PAPERONI CONTRO: IL MONACO DEL MAGNATE RYBOLOVLEV SFIDA IL PSG DELL’EMIRO AL THANI

Alessandra Bianchi per "l'Espresso"

La sfida è lanciata e la rincorsa alla grandeur perduta è cominciata. Il Monaco calcio è tornato in quella Ligue 1, la serie A francese, che ha vinto sette volte (l'ultima nel 2000). La squadra un po' italiana del tecnico Claudio Ranieri (e di altri due connazionali, il portiere Flavio Roma e il difensore Andrea Raggi) è uno splendido biglietto da visita per il Principato che vive di immagine ed eventi mondani e sportivi come il Gran Premio di Formula 1 o il torneo di tennis.

Tanto più se la squadra cara al principe Alberto, primo tifoso, forte dei rubli di un Paperone venuto dal freddo, potrà giocare la partita del dualismo con Parigi e coi petrodollari del munifico Qatar che controlla il Paris Saint-Germain.

Montecarlo versus Parigi, pur se grazie a denaro straniero, può diventare un marchio da esportare nel mondo, soprattutto se veicolato dal calcio, il più globale tra gli sport. E può aiutare il principe in quell'incessante operazione-simpatia per il suo Regno che è sempre passata dall'incrocio tra glamour, jet set, miliardi e personaggi. Compresi gli eroi degli stadi. Alberto, da quando ha assunto la responsabilità del trono, non manca di sfornare progetti per proiettare il Principato nel futuro.

L'ultimo è stato ufficializzato da poco: cinque ettari da costruire sul mare per regalare spazio (e soldi) a una Montecarlo che scoppia. Ma accanto alle operazioni urbanistiche, ai protocolli firmati per uscire dalla black list dei paradisi fiscali, alla beneficenza e all'interesse suscitato da tutti i componenti della nobile famiglia, serviva il pallone. Perché la Formula 1 dura un weekend, il tennis una settimana. Il calcio fa parlare tutto l'anno. Se vincente, con quel più di ammirazione che provoca il successo.

La squadra era in declino fino al giorno in cui un Babbo Natale passato in anticipo ha portato il regalo sognato da ogni tifoso. Era il 23 dicembre 2011 quando un uomo dalla fortuna smisurata, Dmitry Rybolovlev, ha deciso di comprarsi il club caduto in serie B attraverso la sua Monaco Sport Investment. Il principe Alberto si mette in disparte, pur concedendosi sempre un "droit de regard" su ogni decisione. Rybolovlev promette di investire almeno 100 milioni di euro in quattro anni, compra subito una quindicina di giocatori per 35 milioni e in un anno e mezzo riporta la squadra in serie A.

Applausi? Da parte dei sostenitori senza dubbio. Non dall'insieme del calcio francese che vede apparire all'orizzonte un concorrente pericoloso, troppo ricco e oltretutto avvantaggiato da un regime fiscale benevolo. Le alte tasse che il governo del presidente François Hollande ha imposto a chi guadagna più di un milione di euro impediscono a club blasonati come il Lione o il Marsiglia di acquistare campioni perché la crisi tocca anche "piedi d'oro".

Così la Lega francese ha appena varato un provvedimento che obbliga le società iscritte al campionato ad avere la residenza in Francia a partire dal 2014-2015 pena l'esclusione dal torneo. E A Rybolovlev sono stati chiesti 200 milioni di euro per regolarizzare la posizione del club. Naturalmente il magnate ha fatto ricorso al Consiglio di Stato e la battaglia legale è solo all'inizio.

Duecento milioni sono tanti anche per un Paperone. E sono esattamente la cifra che il russo, sulle ali dell'entusiasmo per i primi successi, ha messo a disposizione per rafforzare la squadra. In attesa di capire come andrà a finire, si sta muovendo con una campagna acquisti faraonica e degna dell'élite del calcio mondiale.

Quasi preso, pare con un ingaggio di 10 milioni l'anno, dall'Atletico Madrid il colombiano Radamel Falcao, sogno proibito di molti. E si vocifera di altri giocatori top come Tevez del Manchester City, Moutinho del Porto, Sanchez del Barcellona. Senza contare che il tecnico della promozione, pur ufficialmente confermato potrebbe essere sostituito da un altro italiano, molto più caro, come Roberto Mancini.

Ma chi è l'uomo che ha deciso di sfidare Parigi e ricalcare nel mondo del pallone le gesta del connazionale Roman Abramovic, patron del Chelsea? Quarantasei anni, nativo di Perm (Russia europea orientale), Rybolovlev negli anni Novanta ha fatto fortuna nel campo dei fertilizzanti di potassio, di cui possedeva fino al 2010 l'industria Uralkali. Alla fine del 1996 viene arrestato perché accusato di essere il mandante dell'omicidio della direttrice generale di un'azienda chimica.

Il tribunale lo rilascia perché il principale testimone ritira la sua accusa. Nella lista di "Forbes" è classificato al numero 119 tra i ricchi del pianeta grazie a un patrimonio di oltre 9 miliardi di dollari. Un mese fa ha acquistato per la figlia Ekaterina l'isola di Skorpios, che fu dell'armatore Aristotele Onassis, per 100 milioni di euro.

Non nuovo a colpi di mercato immobiliari, Ryblovlev si era già comprato l'ex villa di Donald Trump a Palm Beach per 100 milioni di dollari e un attico superterrazzato a Central Park per 88 milioni di dollari (il prezzo più alto mai pagato per un appartamento a New York): anche quest'ultimo un regalo per l'amata figlia Ekaterina che vive con lui a Montecarlo dopo il divorzio dalla moglie Elena. La quale ha ottenuto 6 miliardi di dollari di risarcimento per le ripetute infedeltà del marito: l'ultima, un'orgia nella vasca da bagno con alcune modelle.

Allo stadio lo si vede spesso con Ekaterina (l'altra figlia, Anna, vive a Ginevra con la madre). E quando il 5 maggio la promozione del Monaco è diventata ufficiale, accanto a lui c'era il principe Alberto sulla tribuna dello stadio Louis II che ha una capienza di 18 mila posti con una media di 10 mila presenze a partita. La promozione nella Ligue 1 lo ha fatto entrare di diritto tra i personaggi di cui in Francia si parla spesso.

E, al solito, la satira rappresenta la consacrazione. Qualche giorno fa è diventato una marionetta con la faccia di gomma assieme ad Alberto nel fortunato programma "Guignols de l'Info" in onda su Canal Plus. E gli autori hanno già promesso un seguito. Di materiale ne avranno in abbondanza a partire da agosto, quando riprenderà il campionato. L'assalto al trono del Paris Saint-Germain dell'emiro Al Thani, fresco vincitore del titolo, già affascina la Francia. E non sarebbe che l'inizio.

Il russo ha ambizioni ancora più grandi, come conquistare, prima o poi, la Champions League. Nell'entourage del principe Alberto si fregano le mani e fanno notare: «Se investe così tanto, è sicuramente per vincere». L'anno prossimo, spalti gremiti al Louis II con una serie di tifosi-vip residenti a Montecarlo come il tennista Novak Djokovic chiamato di recente a dare il calcio d'inizio della partita contro Clermont. Il punto europeo più alto della storia monegasca fu la finale di Champions League perduta nel 2004 contro il Porto di José Mourinho. Sognare un'altra finale ora è più facile.

 

LA VILLA DI DMITRY RYBOLOVLEV EKATERINA FIGLIA DI DMITRY RYBOLOVLEV DMITRY RYBOLOVLEV DMITRY RYBOLOVLEV DMITRY RYBOLOVLEV MONTI CON L EMIRO AL THANI DEL QATAR Hamad bin Khalifa Al Thani

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