ORDINE DA ABOLIRE – MENTRE I GIORNALISTI PROTESTANO PER GLI INUTILI CORSI A PAGAMENTO DI FORMAZIONE OBBLIGATORIA, SPUNTA CHI LI DIFENDE: IL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ORDINE, ENZO IACOPINO! “ABOLIRLI? CI SONO ALTRE PRIORITÀ”

1 - GIORNALISTI: IACOPINO A ANZALDI, RIFLETTERE SU PRIORITA'

enzo IACOPINOenzo IACOPINO

(ANSA) - "Il deputato Michele Anzaldi, giornalista, annuncia un emendamento per modificare le norme sulla formazione professionale, anche (e spero non solo) per evitare che i direttori 'si rinchiudano in una stanza per formarsi'. Ben vengano le modifiche utili, ma inviterei a riflettere sulle priorita'".

 

Lo dichiara Enzo Iacopino, presidente Odg, replicato all'annuncio del deputato Pd, Michele Anzaldi, relativo alla presentazione di "un emendamento ad hoc sulla formazione obbligatoria per i giornalisti nel primo provvedimento che affronta temi affini". "Francamente credo che i direttori dovrebbero avere consapevolezza piena delle nuove carte deontologiche, a cominciare da quella di Firenze - prosegue Iacopino -. Se lo facessero smetterebbero di retribuire con 2 o 3 o 5 euro lordi gli articoli scritti da migliaia di giornalisti. Confido che su questo non manchera' l'aiuto del deputato Anzaldi".

 

2 - FORMAZIONE OBBLIGATORIA GIORNALISTI, ANZALDI: “IACOPINO? FAREBBE BENE AD ASCOLTARE GLI ISCRITTI” 

Paola Ambrosino per “Tazebaonews.it”

 

MICHELE ANZALDIMICHELE ANZALDI

Un emendamento ad hoc sulla questione della formazione obbligatoria dei giornalisti: è questa la proposta annunciata dal deputato Pd Michele Anzaldi per cercare di risolvere una doppia problematica, ovvero le proteste degli addetti ai lavori da una parte, e il rischio speculazione dall’altra.

 

Secondo quanto previsto dalla Legge Severino, infatti, da quest’anno, tutti gli iscritti agli albi sono obbligati a conseguire punti di credito attraverso corsi. Nel caso dei giornalisti, però, l’offerta formativa gratuita è inferiore rispetto all’effettivo numero di richiedenti e, come se non bastasse, spesso e volentieri risulta poco utile soprattutto per i professionisti o in generale per chi ogni giorno è sul campo.

 

Per avere ulteriori informazioni sulla questione e per avere un commento rispetto alla dichiarazione del  presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, secondo cui sarebbe meglio concentrarsi su altre priorità,  la redazione di Tazebaonews ha intervistato oggi Anzaldi.

 

On. Anzaldi, sulla questione della formazione obbligatoria per i giornalisti, a seguito della Legge Severino sugli ordini professionali, lei ha proposto di presentare un emendamento ad hoc in uno dei prossimi provvedimenti al vaglio del parlamento. Di che si tratta?

enzo IACOPINOenzo IACOPINO

Purtroppo siamo di fronte ad una applicazione frettolosa e burocratica di una direttiva europea. La formazione obbligatoria per una categoria come quella dei giornalisti, che di fatto si forma in continuazione sul campo della propria professione, andrebbe tarata in particolare sui colleghi che magari si trovano temporaneamente senza lavoro o su chi inizia la professione. Invece è stata avallata un’adozione troppo attenta alle forme e poco alla sostanza. Sarebbe opportuno indirizzare meglio la norma, per questo ho proposto la scrittura di un emendamento ad hoc. L’applicazione avviene in maniera eccessiva. Ad esempio si potrebbero ampliare le esenzioni.

 

Perché ha deciso di intervenire su questa materia?

In queste settimane ho ricevuto segnalazioni e lamentele da moltissimi colleghi giornalisti, in particolare sulla questione che in molte zone i corsi gratuiti non siano disponibili per cui sia necessario rivolgersi ai corsi a pagamento. Ci troviamo così di fronte a giornalisti che devono sacrificare ore di lavoro, magari se precari o freelance con immediata perdita di denaro, e in più spendere soldi per i corsi. Così come si arriva al paradosso di direttori e personale di vertice delle imprese editoriali che magari devono partecipare a corsi tenuti da loro redattori. E’ chiaro che la questione va rivista.

ORDINE DEI GIORNALISTI
ORDINE DEI GIORNALISTI

 

Il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, ha detto che sarebbe meglio riflettere su altre priorità, invece di rivolgersi alla formazione. Che ne pensa?

Credo che il presidente dell’Ordine farebbe bene ad ascoltare il pensiero di molti degli iscritti. E’ chiaro che le priorità sono numerose e nel mondo giornalistico ci sono sensibilità diverse. Tra i temi da affrontare, ad esempio, mi piacerebbe che venisse inserita anche la riforma dell’Ordine nazionale, che di questi tempi ha 150 consiglieri che pesano sui colleghi con gettoni e rimborsi vari, in particolare in un momento economico così difficile. Dispiace che l’Ordine non abbia finora proposto al Parlamento una possibile idea di riforma.

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