LE “PAPI GIRLS” SONO DEFINITIVAMENTE SDOGANATE! - TRAVAGLIO AL MATRIMONIO DELLA VALANZANO CON UN GIORNALISTA DEL “FATTO”: E’ LA FINE DI UN’EPOCA

Carlo Tarallo per Dagospia

Amnistia! Condono papale! Giubileo! Mentre Silvio Berlusconi e Francesca Pascale svolazzano verso l'altare, due notizie provenienti dalla Campania segnano la fine di un'epoca: le "Papi girls" sono definitivamente sdoganate!

Niente più sorrisi maliziosi, niente più critiche, malignità, sussurri: le (belle) donne che, per un motivo o per un altro, sono state in questi anni protagoniste (in piccolo o in grande, con successo o comicamente, in salute o in malattia) di un'avventura politica (anche solo sfiorata o sognata) con Forza Italia o con il Pdl e che per la loro "passione" e avvenenza sono state etichettate con l'appellativo velenoso di "Papi girls" hanno avuto la loro vittoria.

Anzi due: dal Tribunale e dalla Storia, quella con la "S" maiuscola, ovvero quella narrata dallo "Storico" per antonomasia del berlusconismo senza limitismo: Marco Travaglio.

Succede infatti che proprio Travaglio sia stato tra gli ospiti del matrimonio del mese in costiera sorrentina: quello che ha visto il giornalista del "Fatto" Fabrizio d'Esposito impalmare nientemeno che Maria Elena Valanzano, attuale collaboratrice di staff del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, sorella della showgirl Benedetta e finita (a suo tempo) nel mirino, oltre che di diversi giornali, proprio di Marco Travaglio, che le dedicò un passaggio nel suo libro "Papi" scritto insieme a Peter Gomez e Marco Lillo.

E proprio da un articolo un po' troppo aggressivo di d'Esposito e da una minaccia di querela della Valanzano per conto della Regione Campania è sbocciato l'amore tra i due, raccontato tra l'altro nel libro-bomboniera "Diritto di replica", distribuito dagli sposini ai 146 ospiti della cerimonia. Pace! Amore! Ma non è tutto.

E' notizia di oggi (lo riporta proprio Il Fatto) che definire "Papi girl" una donna non è diffamatorio: lo ha stabilito il Tribunale di Avellino rigettando una querela. Insomma, Papi liberi. E meno querele per tutti...

2- "PAPI-GIRL" NON È UN APPELLATIVO DIFFAMATORIO
Vincenzo Iurillo per Ilfattoquotidiano.it

Papi Girl è ormai parte del lessico politico e giornalistico. E definire Papi girl una giovane e bella ragazza che ha fatto carriera in politica nel Pdl dopo aver frequentato feste e ville di Silvio Berlusconi non è diffamazione "ma giudizio di espressione di una critica politica".

Lo afferma il Gup di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino) Fabrizio Ciccone nella sentenza con la quale ha rigettato la querela presentata dall'ex assessore azzurra alle Politiche Sociali di Castellammare di Stabia (Napoli), Emanuela Romano, cofondatrice insieme alla partenopea Francesca Pascale in un'era ormai lontana del frizzante comitato tutto al femminile ‘Silvio ci manchi', e fotografata in compagnia della fidanzata di Berlusconi nel novembre 2006 mentre scendevano da un volo privato atterrato a Olbia, dirette alla volta di Villa Certosa.

Prosciolti "perché il fatto non sussiste" il direttore del quotidiano stabiese Metropolis, Giuseppe Del Gaudio, e il giornalista Giovanni Santaniello, autore dell'articolo "La Papi girl finisce alla sbarra", entrambi difesi dagli avvocati Vincenzo Propenso e Luca Sansone. Erano stati querelati per aver pubblicato una notizia anticipata su ilfattoquotidiano.it: il rinvio a giudizio della Romano accusata di aver attestato falsamente di non avere incarichi in giunta al momento di presentare la domanda per concorrere al Corecom, nomina poi ottenuta.

La Romano si era arrabbiata soprattutto per quell'appellativo, Papi-girl, che proprio non digerisce: i suoi avvocati avevano già inviato una diffida per un precedente articolo: "Bobbio, ecco la giunta. C'è anche una Papi girl'. In otto pagine di motivazioni il giudice ricostruisce genesi e significato dell'espressione ‘papi girl', inserita nel "Dizionario semiserio delle 101 parole che hanno fatto e disfatto la Seconda Repubblica" pubblicato da Lorenzo Pregliasco per Editori Riuniti.

Dall'intervento di Veronica Lario che bollò come "ciarpame senza pudore" l'imminente inserimento nella lista Pdl per le europee del 2009 di ragazze scelte solo per la loro avvenenza fisica. Al depennamento dalla lista di numerose candidate dopo quelle parole e le polemiche che suscitarono, tra cui la Romano. Fino all'intervista a Noemi Letizia, la ragazza di Portici che festeggiò i suoi 18 anni con una festa in un locale di Casoria alla quale partecipò Berlusconi: "Sosterrò Papi fino alla morte. Lo chiamo presidente, ma qualche volta mi scappa Papi".

Conclusioni: "Il Tribunale osserva che con l'espressione giornalistica Papi-girl, di cui si duole la parte offesa, si vuole indicare quel gruppo di giovani e belle ragazze che negli ultimi anni sono balzate agli onori della cronaca per avere intessuto rapporti di amicizia e di frequentazione con l'ex Presidente del Consiglio Berlusconi, e che in alcuni casi hanno rivestito importanti cariche nelle istituzioni, locali e nazionali, spesso contraddistinguendosi per una forte identificazione personale e politica nella figura del Presidente Berlusconi".

Nella querela la Romano si è lamentata del titolo e di alcune considerazioni riportate nell'articolo. Metropolis scrisse che la sua fortuna politica dipese "dalla presenza a Villa Certosa in compagnia dell'allora premier Berlusconi" dal quale avrebbe ricevuto "la promessa di essere inserita nella lista Pdl per le europee".

E dopo il tentativo di suicidio del padre, che minacciò di darsi fuoco sotto Palazzo Grazioli per la mancata candidatura della figlia, "nel 2010 (la Romano, ndr) fu ricompensata con una poltrona nella giunta Pdl a Castellammare" anche perché "la pupilla di (nell'ordine di importanza) Berlusconi, Cosentino, Cesaro e Bobbio (all'epoca sindaco di Castellammare, ndr)".

Passaggi che secondo il giudice non hanno portata diffamatoria: un mix di notizie vere, tesi non del tutto implausibili, libera manifestazione del pensiero su rilevanti vicende politiche e di interesse pubblico. Di qui il proscioglimento, nonostante la richiesta di rinvio a giudizio del pm.

 

NOZZE DESPOSITO VALANZANO NOZZE DESPOSITO VALANZANO NOZZE DEPOSITO VALANZANO MARIA ELENA VALANZANO CITATA NEL LIBRO PAPI DI TRAVAGLIO MARCO TRAVAGLIO AL MATRIMONIO DESPOSITO VALANZANO

Ultimi Dagoreport

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”