caf_parenzo

CAFONALINO – GRAN RIUNIONE DI “POTERI FORTI” ALLA GALLERIA SORDI PER LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI DAVID PARENZO “I FALSARI” – IN PRIMA FILA FRANCO DE BENEDETTI E FRANCESCO DELZIO, CAPO RELAZIONI ESTERNE DI AUTOSTRADE E ATLANTIA – MARIO MONTI IN VERSIONE GUFO SPARGE CATASTROFISMO: “SE I SOVRANISTI VINCONO TORNERANNO I CONFLITTI E L’EUROPA FINIRÀ DISTRUTTA E RASA AL SUOLO” – VIDEO

 

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

 

1 – I FALSARI: BONINO, MONTI, FERRARA E SERGIO RIZZO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PARENZO”

david parenzo mario monti foto di bacco

 

Oltre 200 persone ieri per il libro di David Parenzo “I Falsari. Come l’Europa è diventata il nemico perfetto per la politica italiana” (Marsilio), presentato alla Galleria Sordi, a Roma, di fronte alla Feltrinelli. In prima fila Franco De Benedetti e Francesco Del Zio, Executive Vice President del gruppo Atlantia.

 

Sul palco, insieme all’autore, quelli che gli haters sul profilo twitter di Parenzo definiscono “i poteri forti”, ossia Emma Bonino, Mario Monti, Giuliano Ferrara e – a moderare – Sergio Rizzo. Una presentazione irriverente e partecipata, dove Mario Monti, nel corso del suo intervento, ha ricordato quando Giancarlo Giorgetti elogiava, nel lontano 2012, il vincolo di bilancio; Emma Bonino ha invece rivendicato la sua amicizia con il finanziere internazionale George Soros, la cui figura viene individuata nel libro di Parenzo come il “nemico perfetto” per tutti i sovranisti d’Europa, il tutto mentre Giuliano Ferrara, incurante dei divieti, fumava una sigaretta dietro l’altra.

mario monti david parenzo sergio rizzo franco de benedetti foto di bacco

 

Si è parlato tanto: le bufale sui migranti, gli attacchi ingiustificati alle istituzioni europee, l’involuzione nazionalistica di molti Paesi d’Europa – inclusa l’Italia – e le gesta dei politici nostrani, con particolare riguardo verso gli esponenti del governo giallo-verde.

 

2 – MONTI GUFA LA TERZA GUERRA MONDIALE

Fosca Bincher per "il Tempo"

 

C'è uno spettro che si aggira per l'Europa, ed è lo spettro di Mario Monti, il professore bocconiano oggi senatore a vita e già presidente del Consiglio italiano. Al momento si aggira per dibattiti, conferenze e apparizioni tv nazionali. Ma è possibile che lo faccia anche fuori dai confini.

nathania zevi foto di bacco

 

Rappresentando anche lì quel che sostiene qui: una catastrofe prossima ventura. Che ha un nome e un cognome chiari: Matteo Salvini. E due possibili scenari futuri: grazie a lui la terza guerra mondiale. Oppure, se va di fortuna, la semplice emarginazione per non dire espulsione dell'Italia dai consessi internazionali, iniziando ovviamente da quello europeo.

 

il senatore mario monti foto di bacco

Questo Monti-Cassandra ossessionato dal leader della Lega ha sparso questo suo virale catastrofismo a piene mani l'altra sera nel cuore di Roma, a due passi dai palazzi della politica. Partecipava a un evento che poteva sembrare pure innocuo, come la presentazione dell'ultimo libro del giornalista David Parenzo, «I falsari. Come l'Unione europea è diventata il nemico perfetto per la politica italiana» (Marsilio), insieme ad Emma Bonino e Giuliano Ferrara, tutti moderati dal vicedirettore di Repubblica, Sergio Rizzo alla libreria Feltrinelli nella Galleria Alberto Sordi.

emma bonino mario monti foto di bacco (1)

Un dibattito non privo di luoghi comuni (sulla Ue) e anche di qualche fake news (sui risparmiatori truffati) utilizzati per smontare quelli che si ritenevano luoghi comuni e fake news. In tutti gli interventi però faceva capolino sempre l'incubo comune, che è appunto Salvini, il «truce», come lo ha ribattezzato Ferrara. Ma alla fine è stato Monti a reagire a quella cantilena che andava avanti da un paio di ore in cui tutti si dicevano le stesse cose per riconfermarsi e si lamentavano di dove va il mondo. E il professore ha gettato sull' uditorio la sua bomba atomica.

 

giuliano ferrara foto di bacco (2)

Sostenendo che per quanto possa essere lo scenario meno probabile, può accadere non solo che Salvini vinca le elezioni in Italia, ma che i Salvini- e cioè i sovranisti- le vincano pure in Europa. Allora, ha profetizzato l' ex premier, «effettivamente cambieranno le politiche europee e potrà aggregarsi l' unico obiettivo comune dei paesi sovranisti, che è ridurre di molto i poteri e il ruolo della Unione europea. Questo è lo scenario uno, che considero il più sfavorevole per tutti. Perché supponendo che vadano alla grande ci sarà prima questa riduzione del ruolo della Unione europea e poi quando questo ruolo sarà stato eliminato, distrutto e raso al suolo, tornerà la guerra in Europa».

mario monti e franco de benedetti foto di bacco

 

Nessuno ha battuto ciglio, tutti quindi convinti che potremmo essere alle porte del terzo conflitto mondiale. «Tutte le bandiere nazionali», ha affondato il colpo Monti, «una volta che saranno state issate per guidare una crociata anti Bruxelles, anti Unione europea, che scopo avranno? Quello che hanno avuto in centinaia di anni e in millenni di storia: rivolgersi l' una contro Yalta. Questo in Europa è facilissimo, e gli odi che stanno rinascendo qui fra paesi sono effettivamente un humus mol to favorevole. Questo scenario lo considero disastroso. Non va escluso dalle ipotesi, bisogna esserne consapevoli».

 

sergio rizzo emma bonino foto di bacco (2)

La catastrofe però - questa è la versione ottimistica del professore - potrebbe non riguardare tutti, ma solo gli italiani, ed essere apparentemente meno sanguinolenta. «Se invece», ha proseguito Monti, «sarà soprattutto in Italia che i sovranisti avranno quel successo alle europee, allora non ci sarà questo scenario gradualmente catastrofico in Europa. Però l' Italia sarà emarginata e depotenziata più di oggi. Perché in quel caso avremo molti deputati italiani a Strasburgo provenienti dalle fila di 5 stelle e Lega quindi sovrani stima componenti di un sovranismo minoritario nel parlamento europeo. Certamente non sarà sovranista né il presidente della commissione europea né quello della Bce. E quindi l' Italia che in questo anno non ha accumulato titoli di credito o uno charme particolare scoprirà che urla, che grida e che cerca di picchiare i pugni, ma che - come in certi sogni brutti - la voce non è uscita. Quindi c' è il rischio che l' Italia abbia una spirale di una ulteriore frustrazione nei confronti della Ue, che alimenterà ancora di più la nostra emarginazione».

franco bechis fotografa foto di bacconathania zevi saluta giuliano ferrara foto di baccomario monti e sergio rizzo foto di baccomanuela conte david parenzo foto di baccofranco de benedetti foto di baccodavid parenzo con la moglie nathania foto di baccodavid parenzo mario monti nathania zevi foto di baccomario monti david parenzo foto di baccodavid parenzo foto di bacco (2)giuliano ferrara emma bonino mario monti foto di baccolibro presentatodavid parenzo nathania zevi foto di baccodavid parenzo giuliano ferrara foto di baccogiuliano ferrara mario monti foto di bacconathania zevi e il marito david parenzo foto di baccoemma bonino giuliano ferrara foto di baccoanselma dell olio david parenzo foto di baccobenedetto della vedova mario monti foto di baccodavid parenzo sergio rizzo emma bonino mario monti giuliano ferrara foto di baccofranco bechis giuliano ferrara benedetto della vedova foto di baccoemma bonino foto di baccodavid parenzo saluta mario monti foto di baccosergio rizzo emma bonino foto di baccopubblicoernesto carbone foto di baccofranco bechis foto di baccogiuliano ferrara foto di baccogiuliano ferrara foto di bacco (1)mario monti franco de benedetti sergio rizzo foto di baccomario monti vanessa frazier david parenzo foto di baccovanessa frazier ambasciatore di malta in italia foto di bacco (2)david parenzo sergio rizzo giuliano ferrara foto di baccodavid parenzo giuliano ferrara mario monti foto di baccodavid parenzo foto di baccodavid parenzo ottavio di brizzi foto di baccoemma bonino mario monti foto di bacco (2)vanessa frazier ambasciatore di malta in italia foto di bacco

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…