sal da vinci - sanremo 2026sanremo

VIDEO! “SAREMO IO E TE, ACCUSSÌ, SARRÀ PE' SEMPE SÌ”: SANREMO HA GIÀ UN VINCITORE: È SAL DA VINCI. LA SUA CANZONE E' GIA' UN TORMENTONE (SE LA SALA STAMPA NON FA IL SOLITO GOLPE, PUO' VINCERE DAVVERO) - "GLI ACCOSTAMENTI NELLE PAGELLE DEI GIORNALI A 'IL CASTELLO DELLE CERIMONIE'? NON SO PERCHÉ SI FACCIA QUESTO RIFERIMENT': FORSE SI PENSA CHE LA MIA SIA UNA CANZONE TRASH? PER ME NON ESISTE MUSICA DI SERIE A E MUSICA DI SERIE B" - "NEL 2009 AL FESTIVAL ARRIVO’ TERZO: “A UN CERTO PUNTO ANDÒ IN TILT IL TELEVOTO. LE PERSONE CHE PROVAVANO A VOTARE PER ME, NON RIUSCIVANO A FARLO. SUCCESSE UNA COSA ANOMALA, COME A GEOLIER” – LA REAZIONE DELLA MOGLIE QUANDO HA SENTITO IL BRANO DEL FESTIVAL - VIDEO

 

 

Mattia Marzi per "il Messaggero" - Estratti

 

«Saremo io e te, accussì, sarrà pe' sempe sì». Sanremo 2026 ha già un vincitore. È Sal Da Vinci.

 

(…)

Un dato che fotografa bene la viralità della sua Per sempre sì: su TikTok, l'app dei balletti frequentata dai giovanissimi dai 16 ai 24 anni, il brano ha totalizzato 3 milioni di visualizzazioni in meno di un giorno. «Gira anche un video di alcuni giornalisti che ballano la mia canzone in sala stampa», sorride la voce di Rossetto e caffè, che stasera punta a prendersi la rivincita grazie ai voti del pubblico da casa e di quello delle radio.

sal da vinci e la moglie

 

È vero che le hanno dato fastidio gli accostamenti nelle pagelle a "Il castello delle cerimonie", il reality dedicato a matrimoni sfarzosi e pacchiani?

«Non so perché si faccia questo tipo di riferimenti: forse si pensa che la mia sia una canzone trash? Per me non esiste musica di Serie A e musica di Serie B. Perché ghettizzare?».

 

Lei si è sentito ghettizzato in passato, per le sue origini?

«Sì. Ho dovuto faticare di più per arrivare dove sono. Oggi, per fortuna, le cose sono cambiate. Anche grazie alle piattaforme. Credo sia la prima volta che al Festival gareggiano cinque campani (oltre a lui ci sono Luchè, Lda e Aka7even e Samurai Jay, ndr).Uno schiaffio ai pregiudizi, se mai ce ne sono stati».

 

Geolier due anni fa fu fischiato dalla platea dell'Ariston dopo aver vinto la serata delle cover grazie al televoto. Se fosse successo a lei, come avrebbe reagito?

«È successo anche a me, in effetti. Nel 2009. Ad un certo punto andò in tilt il televoto. Le persone che provavano a votare per me, non riuscivano a farlo. Conservo ancora le prove, nei vecchi telefoni. Il motivo lo conoscono solo i tecnici dell'epoca».

 

Ha sospetti di brogli?

«No. Non sarei tornato in gara.

Però oggettivamente è successa una cosa anomala. Proprio come a Geolier».

sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse

 

Martedì sera quando Carlo Conti l'ha annunciata l'Ariston ha iniziato a cantare quella "Rossetto e caffè" che l'ha rilanciata dopo anni difficili: che effetto le ha fatto?

«Mi sono sentito travolto dall'affetto. L'ennesima rivincita di un progetto partito dal basso, senza la spinta delle case discografiche, esploso grazie alla gente. Dal 2009 ad oggi ho provato più volte a tornare in gara. Sono sempre arrivato a un passo dall'essere inserito nel cast, poi non è andata mai bene. Ogni Natale mi intristivo, sapendo di aver ricevuto l'ennesimo "no"».

 

L'ultima volta è successo l'anno scorso, non è vero?

sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse

«Sì. A Conti avevo presentato un brano scritto insieme a Gigi D'Alessio e al grande Vincenzo D'Agostino, che ci ha appena lasciati. Raccontava la storia d'amore tra un padre e un figlio. All'Ariston l'avrei cantata con mio figlio Francesco (attore e cantante, 33 anni, visto nel 2019 in Gomorra, co-autore della stessa Per sempre sì, ndr). La farò uscire nell'album al quale sto lavorando».

 

Anche "Per sempre sì" tratta una vicenda di famiglia: quando l'ha fatta ascoltare a sua moglie Paola Pugliese, sposata nel 1992, come ha reagito?

«Si è commossa. Forse un brano del genere è un po' anacronistico per il momento storico che stiamo vivendo: si sposa sempre meno gente e nascono sempre meno famiglie.

 

Per me, però, la famiglia è sempre stata al centro di tutto. Ci tengo a dire che io sono un promotore dell'inclusione da sempre e con Per sempre sì celebro l'amore universale. A mia moglie sarò eternamente grato per avermi permesso di vivere i nostri due figli (Francesco, classe 1993, è il più grande; la seconda, Annachiara, è nata nel 1998, ndr) nonostante io per lavoro sia stato sempre un nomade».

 

sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse

Il 25 e 26 settembre si esibirà all'Arena Flegrea, a Napoli. Poi partirà il tour teatrale. Un sogno, dopo Sanremo, ce l'ha ancora?

«Sì: suonare al San Carlo. Sono cresciuto lì davanti, alla Torretta: mia madre vive ancora lì».

sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse sal da vinci alla prima serata di sanremo 2026 5 sal da vinci alla prima serata di sanremo 2026 sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse carlo conti sal da vinci terza serata sanremo 2026 foto lapresse

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?