TORCHIARO NON È PORTAVOCE DI GIANNINO, È CONSULENTE DELL’AGENZIA CHE LO SEGUE – GIORNALISTI DI SERIE A E B PER SPIELBERG E DAY-LEWIS - BERSANI SI VANTA CHE NON METTE IL NOME NEL SIMBOLO. ALLORA IL SUO FACCIONE CHE TAPPEZZA L’ITALIA? - PURE LA BCE SI CONTRADDICE SULLA CRESCITA - SANTORO INVECE DI MERKEL E BARBARA MATERA AVREBBE DOVUTO FAR VEDERE AL BANANA GHEDDAFI E DELL’UTRI - OK, MENO DONNE NUDE IN TV. E NEI GIORNALI? - IL NOBILUOMO VATICANO D’ALEMA È TORNATO!...

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Torchiaro ha rapporto di consulenza con agenzia che segue Giannino, non é portavoce e non può essere associato ad alcuna figura organica al soggetto politico Fare. Si invita a rivedere testo in cui si riporta erronea qualifica di portavoce di Giannino, ruolo rivestito dal dr.Lorenzo Gerosa.

Lettera 2
Caro Dago, una cosa che mi fa quasi decollare. Lo spread. Ogni santo giorno leggo che lo spread varia, sale o scende. Lo spread, il cavallo di battaglia inventato da un noto ladrone. Qualcuno mi saprebbe spiegare, a me che sono un sempliciotto, cosa cambia nella vita degli italiani se oggi lo spread è a 300 e dopodomani è a 330? Io non ci arrivo e allora faccio fumo fin quasi a decollare. Renor

Lettera 3
Caro Dago,
nuovi manifesti elettorali in Lombardia per la Lega: "Meno Tasse, più Red Bull"...
Recondite Armonie

Lettera 4
Caro Dago,
culatello Bersani si vanta che il PD é un partito che non mette il nome di persone nel suo simbolo: che ne dice invece del'Italia tappezzata di manifesti con il suo faccione?
serpico48

Lettera 5
Caro Dago, volando a Roma per promuovere "Lincoln", il regista Steven Spielberg e il protagonista Daniel Day-Lewis hanno voluto farsi intervistare solo da tre quotidiani e due tg, lasciando alla povera Sally Field, che nel film incarna la moglie del presidente che abolì lo schiavismo, il compito di parlare con gli altri giornalisti, considerati evidentemente "peones". Non ti sembra un'inutile maleducazione da star? Tanto più sciocca, considerando il tema del film?
Saluti Michele Anselmi

Lettera 6
Caro Dago, ti deve essere sfuggito il gossip dell'intervista del TGR Puglia h.14,00 al ns. Viceconte Vaticano, N.H. Max alla presentazione del suo libro "contro Corrente" , che da consumato statista commentava i tempi andati di quando è dovuto assumersi il compito di intervenire nei Balcani (bombardando la Serbia? o sbaglio) o di quando all'ONU
ha praticamente obbligato Cina ed Usa ad approvare loro malgrado l'abolizione della pena di morte. Secondo te, che probabilità abbiamo di ritrovarcelo, pure non candidato, futuro ministro degli esteri? in Italia intendo perché se lo facesse per il Vaticano...Amen
Un saluto Marannui

Lettera 7
Caro Dago,
La Sinistra ha la macabra e demagogica abitudine di candidare e fare eleggere orfani, vedove, vedovi, genitori eccetera di personaggi tragicamente passati a miglior vita ( per rispetto a questi ultimi, nomi non ne faccio ), al punto che, in prossimità di tornate elettorali, sono in tanti a recarsi in chiesa per chiedere che sui loro familiari più stretti scenda non la Grazia,bensì una bella disgrazia.
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 8
Caro Dago, siamo felici e contenti che il re ce l'abbia duro in tutti i momenti. E il re in questione è Massimo D'Alema per il quale, dopo l'incontro mattutino a Yalta con Bersani,
Monti non è più "immorale", non è più colui che "rischia di restare senatore a vita", ma colui che "anche in caso di vittoria resta il nostro interlocutore privilegiato".
CAZZO, PERDESSERO!
Saluti
Gino Celoria

Lettera 9
Egregio D'Agostino quanta acqua è passata dagli schiffoni a Sgarbi. Per non parlare della simpatia dei discorsi sul look da Arbore. Ora questa esaltazione di tutto ciò che è intorno al Banana o Cav. pompetta come lo chiamate Voi, da cosa dipende? Grillo, Ingroia portano via voti al PD e SEL, ottimo!. Si gioca su due sponde e il risultato qual è? quando poi si sfascerà tutto, occhio che di pubblicità neanche più Dagospia vivrà. Saluti e complimenti per la finta fiducia nel PDL e nel suo padrone. So perfettamente che non ci crede neanche Lei.
Alberto Fusco (nome e cognome veri)

Lettera 10
Ciao Dago,
ti scrivo dopo aver visto il tuo post di ieri sulle copertine dei settimanali che mostrano le star nude. Leggevo sul corriere che ieri Maria Latella, ha riunito i capoccioni Rai, Mediaset, La7 e Sky, insieme con volti femminili della televisione, per parlare della donna in tv, argomento sul quale una tipa di nome Zanardo sta facendo una vagonata di quattrini con i convegni nelle scuole e i suoi libri di cui fa continuamente le markette in tv. Tra l'altro tutte quelle copertine che hai fatto vedere nel post le si possono trovare pure sul sito leiweb.it gruppo editoriale rcs ( lo stesso della Latella direttrice di A, che in questi anni ci ha regalato prime pagine con grandissime sorcone).

Qualcuno di questi capoccioni, per caso ha detto che il problema non è della tv ma della società e dei suoi gusti? A qualcuno è venuto in mente che le copertine con le donne nude esistono da molto tempo in tutto il mondo e non solo in Italia? O ancora che la pubblicità usa donne nude per vendere di più? Che internet è pieno di foto con seni scoperti e roba simile? Io non ci trovo nulla di strano nè di malefico, ma chi si scandalizza e fa i convegni, dovrebbe farli bene. O no?

Lettera 11
Caro Dago,
Ingroia cresce nei sondaggi, perchè a differenza dell'impressione che poteva fare da magistrato, appare come una persona alla mano e simpatica, e ha la capacità di essersi subito calato nella parte del politico, e a differenza di Vendola è molto più bravo a far squadra, vedi la "campagna acquisti", dove si è dato da fare ed è riuscito a strappare qualche nome che alla gente ricorda qualcosa, come "Favia" o "Zappadu". Comunque vada secondo me PROMOSSO.

Alessandro

Lettera 12
Ciao Dago,
È necessario sospirare la parola disperazione tra le urla di questa becera campagna elettorale italiana.
La cosa più grave sono i temi su cui ruota, o meglio non ruota il dibattito. Si parla di tasse, di sprechi, del sempreverde spread, dell'eterna lotta all'evasione fiscale, Europa si, Europa no, Germania in, Germania out e redditometri vari.
Sempre al centro della scena domina poi la parola crisi.

La crisi, caro Dago, non finirà: quello in cui viviamo e' il nuovo mondo. Non si può cambiare, ci si può convivere e per farlo bisogna decidere che Italia si vorrà tra vent'anni.
Nessuna delle comparse in scena, per ragioni anagrafiche, vivrà le conseguenze delle non scelte di oggi e di ieri, pertanto si sentono deresponsabilizzate. In ogni caso, anche se fosse diverso, non avrebbero lo qualità o la statura etica e morale per tracciare le linee di un futuro.

Il dramma sono i giovani, ovvero l'indiscusso futuro di domani. Sotto i colpi dei talk shows, si sta consumando una guerra tra generazioni, ma ai giovani non viene neppure data la possibilità di combattere, anzi, si stanno togliendo loro pure le armi di domani.
Come possono queste comparse parlare di riforme o di lavoro? Come possono parlare di Europa senza neppure sapere cos'è l'interesse Nazionale in nome del quale, sul sangue dei nostri nonni l'Europa e' stata fondata?

Come possono parlare di sviluppo dopo aver dimenticato la cultura?
Non si può guardare avanti se non si ricostruisce la società su cui poggiare lo sviluppo. Senza libertà, uguaglianza e fratellanza la strada sarà breve.
Buon week end
Alberto

Lettera 13
Caro Dago,
non passa giorno che arrivino le solite statistiche o valutazioni che attestano una situazione di crisi costante. Prima la Bce che, per il vero, si contraddice, considerato che nei mesi scorsi aveva annunciato la ripresa per il 2013. Tra l'altro si parla metaforicamente di riforme strutturali,senza indicare quali, visto che il fronte previdenziale, per esempio, semina sempre più"macelleria messicana", non solo per gli esodati. Poi arriva la Banca d'Italia con il Pil in dimunuzione, la disoccupazione galoppante e il reddito disponibile sempre più giù. Natualmente questi temi nella canpagna elettorale non trovano riscontro perchè si discetta su tutto lo scibile ma ci si guarda bene dall'indicare i provvedimenti che rilancino veramente la cosiddetta economia reale.

Prima c'era l'alibi della crisi fiananziaria e le speculazioni dei mercati, ma è innegabile che la gente si aspetta atti concreti, non discettazione sullo spread.
Cordiali saluti Giovanni Attinà

Lettera 14
Caro Dago, ma se le previsioni che circolano sul prossimo governo che ci verra' calato dall'alto sono veritiere, ovvero che ci dovremo puppare un Monti Reloaded in accoppiata con Bersani, sorge spontanea una domanda: che dimensioni avra' il cetriolo?
Se con Monti ai primi passi, le dimensioni erano tali da fare strabuzzare gli occhi alla Merkel, figuriamoci dopo una sua riconferma ed in societa' con Bersani... cosa possiamo aspettarci, il cetriolo Zeppelin?
Stefano55

Lettera 15
Signor Santoro,
le critiche mosse all'indirizzo della sua trasmissione sono più che giustificate: macchiette; faccine; mossette; battute; risatine; compiacenti imprenditrici...Tra Lei e Berlusconi non ho avvertito alcuna tensione, alcuna avversione reciproca, sembravate due amici in un bar che scambiano due chiacchiere, se si eccettua quanto avvenuto nell'ultimo quarto d'ora, che avrebbe anche potuto evitare, se avesse impedito all'ospite di comportarsi come se fosse a casa sua fin dall'inizio.

Al posto del video sulla Merkel, avrebbe dovuto mandare in onda un video su Gheddafi; al posto di Barbara Matera, avrebbe dovuto ricordare a Berlusconi che Marcello Dell'Utri è stato mafioso fino al 1978; al posto della congiura tedesca, avrebbe dovuto rinfacciare a Berlusconi di aver proposto fino a qualche settimana fa Mario Monti come federatore dei moderati...E' proprio sicuro di non doversi scusare? In ogni caso, faccia come crede... io continuo a credere che Lei sia un giornalista, oltre che un ottimo uomo di spettacolo.
Vito Matteo

 

OSCAR GIANNINO SPREAD italia guasta BERSANI DANIEL DAY LEWIS E STEVEN SPIELBERG ALLA PRESENTAZIONE DI LINCOLN MASSIMO D ALEMA CONTRO CORRENTE FOTO ANDREA ARRIGA LETTA D ALEMA FOTO ANDREA ARRIGA VENDOLA grillo Il corpo delle donne di Lorella ZanardoIL TELEGIORNALE TUTTI NUDI jpegINGROIA jpegANGELA MERKEL E MARIO MONTIIGNAZIO VISCO VIGNETTA BENNY SU LIBERO MONTI STAMPELLA DI BERSANI berlusconi, santoro

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