1- "NEVE, NEI MERCATI SUPER RINCARI E BENZINA RECORD. STANGATA SULLE FAMIGLIE”. OK. A CHI SONO IN MANO I GROSSI MERCATI DELL'ORTOFRUTTA E LA RETE DI DISTRIBUZIONE IN ITALIA? ALLE MAFIE. A CHI SONO IN MANO I PREZZI DELLA BENZINA? ALLO STATO. COME SI POTREBBERO TENERE SOTTO CONTROLLO GLI AUMENTI DEI PREZZI? APRENDO UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE TRA QUESTI SOGGETTI. INSOMMA, CON LA FAMOSA TRATTATIVA STATO-MAFIA. SAREBBE BELLISSIMA ANCHE DA VEDERE, UNA SIFFATTA TRATTATIVA SULL'INFLAZIONE NEI SALONI DI PALAZZO CHIGI. SUGGERIAMO UN TAVOLO ROTONDO, IN MODO DA EVITARE ANCHE PLASTICAMENTE RIDICOLE CONTRAPPOSIZIONI O PENOSE SCELTE DEL TIPO "MA ADESSO DA CHE PARTE MI SIEDO? SONO STATO O MAFIA, IO?"

A cura di MINIMO RISERBO e PIPPO IL PATRIOTA

1- NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
Ogni scusa e' buona per tirar su grano dal nulla. Nulla ben amplificato, ovviamente. "Neve, super rincari e benzina record. Stangata sulle famiglie, il carburante sfonda quota 1,8 euro al litro. Nei mercati aumenti fino al 200 per cento". Benzina, record di sempre. 100 euro al mese di più' a famiglia. L'aumento delle tasse supera quello dei costi industriali" (Repubblica, pp. 1-3).

Poi a pagina 4 del giornale diretto da Eziolo Mauro arrivano le ammuine: "Basta con i convegni, restituire i regali. Monti vara l'austerity a Palazzo Chigi". E a pagina 5, dopo rincari e austerity, ecco l'austera pubblicita' della Mercedes Classe C, vostra con soli 33.900 euro. Lo slogan per la vendita e' "Quello che non sai fare e' accontentarti". Ci sono per caso due Italie? Una che s'impoverisce e una che non s'accontenta? Quanto ai convegni, la colpa e' dei giornalisti: basta disertarli in massa e poi vedi che non li fanno più' (e i giornalisti cosi' vanno fuori a caccia di notizie e non di regali).

Pero' a chi sono in mano i grossi mercati dell'ortofrutta e la rete di distribuzione in Italia? Alle mafie. A chi sono in mano i prezzi della benzina? Allo Stato. Come si potrebbero tenere sotto controllo gli aumenti dei prezzi? Aprendo un tavolo di concertazione tra questi soggetti. Insomma, con la famosa trattativa Stato-Mafia. Sarebbe bellissima anche da vedere, una siffatta trattativa sull'inflazione nei saloni di Palazzo Chigi. Suggeriamo un tavolo rotondo, in modo da evitare anche plasticamente ridicole contrapposizioni o penose scelte del tipo "ma adesso da che parte mi siedo? Sono Stato o mafia, io?".

2- LE NOTIZIE SEPARATE DALLA BAVA (T'ADORIAM MONTI DIVINO)...
"Una relazione da rafforzare. Il governo dei tecnici e il Paese". In prima sul. Corriere, Pigi Cerchiobattista dispensa elogi e consigli non richiesti a questo governo "che ha svolto più' che egregiamente i compiti a casa", "ridando credibilita' e centralita' all'Italia". Ok, ma rispetto a che cosa? Per due colonne, l'inarrivabile Pigi riesce a non citare mai Berlusconi.

Poi tocca a Drago Draghi, per la penna di Federico Fubini: "Cosi' Draghi in 100 giorni ha convinto anche i tedeschi. Dalle resistenze iniziali alle lodi degli analisti. Le Monde parla di "operazione riuscita" e il FT ne elogia "l'abilita'" (Corriere delle banche creditrici, p. 6).
Sulla Stampa del Lingotto in fuga, titolone a tutta prima: "L'Italia fa passi impressionanti". Obama alla Stampa: Monti sta modernizzando l'economia, avanti cosi' su deficit e crescita". Crescita di che poi lo scopriremo.

3- SANTA ACQUISIZIONE...
Ici o non Ici, Obama o non Obama, il Vaticano invece sa come trattare il sotto-Stato italiano. Puoi anche avere Riccardi, Ornaghi e Balduzzi come ministri, ma del governo dei Sapientoni non c'e' da fidarsi. E allora ecco qui: "Lo Ior porta 180 milioni via dall'Italia. L'istituto ha trasferito le attivita' finanziarie in Germania. I sospetti della Procura di Roma: usato come schermo per nascondere l'evasione" (Repubblica, p. 23).

4- POTERI MARCI IN MANOVRA...
Ognuno ha i grandi banchieri che si merita e noi abbiamo Palenzona, un uomo talmente immenso (lui e la sua famiglia) da non avere più' chiappe a sufficienza per occupare la moltitudine di poltrone di cui e' stato dotato. Per colpa di Montimer Monti, forse, gli tocca mollarne una di prima fila in piazzetta Cuccia e Repubblica ce ne informa compita: "Unicredit, il board sara' più' internazionale. Palenzona verso l'uscita da Mediobanca. Entro fine febbraio il decreto Monti diventera' legge vietando i doppi incarichi in banca. Il comitato governance ha aperto la discussione sul rinnovo del cda sulle indicazioni di Bankitalia" (p. 28). Appassionante. Mentre la piemontese Stampa ignora Palenzona, che pure e' di Alessandria (p. 30).

5- NON AVRAI ALTRA LEGGE CHE IL CODICE IBAN...
Tocca sempre aspettare qualche mese, e andare a rovistare tra le pagine per addetti ai lavori, per trovare le prove delle marchette di governo a banche e assicurazioni. "Corsa dei mutui, interessi record. Bankitalia: il livello medio oltre il 4%. Prestiti ai minimi da fine 2010." (Corriere, p. 35). Ma come, le banche non le avevamo salvate con i bond garantiti dallo Stato perche' immettessero liquidita' a favore di imprese e famiglie?

6- SONO PARTITI CON LA CASSA...
"Da Alemanno a Berselli: la lista nera dei soldi di An. La fondazione trasformata in bancomat dai gerarchi. Denaro usato anche per non far pignorare l'appartamento del sindaco e per pagare un senatore avvocato del Pdl' (Cetriolo Quotidiano, p. 1). Ma il Giornale rigira la frittata alla grandissima: "I soldi 'spariti' degli ex An? Chiedete a Fini. I 26 milioni sotto la lente dei pm furono gestiti dai fedelissimi: al leader una Bmw, consulenze alla sua segretaria" (p. 9). Per questo la faccenda doveva restare segreta, momentaneamente affidata ai civilisti delle due fazioni in attesa di una transazione tombale? Invece gli e' scappata di mano e ora c'e' un'inchiesta penale dove tutto puo' succedere.

Sempre edificante anche il fronte Lusi-Margherita: "I leader e quei paletti ai pm: "Noi parte lesa, non sconfinate". Rutelli e Bianco chiedono riservatezza: "Vita democratica a rischio" (Corriere, p. 13). A rischio figure di merda, più' che altro.

7- DISECONOMY...
"Cassa integrazione in discesa. Salgono disoccupati e mobilita'. Le ore autorizzate sono diminuite del 27 per cento rispetto a dicembre" (Stampa, p. 26). Finita la crisi industriale o finiti i soldi?

8- AGENZIA MASTIKAZZI...
"Tagli ai soldi per l'editoria e calo delle vendite. Il Manifesto in liquidazione". Repubblica se ne dispiace un sacco e dedica una pagina di amarcord a questa storia. Ok, dispiace a tutti se chiude il Manifesto e si perdono posti di lavoro. Ma la vera liberta' costa, si paga e si autofinanzia, come insegnano i fogli anarchici, internet e fogli venduti per strada come "Lotta comunista". I fondi pubblici all'editoria restano uno sconcio e qualcosa di non dignitoso, se li accetti.

9- MA FACCE RIDE!...
"Meloni: "Giovani, il governo faccia meno battute". L'ex ministro Giorgina "presenta il suo primo libro, "Noi crediamo", e il Corriere prontamente lo lancia (p. 15). Dice che e' stata "la sua prima fatica letteraria". Adesso speriamo che riposi un po'.

10- NON SIAMO STATO, NOI...
"I disabili che lo Stato non aiuta. Tutto il carico sulle famiglie. Azzerati i fondi per i non autosufficienti. Il Censis: problema ignorato" (Corriere, p. 29).

11- ORA D'ARIA...
"Svuota-carceri, bagarre alla Camera sulla fiducia. La Lega urla 'vergogna' contro il governo". I dubbi del Pdl. Oggi il voto in aula. Il ministro Severino: "Nessun delinquente sara' lasciato libero per le strade" (Repubblica, p. 13). La paura porta sempre voti. E poco importa che abbiamo carceri disumane, sovraffollate (e quindi illegali) per 'colpa' di immigrati e gente in attesa di giudizio. Ogni intervento 'svuota-carceri' e' un palliativo, ma ben venga. Ci vorrebbe coraggio, abolendo la custodia cautelare per la gente che non e' pericolosa e togliendo dal codice penale Rocco-Bossi-Fini un sacco di reati che non sono reati, ma semplici minacce.

Certo, poi l'industria della paura e della detenzione in regime di sussidiarieta' (come i Cie) ne soffrirebbero un po'. Ma saremmo un paese più' civile e non necessariamente meno 'sicuro'. Invece per compiacere un presunto popolino teledipendente si immagina di introdurre sempre nuovi reati e di costruire sempre più' carceri, sulla base di calcoli statistlci per i quali 70 mila carcerati sarebbero astrattamente pochi per "un grande paese occidentale". Per altro, a immaginare tutto cio', parlamenti sovraffollati di inquisiti.

 

NEVE E GELO IN ITALIA jpegcolosseo sotto la neve pompe di benzinaMONTI E PASSERAMARIO DRAGHI jpegSAN PIETRO E IL VATICANO ETTORE GOTTI TEDESCHI GIANNI ALEMANNO Gianfranco FiniFRANCESCO RUTELLI Enzo Bianco phAgrpress luigi lusimanifesto

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