disoccupato soldi lavoro senza

POSTA! RENZI È RIUSCITO A RIPORTARE LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AI TEMPI DI MONTI: 36,4% - ENTRO NATALE ARRIVERANNO LE PRIME "CASETTE" PER I TERREMOTATI. SARANNO DI MARZAPANE? - IL NERVOSISMO SCOMPOSTO DI ALFANO, CHE PARAGONA BERLUSCONI A MARADONA, NON LASCIA DUBBI SU COSA DICANO I SONDAGGI

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

ROMANO PRODI MATTEO RENZI
ROMANO PRODI MATTEO RENZI

Caro Dago, e ora, al termine (si spera) di questa forsennata e asfissiante "campagna referendaria", che ci ha fatto capire benissimo quanto il premier sia ben più attaccato al seggiolone della stessa vecchia casta, siamo consci che mortadella vota si e culatello vota no. Resta tutto da capire per chi voterà la pancetta rimasta affumicata, cioè l'italiano medio.    

Cincinnato 1945

 

Lettera 2

l'uso prolungato della bicicletta può causare il rigonfiamento delle emorroidi. Ne sa qualcosa Romano Prodi che ha impiegato mesi di indicibili sofferenze prima di cagare il "SI" al referendum.

Santilli Edoardo

 

ROMANO PRODI BY BARALDIROMANO PRODI BY BARALDI

Lettera 3

Caro Dago, sul referendum Prodi faceva meglio a tacere. Ora gli italiani ricorderanno che è stato lui, a caricarci il fardello dell'euro sulla schiena.Quando con la lira stavamo molto meglio di adesso. Accostare le sue promesse sulla moneta europea a quelle di Renzi sulla Costituzione, guiderà la matita degli italiani alla scelta più saggia: "NO"!

Yu.Key

 

Lettera 4

Caro Dago, è strano che Trump sul conflitto di interessi possa imitare Berlusconi. Ricordo di aver sentito Severgnini e molti altri, spiegare più volte in tv che quanto accadeva da noi con il Cav. In Inghilterra e negli Srati Uniti non sarebbe mai potuto accadere. Quindi questi signori mentivano spudoratamente?

Andrea Parenzan

 

virus hivvirus hiv

Lettera 5

Caro Dago, che gran risultato! Renzi è riuscito a riportare la disoccupazione giovanile ai tempi di Monti: 36,4%.

Bobby

 

Lettera 6

Caro Dago, Obama: "Bisogna trattare la marijuana come sigarette e alcol". È questo che ha fatto prima dell'accordo con l'Iran?

Flavio Tosti

 

Lettera 7

Caro Dago, entro Natale arriveranno le prime "casette" per i terremotati. Saranno di marzapane?

Gripp

 

Lettera 8

Caro Dago, pur essendo parecchio fuori di testa, nemmeno gli sceneggiatori di "Criminal Minds" avrebbero un copione adatto alla coppia diabolica di Saronno.

Simon Gorky

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Lettera 9

Caro Dago, ahi, ahi, Aids! In Italia un sieropositivo su quattro non sa di esserlo. Vuol dire che è meno fastidioso del raffreddore.

Pop Cop

 

Lettera 10

Caro Dago, la mamma gli diceva: "Meglio succhiare un osso che succhiare un bastone". Quindi Prodi vota Sì affinché tutti abbiano un osso da succhiare?

Piero Nuzzo

 

Lettera 11

Caro Dago, all'improvviso Prodi vota Sì alla riforma senza condividerla. Non vorrei che Renzi l'avesse convinto con qualche "regalo" o promessa di poltrone.

Sandro Celi

 

rignano   funerale del risparmio   caos etruriarignano funerale del risparmio caos etruria

Lettera 12

Caro Dago, il referendum del 4 dicembre è una partita: cittadini contro "amici" di Banca Etruria.

Theo Van Buren

 

Lettera 13

Caro Dago, ineccepibile la sentenza di Arezzo che assolve gli ex vertici di Banca Etruria. Non poteva, infatti, esserci "ostacolo alla Vigilanza", visto che non c'è mai stata vigilanza.

BarbaPeru

 

Lettera 14

Caro Dago, il Sì al referendum è il nullaosta a Renzi per continuare ad aumentare le tasse.

Fabrizio Mayer

 

Lettera 15

rignano   funerale del risparmio   caos etruria 4rignano funerale del risparmio caos etruria 4

Caro Dago, hanno negato diecimila dollari a Lapo, però quando c'era da prendere i soldi dagli italiani gli Agnelli non rifiutavano mai.

Mauro Soffianopulo

 

Lettera 16

Caro Dago, invece di rapimenti, perché Lapo non organizza una rapina in Svizzera dove c'è il grisbì di famiglia?

Raphael Colonna

 

Lettera 17

Dago dragoi,

Non e' vero che le 50 enni attizzano piu' delle 20 enni. E' che si concedono con maggiore generosita'

Aigor

 

Lettera 18

BERLUSCONI E ALFANO AL QUIRINALE FOTO LAPRESSEBERLUSCONI E ALFANO AL QUIRINALE FOTO LAPRESSE

C'è un aspetto della faccenda di Lapo che mi sembra inspiegabile. Possibile non trovasse nessuno che gli prestava diecimila dollari (in fondo, per lui, una miseria) e abbia dovuto inscenare un rapimento? O bisogna immaginare che lo abbiano mollato proprio TUTTI gli amici? O è la famiglia ad averlo isolato da tutti con metodi che non conosciamo?

Simon Tanner

 

Lettera 19

Caro Dago, la disoccupazione come le balene. Si è arenata attorno al 12% e Renzi non è capace di farla scendere.

Marella

 

Lettera 20

Caro Dago, "I Vigili del Fuoco rappresentano un punto di riferimento nelle emergenze". Fossi in Mattarella mi rifiuterei di dire simili banalità in pubblico. Non deve per forza enunciare tutto quel che gli preparano.

Berto

 

Lettera 21

SILVIO BERLUSCONI E ANGELINO ALFANO SILVIO BERLUSCONI E ANGELINO ALFANO

Caro Dago, il nervosismo scomposto di Alfano, che paragona Berlusconi a Maradona, non lascia dubbi su cosa dicano i sondaggi segreti a tre giorni dal referendum.

Fritz

 

Lettera 22

Solito, grande Forchielli che alla radio degli industriali (sì, quelli che tanto successo riscuotono anche nel gestire "IlSole24")  lascia intendere il motivo delle dichiarazioni di Prodi: la paura. P.s.

Certo che Prodi, che ha contribuito al "pasticcio euro", non è che abbia tanta credibilità...no?

Giuseppe Tubi

 

Lettera 23

MAURO MORETTI 2MAURO MORETTI 2

Caro Dago, Mattarella ha premiato Moretti perchè dopo aver fatto (Mattarella) assumere suo figlio (quello che non si nomina mai) da Telespazio, e visto che non riusciva a farlo diventare dirigente (l'uomo più incapace del mondo), Moretti l'ha fatto assumere da altra società del Gruppo dove sicuramente diventerà Dirigente nel giro di nulla. Dovreste cercare informazioni su Francesco Mattarella. E' i,mbarazzante. Io ci ho lavorato insieme per anni.

Ciao Elena

 

Lettera 24

Di norma, quando un imbecille noto parla bene di uno sconosciuto anche costui è certamente un imbecille; così come, quando un noto perecottaro ci propone qualche novità certamente si tratta di una perecottata. Tale assioma, di valenza universale, se traferito nella realtà quotidiana potrebbe e dovrebbe rappresentare la guida pratica per poter giudicare con sufficiente esattezza qualsiasi novità ci venga proposta : basterebbe semplicemente rifotografare nella mente i volti degli imbecilli e dei perecottari a noi noti, per avere ottime probabilità di salvarsi dalle prese per il culo e dalle fregature.

LA SAPONETTA E LA CAMPAGNA PER IL SI AL REFERENDUMLA SAPONETTA E LA CAMPAGNA PER IL SI AL REFERENDUM

 

Ciò vale in linea generale, ma ancor di più quando abbiamo a che fare con certi cialtroni della nostra politica di vecchia e soprattutto recente conoscenza. Fra qualche giorno dovrò decidere se votare "SI" oppure "NO" al referendum costituzionale. A meno che non decida di disertare il seggio elettorale due sono le opzioni : se chi mi suggerisce il "NO" lo ritengo un imbecille oppure un perecottaro voterò "SI"; se invece chi mi suggerisce il "SI" lo ritengo un imbecille o un perecottaro allora voterò "NO".

 

"Grazie al cazzo !!" direbbe qualcuno. Grazie al cazzo proprio per niente gli risponderei, perché l'imbecille o il perecottaro che mi suggerisce il "NO" vuole che io resti nella merda già accumulata fino al collo, ma con la bocca, gli occhi e le orecchie ancora liberi e funzionanti; mentre l'imbecille o il perecottaro che mi suggerisce il "SI" vuole che la merda aumenti fino a tapparmi la bocca, gli occhi e le orecchie.

Quindi, voterò "NOOOOO!!"

Santilli Edoardo

 

Lettera 25

LETTERE AGLI ITALIANI ALL ESTERO PER IL REFERENDUMLETTERE AGLI ITALIANI ALL ESTERO PER IL REFERENDUM

Caro Dago, a pochi giorni dal referendum, bisogna dirlo: questa riforma costituzionale non è che  sia l'optimum. Il Senato infatti andava abolito completamente e i parlamentari ridotti da 630 ridotti a 315. Lo stesso dicasi  per la durata del mandato dei parlamentari, quattro anni e non cinque, idem per i 7 anni del Presidente della Repubblica, ridotti almeno a 5. Ci sono i lati positivi come la modifica del Titolo V che sana la riforma sbagliata del centrosinistra per ingraziarsi la Lega, anche se non vengono toccati i privilegi delle regioni autonome e le province autonome di Trento e Bolzano, così come la cancellazione della parola province.

 

Su quest'ultimo aspetto, però, si registra la contraddizione del governo con l'arrivo della riforma Delrio che prevede le vaste aree. Non solo: tutti gli uffici collegati alle province, vedi prefetture, questure, comandi provinciali, campeggiano e continuano ad esistere, nonostante le promesse di accorpamenti, cancellazione, etc.

 

A questo punto occorrerebbe un po' di coerenza anche per la questione dei costi della politica, propagandati dal  premier Renzi, con riferimento al Senato dei 100.Naturalmente queste considerazioni è quasi proibito farle, perché i politici alla moda e i cosiddetti retroscenisti sono tutti a discettare sugli sviluppi  su l'esito del referendum, che dovrebbero portare a qualcosa di epocale, il che è molto dubbio. Come del resto sempre in Italia con le caste e le lobby che imperversano. Cordiali saluti.

Giovanni Attinà

 

Lettera 26

RENZI REFERENDUM RENZI REFERENDUM

Dago darling, evviva evviva. Prodi s'é pronunciato per il sì. A riprova che l'Italia é davvero un paese fortunato. Nella Francia di Luigi XIII, il cardinal di Richelieu e il père Joseph erano due uomini di grande potere, Il primo (come primo ministro) aveva potere palese, il secondo (come consigliere del primo nonché organizzatore di complotti e regolamenti di conti) l'aveva occulto. Ma erano due diversi essere umani.

 

Ebbene l'Italia, che non si fa mai mancare niente, é riuscita a condensare in un solo essere umano, Romano Prodi, le due figure suddette. Nel bene come nel male. Non m'interessa tanto la questione dell'Euro, quanto quella dimenticata delle origini dell'attuale caos bancario che, paremi (non sono molto ferrata in materia), derivino dall'affondamento dell'IRI e della severa legge bancaria di Beneduce, suocero di Cuccia. Se ci fossero state ancora le tre banche d'interesse nazionale (Comit, Credit e Bancroma) e i sei istituti di credito di diritto pubblico (uno dei quali era il Montepaschi), non avremmo avuto tutto l'attuale casino. Certo, i tempi cambiano e i poteri anche, talvolta quelli veri si trasferiscono de facto persino all'estero. Amen

RENZI REFERENDUM RENZI REFERENDUM

Natalie Paav

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