1- POTETE AVVERTIRE RAI E RAISPORT CHE CI SONO LE OLIMPIADI (E IL DIGITALE TERRESTRE) 2- VIALE MAZZINI PAGA A PESO D’ORO 900 ORE DI GIOCHI OLIMPICI MA POI LI TRASMETTE SU RAIDUE E BASTA, INONDANDO I CANALI RAI SPORT SOLO DI VECCHIE REPLICHE. COSA CE LI HANNO A FARE ALTRI 20 CANALI SUL DIGITALE, DI CUI DUE MONOTEMATICI SULLO SPORT? SKY ITALIA HA ADDIRITTURA TRASFORMATO I CANALI SPORT IN 13 “SKY OLIMPIADI” 3-SVEGLIATE TARANTOLA E GUBITOSI: IL SERVIZIO PUBBLICO NON PUÒ CHE ARTICOLARSI SU TUTTI I SUOI CANALI DIGITALI E SU TUTTE LE PIATTAFORME, INTERNET IN TESTA. LA RAI NON PUÒ AVERE CANALI DI SERIE A E DI SERIE B, PERCHÉ TUTTI SONO PAGATI DAL CANONE; 4- L’UDC CHIAGN’E FOTTE: ATTACCA IL TG1 DI MACCARI ACCUSANDOLO DI ESSERE PEGGIO DI MINZO, VIENE SUBITO RISARCITO CON UN MEGASONORO PER PIERFURBY CASINI

1- UDC CONTRO IL TG1 DI MACCARI: FA CAMPAGNA CONTRO DI NOI
Da "La Repubblica"


L'Udc accusa il Tg1 di fare campagna contro il partito. «Da alcune settimane è in atto una campagna del Tg1 contro l'Udc», sostiene il capo della segreteria politica Antonio De Poli rispondendo a un militante che rimpiange l'ex direttore della testata Augusto Minzolini.
«In un momento delicato per la politica e l'informazione ci sarebbe bisogno di credibilità e professionalità. Il Tg1 sta perdendo entrambi».

2- DAGOREPORT - DEMOCRISTIANI CHIAGN'E FOTTI: ATTACCANO IL TG1, SUBITO MEGA SONORO RIPARATORIO PER CASINI
E' arrivato nel primo pomeriggio di ieri il contrattacco dell'Udc di Pier-Furby Casini al Tg1 di Alberto Maccari: fa campagna contro di noi, è peggio di Minzolini (vedi il trafiletto riportato sopra, pubblicato oggi su "Repubblica"). E nell'edizione delle 20 è arrivato immediato il risarcimento: per Casini citazione con immagini nei titoli sulle polemiche Monti-Pdl e ampio spazio all'interno dell'edizione. Il servizio politico firmato da Bruno Luverà sui commenti alle parole del premier sullo spread, infatti, ha riportato tre sonori, nei quali ha primeggiato proprio il leader Udc: 15 secondi a Casini, 12 a Gasparri e 9 a Calderoli della Lega. Un bel riconoscimento al partitino di centro, visto che a livello parlamentare sia Pdl che Lega hanno una consistenza ben maggiore.

3- CI SONO LE OLIMPIADI? NON PER RAISPORT
Marco Mele per "Il Sole 24 Ore"


Se vi capita di sintonizzarvi su uno dei due canali Rai dedicati allo sport, penserete di trovarvi prima di tutto le Olimpiadi. Sbagliato. Trovate sono solo due mini-spezzoni su Rai1 sport, quando va in onda il Tg2 sulla seconda rete Rai, la rete olimpica, alle 13 e alle 20.30.

In Italia, come in Europa, siamo passati all'era del digitale e della multicanalità. Gli stessi dirigenti Rai lo ripetono a ogni convegno: salvo che, poi, il servizio pubblico decide di concentrare le sue 900 ore di giochi olimpici su una sola rete generalista, RaiDue (o ex generalista per due settimane).

Pur avendo a disposizione "solo" 900 ore, seguire le Olimpiadi su una sola rete è quasi impossibile senza arrivare ai tredici canali di Sky, riservati a chi ha la tv a pagamento.
RaiSport1 poteva essere la seconda rete olimpica, quella in cui poter recuperare le gare perse da parte del pubblico e quella in cui lanciare approfondimenti e dibattiti sui risultati dei giochi olimpici e sul contesto in cui avvengono, coinvolgendo i siti Internet della Rai, molto seguiti in occasione dei grandi eventi.

Si poteva collegare il digitale con l'on line, insomma, per creare un canale olimpico digitale partecipato. Gli altri sport potevano restare su RaiSport2, il secondo canale digitale dedicato della Rai.
Non si capisce perché, invece, mandare in onda durante i giochi di Londra partite di calcio già viste o il Giro d'Italia e il Tour de France: la memoria è fondamentale, è vero, e non tutti hanno visto tutto.

Un evento come le Olimpiadi, però - per un canale sportivo - viene prima della memoria e degli altri sport, almeno per quelle due settimane.
Così non è per la Rai. Ci sarebbe da chiedersi se ha un senso tenere tanti canali digitali per non utilizzarli al meglio in occasioni come questa.

La cultura televisiva del servizio pubblico sembra ancorata all'offerta analogica, ormai destinata ad essere superata. Non ha più senso un servizio pubblico offerto (talvolta, e non sempre con grande qualità) su tre reti mentre le altre si "dilettano" con budget spesso ridicoli, con programmi d'archivio, documentari, film di alto livello artistico e bassa resa d'audience e così via.

Il servizio pubblico non può che articolarsi su tutti i suoi canali digitali e su tutte le piattaforme, Internet in testa (Sky inclusa, visto che gli abbonati a Sky pagano anche il canone, evasori esclusi). La Rai non può avere canali di serie A e canali di serie B, anche perché tutti sono pagati anche dal canone.

La Rai ha un nuovo vertice che deve dare dei segnali urgenti di cambiamento di rotta. Uno di questi potrebbe essere la ridefinizione e il rilancio dell'intera offerta digitale pubblica, magari investendo su alcuni di questi canali e su nuovi contenuti, possibilmente prodotti in Italia.

 

PIEFERDINANDO CASINI SI SOTTOPONE AL TEST ANTI DROGA olimpiadi raiALBERTO MACCARI IL NUOVO CDA RAI - TARANTOLA - GUBITOSITARANTOLA GUBITOSI

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