TARANTOLIAMOCI! - IL PDL HA VOTATO LA PRESIDENTE IN COMMISSIONE DI VIGILANZA, “MA ADESSO RAGIONIAMO SUL CDA, CHE PER LEGGE HA POTERE DI DECISIONE” - BERSANI: “BERLUSCONI HA RIUNITO TUTTO IL PARTITO SOLO PER PARLARE DI RAI. SE È SUA, ALLORA PAGHI LUI IL CANONE” - IL RADICALE BELTRANDI, L’IDV E LA LEGA NON HANNO PARTECIPATO AL VOTO: “COME SI PUÒ VOTARE UN PRESIDENTE DI CUI NON CONOSCIAMO I POTERI E DECISO FUORI DAL PARLAMENTO?”…

1 - RAI: OK VIGILANZA A TARANTOLA PRESIDENTE
(ANSA) ok vigilanza a Tarantola presidente - 31 voti favorevoli, 1 scheda nulla, 2 bianche, sei assenti

2 - RAI: BUTTI, PDL VOTA TARANTOLA MA VIGILA SU RISPETTO LEGGE
(ANSA) - Il pdl partecipa alla ratifica della nomina di Anna Maria Tarantola come presidente della Rai, ma annuncia anche che vigilerà "sul rispetto della legge". Lo spiega il capogruppo in Vigilanza, Alessio Butti, sottolineando che la battaglia condotta dal suo partito è stata "in netta coerenza con la giurisprudenza costituzionale che prevede in modo inequivocabile che i poteri del cda Rai sono stabiliti per legge e si fondano sulla collegialità".

"Il Popolo della Libertà - sottolinea Butti in una nota - ribadisce la propria convinzione in materia di conferimento delle deleghe e poteri al presidente della Rai e di prerogative del Parlamento. Ha condotto la propria battaglia in modo trasparente e in netta coerenza con la giurisprudenza costituzionale che prevede in modo inequivocabile che i poteri del cda Rai sono stabiliti per legge e si fondano sulla collegialità quale strumento operativo. Del resto la legge è legge, per tutti".

"Ricordiamo che la nostra condotta non è mai stata viziata da pregiudizi personali nei confronti di chicchessia, né da secondi fini", insiste il capogruppo del Pdl in Vigilanza. "Se il presidente della Vigilanza non avesse ostentatamente ignorato la richiesta di svolgere audizioni conoscitive, avanzata dalla maggioranza della Commissione, avremmo argomentato la nostra posizione con dovizia di particolari. Chiarito quindi il perimetro, stabilito dalla legge e da numerose sentenze della Corte Costituzionale sempre coerenti dal 1974 al 2009, nel quale tutti devono operare, abbiamo deciso di partecipare alla ratifica della nomina del presidente Rai designato. Ovviamente vigileremo sul rispetto della legge e lo faremo con forza, attenzione e rigore. Le norme e le sentenze della Corte - conclude Butti - non si interpretano, si applicano".

3 - RAI: LANDOLFI (PDL), NESSUNA TRATTATIVA CON GOVERNO MA C'E' LEGGE DA RISPETTARE 'DOPO VOTO A TARANTOLA RAGIONEREMO SULLE MOSSE DEL CDA
(Adnkronos) - "Non c'e' stata nessuna trattativa con il governo. C'e' solo una legge da rispettare e sentenze della Corte costituzionale". Cosi', entrando nella sede della Commissione di Vigilanza Rai, Mario Landolfi (Pdl), spiega lo stato dell'arte rispetto alla tensione di questi ultimi giorni nei quali il Popolo della liberta' ha contestato duramente l'ampliamento deleghe al futuro presidente della Rai. Sembra comunque archiviata la possibilita' di un voto sfavorevole ad Anna Maria Tarantola, come stanno annunciando gli esponenti Pdl. Quanto ad eventuali rassicurazioni ricevute dal governo che stoppino l'ampliamento delle deleghe, Landolfi risponde solo "questo lo vedremo. Dopo aver votato la Tarantola ragioneremo sulle mosse del cda e procederemo con le audizioni".

4 - BERSANI, SE PDL PADRONE CANONE LO PAGA LUI
(ANSA) - "Mentre la gente sta vivendo i problemi che abbiamo, ho visto che l'intero gruppo dirigente del Pdl è stato ricevuto a Palazzo Chigi per discutere di Rai. Se Il Pdl ritiene di essere il padrone della Rai, vorrà dire che il canone lo pagherà lui". Così Pier Luigi Bersani stigmatizza l'incontro dell'altra sera a Palazzo Chigi.

5 - GENTILONI (PD), MI AUGURO CHE GIOCHI SIANO FINITI E CHE SI RENDA OPERATIVA AZIENDA
(Adnkronos) - "Mi auguro che i giochi siano finiti e che si possa rendere operativa l'azienda Rai. Les jeux sont faits, rien ne va plus". Cosi' Paolo Gentiloni (Pd) ha commentato l'annuncio da parte di esponenti del Pdl di un voto favorevole ad Anna Maria Tarantola, in Vigilanza, per la presidenza di Viale Mazzini.

6 - BELTRANDI NON VOTA TARANTOLA: PARLAMENTO BYPASSATO
(TMNews) - "Oggi siamo chiamati al voto di qualcuno di cui non conosciamo le intenzioni, di cui non conosciamo le deleghe, e sappiamo per che quei problemi che si sono voluti tenere fuori dalla porta della Commissione peseranno in maniera determinante nelle prossime ore. Unica risposta possibile la non collaborazione, la non partecipazione al voto". Il rappresentante dei Radicali in commissione di Vigilanza, eletto nel Pd, Marco Beltrandi ha annunciato la decisione di non votare la nomina di Annamaria Tarantola a nuova Presidente della Rai, su indicazione del Governo Monti.

"Siamo all'epilogo - ha argomentato la sua decisione Beltrandi- di una delle pagine più brutte della recente storia parlamentare. Dopo la lottizzazione partitica selvaggia delle scorse settimane per le nomine del cda l'inganno dei curricula, le gravi violazioni regolamentari, le ultime ore che hanno preceduto la votazione di oggi sono all'insegna esclusiva di trattative extraparlamentari oscure e finti richiami ai principi. Non poteva essere diversamente visto che con protervia ed arroganza si è negata la possibilità di un dibattito parlamentare che chiarisse le intenzioni del Presidente Anna Maria Tarantola, e la questione molto seria delle deleghe. Condite con ridicole minacce di un commissariamento della Rai evidentemente impossibile".

7 - DI PIETRO, IDV NON PARTECIPERA' AL VOTO IN VIGILANZA
(ANSA) - ''Non parteciperemo al voto in Vigilanza perch‚ riteniamo il sistema sbagliato''. Cosi' il leader di Idv, Antonio Di Pietro, preannuncia l'atteggiamento del suo partito al voto di oggi sul parere sul presidente della Rai, Anna Maria Tarantola. Di Pietro ha aggiunto che si sta ora decidendo se l'Idv non sara' proprio presente in Commissione o se si optera' per l'astensione.

8 - LEGA NON PARTECIPA A VOTO VIGILANZA SU TARANTOLA
(TMNews) - La Lega non partecipa alla votazione della Commissione di Vigilanza sulla nomina di Annamaria Tarantola a nuova Presidente della Rai, indicata dal Governo Monti. "La Lega sarà in vigilanza ma non parteciperà alla votazione. Oggi ci viene chiesto di votare - ha motivato la decisione Davide Caparini, segretario della Vigilanza e parlamentare del Carroccio - un Presidente della Rai di cui ancora non conosciamo i poteri. Che ormai le sorti dell'azienda pubblica siano decise da logiche extra parlamentari e salottiere lo conferma l'accordo trovato nottetempo dalle forze di maggioranza. Il Parlamento esautorato abbia un sussulto d'orgoglio privatizzando un'azienda sull'orlo del baratro".

 

ANNA MARIA TARANTOLA MAURIZIO GASPARRI SILVIO BERLUSCONI MARIO MONTIBERSANI PAOLO GENTILONI Emma Bonino e Marco BeltrandiANTONIO DI PIETRO

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…