la capannina sapore di mare giorgio armani

SAPORE DI ARMANI! NELL’ESTATE DELLA SPOON RIVER BALNEARE GIORGIO ARMANI SI COMPRA “LA CAPANNINA”, IL MITOLOGICO LOCALE DI FORTE DEI MARMI CELEBRATO ANCHE IN “SAPORE DI MARE” – MASNERI: "LO STILISTA HA DETTO CHE L’HA PRESO PER MOTIVI SENTIMENTALI, LÌ INFATTI CONOBBE LO STORICO COMPAGNO SERGIO GALEOTTI, E QUALE LUOGO PIÙ PERFETTO DEL RESTO PER UN GRANDE EFFETTO NOSTALGIA. A VOLER ESSERE MENO ROMANTICI, QUELLO DI COMPRARSI PICCOLI LOCALI “IGONIGI” (RIGOROSAMENTE CON LA G) DA PARTE DEI GRANDI MARCHI DELLA MODA È UN ANDAZZO CHE VA AVANTI DA TEMPO. ARNAULT A MILANO HA COMPRATO COVA. ORA LA CAPANNINA RI-BRANDIZZATA ARMANI DIVENTERÀ FORSE UN…”

Michele Masneri per “Il Foglio”  - Estratti

 

giorgio armani

Insomma Armani si compra la Capannina del Forte dei Marmi. E non si sa cosa ci farà (...)

 

Ha detto piuttosto che l’ha preso per motivi sentimentali, lì infatti conobbe lo storico compagno Sergio Galeotti, che era di quelle parti, e quale luogo più perfetto del resto per un grande effetto nostalgia: lì, nel night inaugurato nel ’29 son passati tutti, da Ray Charles a Gloria Gaynor, e naturalmente sovviene “Sapore di Mare”, il film dei Vanzina che reinventò il Forte e soprattutto il concetto di malinconia anni 60 anche se il film fu girato negli 80 e in gran parte a Fregene, come si sa.

Sergio Galeotti giorgio armani

 

Compreso di scene leggendarie (“Mamma, ma com’era all’epoca tua?” chiede, alla Capannina, il figlio alla stupenda mamma in crisi Virna Lisi. “Ma che ne so… era diverso. Ci batteva il cuore”, e poi Marina Suma antico amore di Jerry Calà scemo che non la riconosce, insomma le cose che tutti metteremo nel nostro articolo di oggi). 

 

A voler essere meno romantici, quello di comprarsi piccoli locali “igonigi” (rigorosamente con la g) da parte dei grandi marchi della moda è un andazzo che va avanti ormai da tempo. Se Arnault a Milano ha comprato Cova, al Forte Prada (già specializzata in pasticcerie, a Milano con Marchesi) ha preso il caffè Principe, che è diventato elegantissimo e carissimo e frequentato solo da arabi. 

 

la capannina di forte dei marmi

(...)

L’operazione Capannina arriva poi nell’estate del grande scontento spiaggistico, con gli stabilimenti vuoti e le tristi parate di lettini deserti, insomma nel 2025 della spoon river balneare.

 

Nell’estate in cui una volta tanto in Italia la mano invisibile del mercato funziona, nello specifico dando una raddrizzata agli stabilimenti, che tipo coloni colonizzano con le loro concessioni la gran parte delle spiagge, lasciando ai poveri fruitori delle parti libere, magari “fagottari”, pochi centimetri (ma ora che nessuno ci va più, gli converrà ancora colonizzare?). 

 

giorgio armani

Però il Forte, si sa, è un’altra cosa, al Forte il mare non conta, conta lo stabilimento, anzi il “bagno”. Al Forte vale tutto quello che c’è attorno, al mare; il mezzo con cui ci arrivi (auto o bici d’epoca o fuoriserie), e come sei vestito, in quale non-colore è la tua camicia di lino e quali piccoli disegni ha il tuo costume (solo e soltanto boxer), e quale modello di Rolex possibilmente un po’ graffiato indossi, e infine, eccoli, i bagni, con le cabine, coi loro colorini, con le loro righine: lì al Forte devi averlo per forza l’ombrellone, o meglio ancora la tenda, che costa come un appartamento a Milano di Catella.

 

virna lisi la capannina

E il mare? Ma chi ci è mai entrato: dopo tutto questo sforzo e sfarzo, arrivarci è lontanissimo, centinaia di metri di spianata di sabbia, e poi per quello si va o si è già stati in Sardegna o alle Eolie. Insomma, il Forte coi suoi stabilimenti, i suoi bar, i negozi, e ora la Capannina ri-brandizzata Armani diventerà forse un grande monumento, un grande parco a tema sulla Grande Villeggiatura Italiana di un tempo che fu, che nessun italiano si può più permettere, ma che tutti possiamo però rimpiangere (“Mamma ma com’era all’epoca tua? Ma che ne so… era diverso! Avevamo il potere d’acquisto”, vabbè). 

sergio galeotti e giorgio armanila capannina di forte dei marmigiorgio armani sergio galeottila capannina di forte dei marmiLA CAPANNINA SAPORE DI MAREla capannina di forte dei marmila capannina di franceschi 5la capannina di franceschi 3sergio galeotti

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)