vanzina david niven

“CORTINA E’ SEMPRE CORTINA. NON CAMBIERA’ MAI ANCHE SE FANNO PREMIER NATTA"; "E SE FANNO PANATTA?” (VIDEO STRACULT) – ENRICO VANZINA RICORDA I 40 ANNI DI "VACANZE DI NATALE", L'ITALIA DEGLI YUPPIES E "IL CAZZO GELATO" DI DAVID NIVEN. "STAVA GIRANDO QUI LA PANTERA ROSA, GLI SI GHIACCIÒ ‘LA PARTE INTIMA’. LO PORTARONO AL BAR QUI DELL’ALBERGO. CREDO CHE CI FOSSE GIÀ IL CELEBRE PUPÌN COME CONCIERGE, CHE LO PORTÒ IN BAGNO, E GLI FECE INFILARE IL COSO IN UNA COPPA COLMA DI COGNAC. PARE CHE…" - VIDEO

 

Michele Masneri per “il Foglio” - Estratti

 

enrico vanzina

Enrico Vanzina come in un film che si potrebbe intitolare “Essere Enrico Vanzina” (come “Essere John Malkovich”) è asserragliato all’hotel Posta a Cortina mentre stanno per partire i festeggiamenti per il quarantesimo di “Vacanze di Natale”. 

 

(...)

 

Ha appena fatto il Tg1, “e sta arrivando perfino il New York Times, capisce, il New York Times per Vacanze di Natale”, dice con una risata incredula. “Ma è venuto anche Quattroruote, perché non so come hanno ritrovato la macchina di Billo”, il protagonista di “Vacanze”, il cantante provolone impersonato da Calà. 

 

C’è neve? “Un po’”. C’è gente? “Un po’”, dice Vanzina. Ma Cortina intanto è sempre lì, teatro della gran commedia sociale italiana, tra olimpiadi e scalate (sociali). Nobili attori e industriali fanno a botte da sempre per esserci. Nel paese impoverito dall’inflazione resta la destinazione più costosa della montagna italiana, con un prezzo medio che supera gli 11.300 euro al metro quadro, registrando un incremento del quasi 20 per cento in cinque anni. 

 

vacanze di natale

(...) St. Moritz è meno bella di Cortina, Cervinia invece è bella, ma non so se si può chiamare ancora Cervinia o Breuil”, dice ancora Vanzina. Vero, c’è tutta la diatriba in corso. Altri posti? “Mai stato a Sestriere. Mi piacciono in Francia Courchevel e Megève. Courmayeur invece è un po’ insaccata”. Qui i milanesi la odieranno, da sempre c’è la questione tribale sui milanesi che vanno a “Courma” e i romani che vanno a Cortina. Ma perché i romani vengono fin quassù? “E’ vero, è un viaggio bestiale, ma del resto se Milano ha Courmayeur vicino, Roma ha solo il Terminillo”. 

jerry cala alla festa dei 40 anni di vacanze di natale 5

 

A proposito, ne ha visti di romani in giro? “No, ma ho trovato una copia del Messaggero”. All’edicola della stazione? “No, alla libreria Sovilla”. Luogo mitico dove si tenevano i primi incontri culturali, secondo sport preferito a Cortina dopo lo sci, con Montanelli e Spadolini, da cui discendono i vari Cortina InConTra e la Montagna di Libri. Altri luoghi fondamentali? “Cappuccino alla pasticceria Lovat. Poi la farmacia su Corso Italia. Al terzo piano del palazzo stava mio fratello Carlo.

 

carlo enrico vanzina

La farmacista mi ha detto che quando pensa a lui le si apre ancora il cuore”. E la Cooperativa, il supermercatone-mall che sembra un Harrods di montagna, dove si va a comprare lo speck e il Financial Times, dove si prende la borsina con le margherite poi da esibire con nonchalance buttata lì in macchina, dove c’è un intero reparto nella libreria dedicato alle dinastie (coi libri di Moncalvo come fosse Carrère, gli Agnelli, i Caracciolo…). “Vado domani”.

 

Poi? “Aperitivo sicuramente all’hotel Posta, che mi ospita. E dove c’è una cena in mio onore, tutto esaurito, non so perché ci sia qualcuno che voglia spendere 300 euro per cenare con me, sono allibito”. Il Posta, anzi “De la Poste” è sempre lì, palchetto privilegiato dove osservare chi passa sul corso.

 

vacanze di natale 8

Aneddoti: “David Niven stava girando qui la Pantera Rosa, a un certo punto durante le riprese su al Faloria, gli si era ghiacciata ‘la parte intima’, lo riportarono giù in paese e lo portarono al bar qui dell’albergo. Credo che ci fosse già il celebre Pupìn, come concierge, e Niven disse solo: “cazzo gelato”, due parole che gli avevano forse insegnato in italiano, e Pupìn non fece una piega, disse solo “wait”, e tornò dopo pochi istanti con una coppa colma di cognac, lo portò in bagno, e gli fece infilare il coso nel cognac, e pare che si rianimò subito. Cortina ha una grande tradizione di portieri d’albergo”.

vacanze di natale 9

 

A proposito di hotel, a Cortina intanto è chiuso il Miramonti, altro storico albergo, tutto guglie, già set della “Pantera rosa” e poi di “Yuppies” (Greggio va a trovarci la fidanzata Sharon Gusberti). “Mi è sempre piaciuto moltissimo, anche perché è un po’ fuori dal paese”, dice Vanzina. Il Miramonti è chiuso dopo una vicenda molto vanziniana. L’anno scorso un signore dette in escandescenze e chiamò i Carabinieri, trovando grosse carenze nei sistemi antincendio – un romano! – poi si disse che era tutto studiato, voleva comprare lui tutto. Però quanta nostalgia di quelle tappezzerie consunte e dei camerieri che facevano alzare le “cloche” d’argento all’unisono al suono di “Un-deux-trois-voilà”.

enrico vanzina foto di bacco

 

“Ci andrò sicuramente in pellegrinaggio”, dice Vanzina. A Cortina ogni angolo un ricordo, qui del resto nacque il progenitore di “Vacanze di Natale”, quel “Vacanze d’inverno” in cui Camillo Mastrocinque (1959) dirige Vittorio De Sica che fa il portiere d’albergo e Alberto Sordi è invece Alberto Moretti, ragioniere che ha appena pagato l’ultima rata della sua Seicento e dopo venti ore al volante finalmente raggiunge la splendida cornice della perla delle Dolomiti insieme alla figlia. Il viaggio l’hanno vinto con un concorso della Rai. Sordi-Moretti, non abituato ai lussi cortinesi, alla fine per pagarsi gli extra lascerà la Seicento al portiere De Sica. Tutto parte da lì. 

 

vacanze di natale 4

“Quella fu l’idea”, racconta Vanzina, “un ‘Sapore di mare’ però ambientato sulla neve”. Poi c’erano le musiche che scatenano il diabolico effetto nostalgia, parte fondamentale del mondo vanziniano. “Era la teoria di Dino Risi col ‘Sorpasso’: ‘mettici le musiche di oggi, e ti si contestualizza subito tutto il film’. Carlo fece la ricerca delle hit di quell’anno, mentre io mi occupai di quelle che Billo suona al piano bar”. Qui scatta però il ferale interrogativo. Billo, il cantante che corteggia le mogli, interpretato da Jerry Calà, è nato dalla sua biografia o da quella di Calà? L’attore sostiene che “Billo c’est moi”.

 

“Mah, non so, non è molto importante”, dice Vanzina. “Però anagraficamente c’ero prima io. La storia nasce quando venimmo a Cortina insieme io e il mio amico Luca Montezemolo, io avevo diciott’anni, Luca uno di più. Partimmo da Roma con una Lancia Fulvia, ci fermammo a dormire da suo nonno a Bologna, e arriviamo qui, dove ci innamoriamo entrambi.

vacanze di natale 5

 

Io di una ragazza che si chiamava Jane, e faceva la deejay al Kings. Solo che dopo cinque giorni abbiamo finiti i soldi, ma io non volevo tornare a Roma, dovevo trovare un sistema. Chiamai mio padre, ma non mi dette una lira, e il padre di Luca nemmeno. Ma sotto il Kings c’è un altro locale, il Verocai, e lì chiesi al pianista se potessi fare qualche lavoretto. Io sapevo suonare, lui mi fece provare, e mi prese come secondo pianista. Dopo che ha suonato lui, per un’oretta, suono io. Cantavo le canzoni di Tenco, di Gino Paoli. E stavo sotto Jane. E’ stato il periodo più bello della mia vita”. E qui una musica risuona dentro di noi, I like Chopin…

 

vacanze di natale 1

Però a Cortina arrivare è sempre complicatissimo, e forse questo è parte del suo fascino. Aereo o treno fino a Venezia, poi micidiali due ore di macchina o peggio ancora bus. La tangenziale è stata bocciata. L’aeroporto è chiuso da secoli. Intanto incombono le olimpiadi invernali, e la vittoria di Milano/Cortina 2026 – che sembra già un titolo di Vanzina, col suo amico romanissimo Giovanni Malagò in charge – non vedrà nessun record olimpico sulla distanza via della Spiga-hotel Cristallo, imbattuto rimane il Dogui, perché strade e infrastrutture si è fatto poco. 

 

(...)

vacanze di natale 11

Lei è venuto in treno, Vanzina? “No, non so quando partirà il servizio”. Ma col treno si commuove un po’: “se chiudo gli occhi, uno dei ricordi più belli della mia vita è proprio il famoso treno che partiva prima di Natale dalla stazione Termini di Roma, con una fila di venti carrozze-letto, e tutti i romani che andavano a sciare, con le signore con le pellicce, i porteur con le valigie, le tate tedesche, le mademoisellesfrancesi, ci si conosceva tutti. I bambini si svegliavano apposta alle cinque per vedere la prima neve. Arrivava il treno dei romani a Cortina”. In certi anni, dice Vanzina, si poteva pure caricare la macchina. 

 

Adesso Briatore, insieme al principe Dimitri Kunz d’Asburgo del reame di Santanchè, ha preso in gestione El Camineto, il leggendario ristorante sulle piste di un altro culto vanziniano, “Yuppies”. Nel film erano i clienti tamarri che venivano mandati via dal personale cortinese, oggi la questione si è ribaltata. I cortinesi non potranno più andare a mangiare nel posto gestito dai billionaire coattoni, tra cinesi e arabi? Chissà se nel menu fioriranno i caviali e i prosciutti patanegra o resisteranno i celebri spaghetti alla cipolla. Ma intanto già fioriscono le proteste.

 

david niven

“E’ un turismo cafone che non raggiunge una località per la sua bellezza o per il territorio ma che segue una moda del momento” ha sentenziato Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige. “Un flusso che rischia di volatilizzarsi e di non durare nel tempo. E’ una clientela che porta poco alla montagna. Almeno avessero brindato con il prodotto della Regione Veneto, il prosecco, invece solo champagne”, dice riferendosi alla inaugurazione-profanazione appena avvenuta del locale caro ai cortinesi. Ma questi nuovi gestori, questi ricchi a forma di ricco, sono una derivazione dei suoi “Yuppies”, Vanzina?

 

“Direi di no. Gli Yuppies erano un movimento che nasceva dal basso, erano giovani che in America e poi ovunque volevano affermarsi, diventare manager, cercare successo. Questi di oggi sono un po’ più anziani. Non c’è quell’allegria sotto”. Certo Kunz d’Asburgo sembra invece un perfetto remake del “Conte Max”, di Sordi che si finge il principe Orsini-Varaldo per conquistare una bella baronessa… ma qui al posto della baronessa c’è la pitonessa, insomma tutto questa volta pare cambiato un po’ per sempre. Tranne Cortina. Dite quello che volete, ma Cortina è sempre Cortina. Ahò.

yuppiesdavid niven a veneziadavid niven 3david niven

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...