selvaggia lucarelli

PUNTO (G) E A CAPO - SELVAGGISSIMA: “IL PUNTO G NON C’È, LO SAPEVAMO MA CI PIACEVA CHE GLI UOMINI LO CERCASSERO” - ADESSO SI TRATTA SOLO DI CAPIRE CHI E PERCHÉ ABBIA BOICOTTATO I NOSTRI ORGASMI SIMULATI”

Selvaggia Lucarelli per “Libero Quotidiano

selvaggia lucarelli tra le lenzuola selvaggia lucarelli tra le lenzuola

 

È stato messo un punto sul punto G. E il punto è che il punto G non esiste. Potrebbe sembrare uno scioglilingua (e questo è solo il primo doppio senso del pezzo), ma pare davvero che i sessuologi Vincenzo e Giulia Puppo (due che con questo cognome farebbero passare ogni fantasia pure a Trentalance), abbiano chiuso il caso dopo un lungo e documentato lavoro di ricerca.

 

In pratica, affermano i due, il punto G non sarebbe altro che la parte terminale interna del clitoride e quindi, più ampia è e più può essere stimolata durante l’atto. Dunque l’orgasmo non è mai vaginale, ma sempre clitorideo e per il semplice fatto che né il punto G e dunque né l’orgasmo vaginale esistono.

selvaggia lucarelli selvaggia lucarelli

 

Arrivati fin qui, le donne avranno capito cosa stiamo dicendo, mentre gli uomini avranno già chiesto l’aiuto da casa, ma non temete amici maschi: da ora in poi sarò più chiara, così che finalmente possiate affermare con fierezza di essere pratici non solo di punti Apple in zona Milano, ma anche di punti G e teorie al riguardo.

 

Intanto, stabiliamo che la faccenda ha sempre avuto dei lati oscuri. Il punto G sarebbe stato individuato per la prima volta da tale Ernst Grafenberg, un tedesco che evidentemente non aveva mai visto la Merkel quando cazzia l’Europa perché altrimenti avrebbe dubitato non solo del fatto che la donna possa avere un punto G ma pure le tette.

 

selvaggia lucarelli (5)selvaggia lucarelli (5)

Che poi diciamolo: arriva un uomo e afferma di aver trovato il punto G. Già. Ma la moglie lo sapeva? Qualcuno s’è mai preso la briga di chiederle cosa ne pensasse di questo suo marito luminare e sedicente speleologo del piacere femminile? E infatti, anni dopo, arrivò una precisazione.

 

Grafenberg non aveva trovato un bel niente. Probabilmente come tutti gli uomini faceva fatica pure a trovare le mutande lavate nel cassetto, figuriamoci un micro-ispessimento vaginale. Gli scritti del Grafenberg erano stati criminosamente fraintesi da altri due dottori che, travisando alcune frasi, avevano creato il mito del punto G. Insomma, il punto G non è altro che un grande fraintendimento. E questo lo sapevamo. Noi urliamo e gli uomini pensano che sia piacere, mentre è disperazione.

 

selvaggia lucarelli (1)selvaggia lucarelli (1)

 Per un secolo ci hanno convinte del fatto che il punto G fosse privilegio di alcune. Che non tutte lo avessero. Che per alcune ci fosse l’orgasmo vaginale, oltre al clitorideo. Che alcune potessero avere orgasmi di vari gusti come le capsule Nespresso, mentre altre si dovessero accontentare del macchiato caldo. E allora tutte giù a fingere, per non dover ammettere di non avere un punto G ma un sacco di punti interrogativi in testa, tra cui «e io mentre questo bofonchia senza neppure essersi tolto le Hogan col calzino Gallo dovrei raggiungere l’acme???».

 

 Ora ci dicono che no, l’orgasmo lo dà solo il clitoride, non la vagina. Che la vagina e il clitoride fanno sì parte della stessa area, ma tra di loro non c’è alcun contatto. Come Renzi e Civati insomma. Che finchè c’è Renzi non c’è Civati. E pure questo lo sapevamo. Poi però ci dicono che se il clitoride ha un’estensione di parecchi cm in effetti durante la penetrazione si potrebbe anche ottenere una qualche felicità. Ne consegue che da adesso le dimensioni conteranno anche per le donne e cominceremo a scrutarci sotto la doccia temendo di scorgere delle superdotate con clitoridi grossi quanto melograni.

SELVAGGIA LUCARELLISELVAGGIA LUCARELLI

 

Un dottore, tale Jannini, s’è messo pure in testa di fotografarlo il punto G, tant'è che ha mostrato una serie di scatti che ne certificherebbero l’esistenza. Fortunatamente, prima che la tendenza prendesse piede e il punto G passasse ai selfie, è intervenuta un’altra dottoressa, Katy Sukel (una che con questo cognome spero non si presenti mai a un convegno di sessuologia in Italia) e ha detto che secondo lei è tutto molto fumoso. Che ha letto le conclusioni dei Puppo e si è un po’ persa. Come gli uomini, del resto, che sull’anatomia femminile hanno da sempre le idee chiare quanto Rosy Dilettuso sull’Isis.

punto g 600pxpunto g 600px

 

E infatti, sono molto preoccupata per il gran numero di implicazioni che queste conclusioni sull’inesistenza dell’orgasmo vaginale provocheranno nel mondo maschile, soprattutto in considerazione del fatto che a molti uomini va ancora spiegata l’esistenza di quello clitorideo. In più, e qui i Puppo andrebbero trattati alla stregua di veri e propri criminali, ora che la scienza ha pensato bene di informarli del fatto che il punto G non esiste, gli uomini smetteranno di cercarlo.

punto g femminile punto g femminile

 

Di darsi da fare. Di simulare manovre esplorative. Che poi è il motivo per cui noi donne gli lasciavamo credere che il punto G esistesse. Adesso, si tratta solo di capire chi e perché abbia boicottato i nostri orgasmi simulati, le nostre bugie funzionali ad ottenere un po’ di sana intraprendenza, la nostra fittizia mappatura anatomica. Chi diavolo c’è dietro ai Puppo? Secondo voci non ufficiali la sparizione del punto G sarebbe tutta una bieca manovra del Pd. Con i tesseramenti in calo, Renzi avrebbe partorito la prima idea di sinistra dal suo mandato: le donne sono tutte clitoridee, basta discriminazioni sociali e che si rottami la casta delle vaginali.

rocco siffredi selvaggia lucarellirocco siffredi selvaggia lucarelli

 

Gesti forti, che dovrebbero dare nuova linfa al pensiero democratico. E intanto si fa più chiara la recente dichiarazione sul palco della saggia Pausini: «Yo la tengo como todos». Già, la teniamo tutte come todos. Senza l’ombra di punto G. L'unico punto G realmente esistente sulla faccia della terra resta il punto Gasparri: basta provocarlo, che lui si eccita immotivatamente. E che esista o meno, dà sempre grandi soddisfazioni.

alla ricerca del punto galla ricerca del punto g

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”