CARTA STRACCIA - TRE TESTATE DEL GRUPPO DELLA FAMIGLIA COPPOLA CHIUDONO I BATTENTI («FINANZA & MERCATI», IL SETTIMANALE «BORSA & FINANZA» E IL MENSILE «TUTTO FONDI») - RESTANO A CASA 38 DIPENDENTI DI CUI 24 GIORNALISTI - DOPO TRE MESI DI VENDITE FIACCHE ANCHE “PUBBLICO” DI EGO-LUCA TELESE È CON L’ACQUA ALLA GOLA: CONCRETA L’IPOTESI DI MESSA IN LIQUIDAZIONE - TRABALLANO ALTRI 30 POSTI DI LAVORO…

1 - L'ULTIMA COPIA DI «FINANZA & MERCATI»
F.Ch. per il "Corriere della Sera"

Il quotidiano «Finanza & Mercati», il settimanale «Borsa & Finanza» e il mensile «Tutto Fondi» chiudono i battenti. Oggi è l'ultimo giorno di pubblicazioni per le testate di Editori Per la Finanza, società appartenente a Francesca Garofalo, madre dell'immobiliarista Danilo Coppola, a cui è riconducibile il gruppo editoriale. Lunedì prossimo sarà presentato al tribunale di Milano il piano di concordato preventivo della società, in liquidazione già dall'estate del 2010.

Dopo due anni di crisi, durante i quali l'editore Coppola (nel marzo del 2011) aveva annunciato un rilancio, è in dirittura d'arrivo il concordato liquidatorio. Per i 38 dipendenti del gruppo - di cui 24 giornalisti - sarà chiesta l'attivazione degli ammortizzatori sociali. Termina, così, l'avventura di tre testate in edicola da oltre un decennio. Al momento, i dettagli del piano non sono stati comunicati e a quanto risulta non sono noti nemmeno al liquidatore, Aldo Bruno.

Si sa soltanto che è un concordato liquidatorio. Saranno liquidati gli asset: oltre alle tre testate, l'immobile in via Tristano Calco 2, a due passi dal carcere di San Vittore a Milano. Coppola chiude l'avventura editoriale a ridosso di una svolta positiva. Martedì scorso la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Micop Immobiliare per la nullità della sentenza di fallimento della società, dichiarata su istanza della Procura di Roma, che aveva portato alla detenzione preventiva di Coppola, a una condanna a 6 anni in primo grado e al sequestro di beni per centinaia di milioni di euro, oltre a danni patrimoniali.

2 - COMUNICATO DELL'ASSEMBLEA DEI REDATTORI DI "PUBBLICO"
Il 18 dicembre Pubblico compie tre mesi. Tre mesi in cui ciascuno di noi ha dato il meglio per raccontare cosa sta accadendo in questo momento nel nostro Paese. E per rappresentare quanti non si sentono rappresentati. Lavoratori, ricercatori, disoccupati, precari, innovatori. Lanciarsi in una scommessa come la nostra richiede coraggio, fantasia, generosità e rigore.

Nelle ultime ore però l'azienda, con una tempistica inaccettabile, ci ha comunicato che la tenuta economica è grave al punto da palesare già nei prossimi giorni uno scenario di messa in liquidazione della Pubblico edizioni srl. E tutt'ora non abbiamo nessuna certezza né garanzia su cosa verrà dopo. Di sicuro non accettiamo di essere liquidati in modo così brutale. Qualsiasi decisione dovrà avvenire nel confronto con la redazione e le rappresentanze sindacali.

Alla vigilia di un consiglio di amministrazione e di una assemblea dei soci che dovranno decidere il futuro di circa trenta lavoratori e di tutti i collaboratori, facciamo appello al senso di responsabilità di tutti. Dell'amministratore delegato di questo giornale Tommaso Tessarolo, del direttore Luca Telese. E poi di tutti i soci che hanno investito in questa impresa. Davanti abbiamo mesi cruciali e una campagna elettorale decisiva per il futuro del Paese. Noi vogliamo esserci.

E per esserci abbiamo il dovere di far fronte alla situazione di difficoltà che il nostro giornale vive in queste ore con la stessa dignità e lo stesso coraggio delle persone che abbiamo raccontato in questi mesi. Lo dobbiamo a loro. E lo dobbiamo a noi stessi, che in questo progetto abbiamo investito tutto.

Vogliamo continuare a crederci. Ai lettori chiediamo di sostenerci scegliendo questo giornale ogni giorno. Ma domani nelle edicole Pubblico non ci sarà. Mentre il sito oggi non sarà aggiornato. Scioperiamo in difesa del nostro lavoro, di queste pagine e della possibilità di continuare a scriverle, senza perdere diritti e dignità.
L'assemblea dei redattori di Pubblico

 

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