barbieri cracco cannavacciuolo

QUATTRO SOLDI IN PADELLA - ECCO QUANTO HANNO GUADAGNATO CHEF E RISTORANTI STELLATI NEL 2016 - CRACCO SI E' MESSO IN TASCA 677 MILA EURO - ANTONINO CANNAVACCIUOLO INCASSA "SOLTANTO" 370 MILA EURO - E' ANDATA MENO BENE INVECE A BRUNO BARBIERI - TUTTE LE CIFRE

RISTORANTI STELLATIRISTORANTI STELLATI

Cinzia Alfè per www.dissapore.com

 

259.000.000. Duecentocinquantanove milioni di euro. Una bella cifra, non c’è che dire. La stima del fatturato 2016 riferita alla totalità dei ristoranti presenti sul suolo italico.

 

Non proprio tutti, attenzione: solo di quelli blasonati, quelli cioè che nel loro curriculum possono fregiarsi di almeno una delle agognate stelle Michelin, il trofeo più ambito dagli chef, che fornisce non solo regolare patente di talento, ma pure un aumento di popolarità e visibilità mediatica, oggi forse ancora più determinanti e redditizie della professionalità.

 

Certo, detti così, 259 milioni di fatturato complessivo annuale sembrano una somma di tutto rispetto, che potrebbe indurci a ritenere il settore della ristorazione come il vero business della nostra era, profittevole e remunerativo, complice anche l’enorme popolarità che sta vivendo in questi tempi.

 

Peccato che non sia esattamente così.

 

O per meglio dire, se le entrate sono di tutto rispetto, anche le uscite non scherzano, e si portano via una fetta notevole della torta, andando a erodere i margini di utile.

 

Sono molte le spese che un ristorante deve sostenere per materie prime, personale, affitti e quant’altro. Spesso il totale si avvicina pericolosamente a quello delle entrate. In misura ancora maggiore, poi, se il ristorante è “stellato”, vale a dire di livello superiore.

Ma quanto guadagna, in buona sostanza, un ristorante stellato?

 

 

RISTORANTI STELLATIRISTORANTI STELLATI

Se il fatturato totale degli stellati nazionali si attesta su una media di 259 milioni di euro annuali, così come stimato dalla società di consulenza turistica Jfc e riportato da Gianluca Baldini sul quotidiano La Verità, quanto incidono i costi?

 

E soprattutto, qual è il guadagno finale di una delle attività più popolari del momento?

 

Proviamo a scoprirlo.

 

In Italia, i ristoranti stellati sono 334, nel 2016 hanno fatturato il 4,1 per cento in più rispetto ai 248, 5 milioni del 2015. Dividendo il fatturato totale di 259 milioni per i 334 ristoranti, il risultato è di 775.000 euro di fatturato per ogni singolo locale.

bruno barbieribruno barbieri

 

Una bella cifretta, non c’è che dire, ma raggiungibile senza troppi problemi da un locale non stellato.

 

Se poi consideriamo i ristoranti “di eccellenza”, vale a dire quelli presenti nelle tre guide ai ristoranti più autorevoli, cioè Michelin, Espresso e Gambero Rosso, e che sono in totale 4.465, con un prezzo medio che va dai 25 ai 100 euro per cliente, il fatturato 2015 è stato di 651.000 euro.

E quanto guadagna invece un ristorante non stellato?

 

Vale a dire solo 120.000 euro in meno rispetto a quelli non stellati, stando ai dati raccolti dalla Fipe –Federazione italiana pubblici esercizi.

 

I locali privi di stelle, inoltre, presentano una crescita annuale del 3%, ovvero solo un punto percentuale in meno rispetto ai più illustri colleghi.

 

Insomma, le magiche stellette porterebbero sì fama e popolarità, ma molti meno utili di quanto si pensi. Avere la stella contribuisce senz’altro al fatturato, ma soprattutto regala un’apertura di credito verso la clientela internazionale.

Quanto spendiamo in media nei ristoranti stellati?

 

CLAUDIO SADLER 1CLAUDIO SADLER 1

 

Per quanto riguarda invece la spesa media dei clienti che si recano in questi templi del gusto, per una cena nel ristorante con una stella si dovranno mettere in conto all’incirca 112 euro a persona, che saliranno a 178 euro in un 2 stelle per arrivare poi all’esclusivo locale con 3 stelle, dove si dovrà preventivare di spendere almeno 243 euro a persona (ma a occhio queste cifre sembrano eccessive).

 

Gestire un ristorante stellato, quindi, e rimanere coi conti in attivo non è un’impresa tanto semplice. Come conferma Claudio Sadler, titolare dell’omonimo ristorante milanese:

 

“Se superi il 25 – 30% di valore (dei costi rispetto al ricavato, n.d.r.) sei rovinato. Ma in particolare bisogna stare attenti alla gestione della cantina. Molti si fanno perdere la mano e comprano troppo, così si rischia di rimanere con bottiglie vendute invendute”.

Quanto incidono le spese nel guadagno dei ristoranti stellati?

 

CLAUDIO SADLERCLAUDIO SADLER

 

Ma non sono solo le bottiglie invendute l’unica variabile critica da tenere sotto controllo nel gestire un ristorante.

 

In questi locali di alto livello il numero medio di addetti è di circa 17, i cui costi si portano via circa il 32,6 % del fatturato.

 

Le materie prime, poi, ne erodono un altro 32,6%, l’affitto l’8%, i costi gestionali circa il 16,1% e gli imprevisti il 7% circa, arrivando così ad un totale delle spese che pareggia in pratica quello delle entrate.

 

Per questo i ristoranti stellati sono costretti a puntare su una clientela selezionata disposta a spendere: non per nulla, nella metà dei ristoranti di alto livello, dove cioè si spendono più di 75 euro a testa, in un anno vengono serviti “soltanto” dai 7.500 ai 10.000 coperti per 6318 clienti, vale a dire 17 al giorno. Pochi, in rapporto ai giorni di apertura.

Esiste un indotto dei ristoranti stellati?

cannavacciuolo stadio olimpicocannavacciuolo stadio olimpico

 

 

Altro fenomeno da tenere in considerazione è quello dell’indotto: la popolarità enorme di cui godono attualmente cuochi e chef, soprattutto se protagonisti di serie televisive di successo, comporta una transumanza di fan e appassionati nei ristoranti degli chef più popolari, indugiando volentieri nella zona e facendo così la felicità di albergatori e commercianti.

 

Il 26,2 % di nostri connazionali che si reca in pellegrinaggio in un ristorante stellato rimane nei paraggi del locale almeno una notte, soggiornando in alberghi, agriturismi e b&b.

 

Questa percentuale  sale inoltre al 33,9 % se si tratta di stranieri. E a voler essere più precisi, il 52,6% di chi prenota da una star dei fornelli è di nazionalità italiana, mentre il 47,4% proviene dall’estero.

Quanto guadagna veramente uno chef stellato?

CRACCOCRACCO

 

 

A questo punto, la curiosità ci attanaglia: quanto guadagna veramente uno chef “stellato”, alla fine di tutti questi conti? Quanto guadagnano gli inflessibili giudici di Masterchef, Cracco, Barbieri e Cannavacciouolo ? Perché, diciamolo, alla fine è questo che ci importa, il tarlo che leva il sonno la notte!

 

Ebbene, a dicembre 2015 la Cracco investimenti ha realizzato un utile di 677.500 euro, a fronte di un fatturato totale di 1,2 milioni di euro. E ancora meglio ancora era andata l’anno precedente, quando l’esercizio si era chiuso con un utile di 731.500 euro ed un fatturato di 3,88  milioni di euro.

 

La Ca.pri. srl, invece, la società di Antonino Cannavacciuolo, chef del ristorante Villa Crespi a Orta San Giulio, in provincia di Novara, ha registrato nel 2015 un fatturato di 5,22 milioni di euro, a fronte dei 3,82 del 2014. Ma non altrettanto positivo è stato l’utile, per l’Antonino nazionale: nel 2015 è stato di “soli” 370.600 euro, mentre nel 2014 era stato di 240.600.

BRUNO BARBIERI BRUNO BARBIERI

 

Meno bene invece per Bruno Barbieri: lo chef emiliano è solo un azionista della società di famiglia, la F.I.R., che presentava una perdita di 44.000 euro nel 2010 e un utile di 630 euro nel 2011; ma Barbieri è anche amministratore unico della Maranello Wines, azienda cooperativa che vende vini all’ingrosso, e che ha fatto registrare nel 2013 un fatturato di 840.000 euro.

 

Insomma, nonostante lo splendore delle agognate stelline, i conti dei ristoranti non sempre possono dirsi altrettanto splendenti, per quanto rimangano di tutto rispetto, e un reddito medio nell’ordine di qualche centinaio di migliaia di euro rimanga comunque un sogno per la maggior parte dei comuni mortali, privi di ristorante e relative stellette.

cannavacciuolocannavacciuolo

Il fatturato dei ristoranti stellati sta aumentando?

 

Per finire, ecco riassunti alcuni dati relativi al 2015 sui ristoranti nazionali che si sono aggiudicati una, due o tre stelle Michelin.

 

I ristoranti con una stella hanno registrato complessivamente un fatturato di 195.408.401 euro.

 

I ristoranti con due stelle 41.666.578 euro.

 

I ristoranti con tre stelle 11.447.720 euro.

 

CRACCO CANNAVACCIUOLOCRACCO CANNAVACCIUOLO

Per un totale di 248.522, 699 euro.

 

Per il 2016, invece, il fatturato totale stimato è stato di 259.032.945 euro.

 

Per i ristoranti con una stella, di 203.975.366 euro

 

Per i ristoranti con due stelle, di 42.734. 952 euro

 

Per i ristoranti con tre stelle, di 12.322.627 euro

 

La variazione del fatturato tra il 2016 e il 2015 è stata di +4,20 per i ristoranti a una stella, +2,50 per quelli a due stelle e di +7,10 per quelli a tre stelle.

 

BRUNO BARBIERIBRUNO BARBIERI

Il fatturato stimato 2016 per un ristorante senza alcuna stella è di 651.000 euro, per quelli con una stella sale a 708.247 euro, per quelli a due stelle a 1.124.604 euro e per quelli a tre stelle si attesta su 1.540.328 euro.

 

La crescita media dei ristoranti non stellati del 2016 rispetto all’anno precedente è del 3%, percentuale che sale a 4,10% per i ristoranti stellati.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO, PER GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO