, Marcello Miranda, 67 anni, noto anche come Rocco Cane, un po’ pornostar un po’ animale, grosso, sporco, barbuto, con un occhio fisso nel vuoto, perennemente in mutande e perennemente eccitato (non solo) nella finzione, sia nei corti che nei film, da “Lo zio di Brooklyn” a “Totò che visse due volte”, dove è Paletta, e finisce addirittura crocefisso come fosse Gesù Cristo.

 

Lo troviamo anche nella prima versione, de “Il ritorno di Cagliostro”, rimasto fino a oggi incompiuta e inedita. “Ce l’abbiamo nello stato di famiglia”, diceva Daniele Ciprì spiegando il rapporto artistico e umano che aveva lui e Maresco con Miranda.

 

«Sia lui che Tirone – racconta Maresco – li conoscevo da ragazzo, li presentai io a Daniele. Io e Marcello siamo cresciuti negli stessi quartieri popolari di Palermo: piazza Lolli, corso Olivuzza, Boscogrande.

 

marcello miranda cinico tv 1

Ieri sera un tale mi ha chiesto “ma davvero è morto Rocco Cane?” Non mi ha chiesto se fosse morto Marcello Miranda.Per lui, come per tanti della sua generazione, Marcello era l’uomo in mutande perennemente assatanato, la parodia sottoproletaria del Rocco Siffredi degli anni Ottanta, ma anche di un’Italia già avviata alla sua fine, all’orrore di oggi. La sua morte è per me un colpo veramente duro».

marcello miranda in toto' che visse due volte

Miranda è stata una delle presenze più clamorose nel mondo di Cinico Tv. Un Buster Keaton che nulla faceva a parte mostrare un faccione facilmente eccitabile anche per nulla. Un’eccitazione animalesca. Il personaggio di Rocco Cane, che arrivò nei corti televisivi, si muoveva come un assatanato nella periferia di Palermo.

 

Ai tempi di Blob e Cinico Tv, Rocco Cane per breve tempo diventò una sorta di cartone animato. Ricordo che dopo l’osservazione di qualche signora risentita (“ma cosa sta facendo?”), Franco Maresco decise di farlo star fermo come fosse una statua per qualche puntata. A quasi tutte le donne dava un misto di tenerezza-pietà-repulsione. Ma il suo faccione sorridente rimane una delle immagini più forti di tutto il cinema italiano degli anni ’90.

 

marcello miranda cinico tv 4

«Una volta – racconta ancora Maresco – un critico ha scritto che Marcello era per me e Daniele come il salame di Jacovitti, il nostro autografo in mutande. Per me, invece, è stato soprattutto il memento mori più feroce e esilarante che la televisione italiana abbia mai mostrato al suo pubblico, anche se pochi lo capirono veramente. Il conto alla rovescia per questo paese era già cominciato da tempo».

marcello miranda in cinico tv

 Marcello cercò anche di uscire da Palermo e da Cinico Tv, di far fortuna altrove. Inutilmente. Troppo legato alla famiglia di Cinico. Con Franco Maresco si erano conosciuti alla fine degli anni’80 nella videoteca che Franco gestiva a Via Sammartino a Palermo. Ovviamente Miranda era un gran conoscitore di porno.

 

Entra molto presto nel mondo di Cinico tv assieme a Pietro Giordano, Francesco Tirone, Giuseppe Paviglianiti, volti celebri della trasmissione. Nella realtà, Marcello, non era poi così diverso da come era nei film e nei corti. Io e Tatti Sanguineti più volte ce lo siamo visto arrivare a Roma e a Milano in cerca di soldi. Soldi per andare nei porno shop, immagino, che duravano molto, molto poco. Faceva parte del personaggio, diciamo.

marcello miranda 1

 

 Divoratore assoluto di videocassette porno. Tatti arrivò a dargli un milione di lire pensando così di liberarsene per sempre. Quando mai… Ritornò. Fermo davanti al palazzo della Rai di Milano. E fermo davanti al palazzo della Rai di Roma per aspettare me. Ma credo che abbia dato molto più lui al nostro cinema di tanti altri attori italiani considerati più regolari. E alla sera dei David di Donatello in qualche modo andrebbe ricordato.  

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