patricia highsmith

“PAT, NON SARAI MICA LESBICA?” – SOLITARIA, QUASI ASOCIALE, GRAN SEDUTTRICE DI DONNE: IN UN ROMANZO LA VITA DELLA ROMANZIERA PATRICIA HIGHSMITH E LA FERITA DI QUELLA FRASE DELLA MADRE CHE LA PERSEGUITERA’ PER SEMPRE – LA PROVOCAZIONE: ''TRA UN NEONATO E UN GATTINO, SALVEREI IL SECONDO”

Cristina De Stefano per Robinson –la Repubblica

PATRICIA HIGHSMITH 6PATRICIA HIGHSMITH 6

 

Il romanzo che Margherita Giacobino ha scritto per raccontare dall' interno la lunga vita triste della romanziera americana Patricia Highsmith si apre con la fine. Una vecchia signora sola in ospedale che guarda in faccia la morte. Quando l' infermiera che riordina la stanza le rivolge la parola, dal letto si leva una voce sorprendentemente chiara: "Chiamami Pat".

 

Era una grande seduttrice di donne, le sceglieva sempre sbagliate, ma quello in fondo non era un problema, perché l' idea della vita di coppia la disgustava. Era solitaria, quasi asociale, non amava nessuno, però adorava la passione, quella che dura qualche mese, al massimo un anno, e illumina tutto.

 

Il resto della sua vita era fatto di scrittura - ventidue romanzi, nove raccolte di racconti e decine di migliaia di pagine di un diario iniziato da adolescente e portato avanti fino alla fine - l' attività che la salvava dalla depressione e le permetteva di illustrare le sue idee storte sull' umanità, inventando storie disturbanti, personaggi doppi e amorali, come il suo anti-eroe più noto, quel Mr. Ripley che ha uno speciale talento nell' uccidere e nel farla franca.

sul set di carolsul set di carol

 

Era sempre stata attratta dai devianti. "I matti sono i soli esseri umani attivi", diceva, "sono loro che hanno costruito il mondo". Da ragazzina, mentre le sue compagne leggevano romanzi d' amore, lei passava i pomeriggi immersa in grossi manuali di psichiatria, tenendo elenchi di tutte le devianze possibili. La sua infanzia l' aveva messa da subito in contatto con un buon campionario: una madre bellissima ed egocentrica che tenta invano di abortire quando scopre di essere incinta di lei, un padre assente che la incontra per la prima volta quando lei ha dodici anni e la molesta mostrandole giornali pornografici, un patrigno che le suscita continui pensieri omicidi, fornendole i primi spunti per i suoi racconti crudeli.

PATRICIA HIGHSMITH 2PATRICIA HIGHSMITH 2

 

Nata nel 1921 in Texas, cresciuta a New York, da adolescente è una graziosissima ragazzetta dal fisico androgino, prigioniera della consapevolezza - che non può affidare a nessuno - di essere attratta dalle ragazze. "Non sarai mica lesbica? Cominci a fare rumori come se fossi una di loro", si sente dire un giorno dalla madre, disgustata, e la ferita di quella frase la perseguiterà per tutta la vita.

 

Per fortuna scopre presto la scrittura. Da adolescente racconta al diario la soddisfazione di scrivere la prima frase di quella che potrebbe diventare una storia: "Egli si preparò ad andare a dormire, si tolse le scarpe e le mise parallele vicino al letto". Non sa cosa verrà dopo, non sa cosa farà "egli", ma il semplice fatto di aver scritto la frase la fa sentire in pace. Tutto è in ordine, al sicuro, in un mondo di cui lei muove i fili e non soffre, anzi è lei a far soffrire gli altri.

 

PATRICIA HIGHSMITHPATRICIA HIGHSMITH

Scrive di notte, quando la testa è più aperta all' ignoto, batte a macchina ogni pagina due volte, perché ama l' ordine, e riempie il mondo di storie che oggi chiameremmo thriller psicologici e che allora fanno saltare molti lettori sulla sedia. Inizia con il giornale scolastico, continua con le riviste più note, Harper' s Bazaar in testa, ma ogni tanto le sue storie sono così crudeli - una governante che incendia la casa dei padroni per farsi bella, un figlio gay che uccide la madre nel sonno - che i redattori gliele restituiscono scandalizzati.

 

Lei sogna di scrivere un grande romanzo come Dostoevskij, come Edgar Allan Poe. Un giorno del 1945, passeggiando lungo l' Hudson, ha l' idea di due sconosciuti che si accordano per scambiarsi gli omicidi, creando così i delitti perfetti, perché privi di movente. È il primo nucleo di quello che diventerà Strangers on a Train (tradotto in italiano da Bompiani, come quasi tutti i suoi romanzi) che un editore accetta di pubblicare nel 1950 e che Hitchcock trasforma in un film nel 1951, consacrandola come la Dark Lady delle lettere americane. Per molti anni si è mantenuta scrivendo sceneggiature di fumetti. Ora può essere una scrittrice a tempo pieno.

 

PATRICIA HIGHSMITH6PATRICIA HIGHSMITH6

Dovrebbe essere perfettamente felice ma la sua vita privata la tormenta. Sa che la sua epoca non è tenera con le donne che amano le donne. Prova due volte a fidanzarsi con due giovanotti, per poi scappare quando le cose si fanno più serie, si sottopone a una psicanalisi che dovrebbe "guarirla", ma a ogni cocktail a cui è invitata si innamora di una donna diversa. All' epoca sono soprattutto donne sposate e più grandi di lei, raffinate e irraggiungibili, come Rosalind, la sua mentore, o Virginia, ricchissima e infelice, trascinata in un processo scandaloso che le costerà la custodia della figlia, storia drammatica che le ispirerà il romanzo Carol, pubblicato sotto pseudonimo e diventato di recente un film con Cate Blanchett. Poi con gli anni - ormai matura e aureolata dal successo - sceglie amanti più giovani, corteggiandole in fretta con modi sbrigativi e un sorriso assassino: "Ci sposiamo per un anno?". Ogni tentativo di convivenza finisce in rissa, ogni storia naufraga in fretta. Le migliori, dice, sono quelle di fantasia, che ogni tanto - per riprendersi da una rottura particolarmente disastrosa - si inventa nel diario. Richiesta di dire cosa sia l' amore non ha dubbi: "Immaginazione". Da ogni amante prende qualcosa, alimentando la lunga lista di donne che nei suoi romanzi vengono uccise, tradite, maltrattate.

 

PATRICIA HIGHSMITHPATRICIA HIGHSMITH

Lascia presto l' America puritana per l' Europa, dove può essere se stessa con più agio. Vive nella campagna inglese, dove alleva lumache, portandole ai cocktail londinesi dentro una grande borsa piena di foglie di lattuga che apre volentieri davanti agli ospiti stupefatti. Poi nella campagna francese, dove si circonda di gatti con i quali parla una lingua di sua invenzione e prepara deliziosi lapin à la creme.

Preferisce gli animali agli esseri umani e non lo nasconde. Scandalizza una giornalista dicendo che, se posta davanti a un neonato e a un gattino abbandonati, salverebbe senza dubbio il secondo. E all' agente americana, che si lamenta perché i suoi libri hanno personaggi sempre più disturbati, ribatte: "Forse perché non mi piacciono gli umani. Dovrei scrivere di animali".

la blanchett in carolla blanchett in carol

 

Continua a pasticciare con le amanti, in quella che nel diario definisce "una serie di incredibili disastri", e trascorre il suo tempo libero a scambiare lettere rancorose con la madre. Fuma troppo e mangia poco.

Alterna depressione ed euforia creativa e annega nell' alcol il suo cattivo umore, trasformandosi presto in una vecchia gonfia e imbruttita. Beve fin dal primo mattino, mescolando birra e superalcolici e se una delle sue giovani amanti cerca di strapparla alla bottiglia, lei la prende in giro con una smorfia: "Povera tesoro, sposata con un' alcolizzata!". Nessuna di loro resiste a lungo e la sua fine è molto solitaria.

patricia highsmith patricia highsmith

Muore nel 1995, in Svizzera, dove si è trasferita dopo una lite furibonda con il fisco francese. Al suo funerale poche persone, come voleva lei. Al suo editore tedesco che tempo prima le aveva chiesto una lista delle cose che amava di più nella vita aveva risposto senza esitare: la Passione secondo Matteo di Bach, gli abiti vecchi e sformati, le scarpe da ginnastica, il cibo messicano, i coltellini svizzeri, le penne stilografiche, i fine settimana senza impegni, il silenzio, lo stare da sola.

GIACOBINO COVERGIACOBINO COVER

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...