TEO MAMMUCARI RESTA A “DOMENICA IN” MA CON FUNZIONI RIDOTTE – DOPO LO SCAZZO IN DIRETTA, MARA VENIER HA LANCIATO LE SUE INVETTIVE ALL'INDIRIZZO DEL COMICO CON TANTO DI ULTIMATUM: "L'HO PURE SCELTO IO! LA SETTIMANA PROSSIMA O IO O LUI!" - A PRENDERE DA PARTE MAMMUCARI, DOPO IL CAOS DELLA PUNTATA, SAREBBE STATO PAOLO CAPPONI, FIGLIO DI MARA VENIER E SUO GRANDE AMICO. "C'È STATO UN DURO SCONTRO", RIFERISCONO A “FANPAGE” FONTI VICINE ALLA PRODUZIONE - PER IL FUTURO LA CONVIVENZA SARA’ FORZATA: CI SONO VINCOLI CONTRATTUALI CHE RENDONO IMPOSSIBILE CHIUSURE NEL BREVE PERIODO… - VIDEO
Due giorni dopo quello che è successo a Domenica In, con l'incursione di Teo Mammucari nello spazio dedicato alla promozione del primo film di Peppe Iodice, emergono nuovi retroscena su quello che è accaduto nel dietro le quinte. Come riportato ieri, Mara Venier avrebbe lanciato le sue invettive all'indirizzo del co-conduttore: "L'ho pure scelto io! La settimana prossima o io o lui!" mentre un autore del programma avrebbe preso da parte Mammucari per discutere animatamente nel suo camerino.
Fanpage.it apprende che la discussione sarebbe avvenuta proprio con Paolo Capponi, secondogenito di Mara Venier, e di fatto un vero e proprio autore e responsabile dietro la macchina organizzativa. "C'è stato un duro scontro", ci riferiscono fonti vicine alla produzione. Capponi, proprio come sua madre, ha un rapporto con Mammucari che va ben oltre quello professionale.
Ed è proprio per questo, apprende Fanpage.it, che sarebbe stato lui – e non Marco Luci, capo autore in carica a Domenica In – a farsi carico dello scontro in una sorta di disperato tentativo nel ricucire lo strappo ormai insanabile tra l'amico e sua madre.
Chi conosce le dinamiche interne ci ha raccontato di come Capponi abbia affrontato Mammucari direttamente, in un faccia a faccia che può permettersi solo chi ha quel tipo di rapporto.
Quarantotto ore dopo, Mara Venier avrebbe ribadito la propria posizione con chiarezza. La prossima settimana vuole che le interazioni con Mammucari in puntata siano ridotte al minimo.
L'ultimatum "o lui o me" pronunciato nei corridoi degli studi Frizzi rimane però, nei fatti, irrealizzabile. Ci sono vincoli contrattuali che rendono impossibile una soluzione così netta nel breve periodo. Quello che sembra certo è che il formato della convivenza in studio, così come quella fuori dallo studio, è destinato a cambiare. Come, e se sì, lo si vedrà domenica prossima.
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