obrist

ARTE? SEMBRA UN VIDEOGIOCO! – IL 4 GIUGNO A PARIGI APRE UNA MOSTRA IMPERDIBILE PER CAPIRE DOVE VA LA CREATIVITÀ ESTETICA, ”WORLDBUILDING: GAMING AND ART IN THE DIGITAL AGE”, CURATA DA HANS ULRICH OBRIST: “NON SONO PIÙ GLI ANNI DELLE AVANGUARDIE NEWYORCHESI. OGGI LE VERE NOVITÀ ARRIVANO DALL’INCROCIO TRA IL MONDO DELL’ARTE E QUELLO DEI VIDEOGIOCHI, DOVE SI INCONTRANO PIÙ MEZZI: MUSICA, SCULTURA, ARCHITETTURA - I VIDEOGIOCHI SONO PER IL VENTUNESIMO SECOLO CIÒ CHE I FILM SONO STATI PER IL VENTESIMO SECOLO E I ROMANZI PER IL DICIANNOVESIMO SECOLO’’ - VIDEO

World building. Gaming and Art in the digital age

WORLDBUILDING: GAMING AND ART IN THE DIGITAL AGE

Curata da Hans Ulrich Obrist per celebrare il quindicesimo anniversario della Julia Stoschek Collection, questa mostra collettiva esamina il rapporto tra il gioco e la media art con un viaggio attraverso i vari modi in cui gli artisti hanno interagito con i videogiochi e li hanno trasformati in una forma d'arte.

 

Hans Ulrich Obrist: “Nel 2021 2,8 miliardi di persone, quasi un terzo della popolazione mondiale, hanno giocato ai videogiochi, trasformando un passatempo di nicchia nel più grande fenomeno di massa del nostro tempo. Molte persone trascorrono ore ogni giorno in un mondo parallelo e vivono una moltitudine di vite diverse. I videogiochi sono per il ventunesimo secolo ciò che i film sono stati per il ventesimo secolo e i romanzi per il diciannovesimo secolo’’.

 

World building. Gaming and Art in the digital age

L'estetica dei giochi è entrata nella pratica artistica decenni fa, quando gli artisti hanno iniziato a integrare, modificare e sovvertire il linguaggio visivo dei videogiochi per affrontare i problemi della nostra esistenza all'interno dei mondi virtuali. Alcuni artisti hanno anche portato alla luce una critica del gioco dall'interno del sistema stesso, evidenziando aspetti discriminatori e stereotipati delle logiche commerciali e di gioco.

obrist

 

Più di recente, gli artisti hanno iniziato a sfruttare il potere mainstream dei giochi per comunicare nuove forme di coinvolgimento che raggiungono il vasto pubblico di questa industria globale senza confini. Dalle opere video monocanale agli ambienti site-specific, immersivi e interattivi, Worldbuilding comprende oltre trenta opere d'arte dalla metà degli anni '90 ad oggi.

 

Artisti presenti nella mostra: Rahel Aima, Kathrin Beßen & Agnieszka Skolimowska, Giampaolo Bianconi, Sasha Bonét, Irene Bretscher, Sophie Cavoulacos, Tamar Clarke-Brown, Mike Connor, Raphaëlle Cormier, Travis Diehl, Rebecca Edwards, Marion Eisele, Mary Flanagan, Richard Grayson, Tamara Hart, Kathrin Jentjens, Rindon Johnson, Adèle Koechlin, Aude Launay, Malte Lin-Kröger, Toke Lykkeberg, Aïcha Mehrez, Anika Meier, Christiane Paul, Anna-Alexandra Pfau, Sarah Rifky, Tina Rivers Ryan, Elisa Schaar, Elena Vogman, Joni Zhu.

 

Centre Pompidou di Parigi : 4 giugno, 12:00–18:00

 

 

LA NUOVA ARTE TRA NATURA E VIDEOGAME

Dario Pappalardo per “la Repubblica” - Estratto

 

World building. Gaming and Art in the digital age

Ha iniziato a viaggiare in cerca di artisti a 17 anni; a 23 curava la prima mostra nella sua cucina e da allora lo svizzero Hans Ulrich Obrist (classe 1968) non si è più fermato. Sono più di 4000 le ore di interviste da lui registrate con i grandi del contemporaneo (l’archivio è al Lumadi Arles); le sue maratone sono leggendarie.

 

Nel frattempo, è diventato direttore artistico della Serpentine Gallery di Londra e ha firmato decine di progetti, cataloghi e libri. L’ultimo in uscita in Italia ha un titolo diretto: A che cosa serve l’arte (con Gianluigi Recuperati, Marsilio) ed è una sintesi dell’Obrist-pensiero. J.G.

World building. Gaming and Art in the digital age

Ballard gli disse una volta: «Tu sei uno che fa giunture, sei un junction maker ». «Una definizione perfetta per me», risponde lui, che, da una mostra all’altra, come curatore o visitatore, non si ferma mai.

 

Obrist, quali sono le mostre necessarie oggi?

Lual Mayen

«Penso al video di Steve McQueen, il regista di “12 anni schiavo”, sulla Grenfell Tower in mostra alla Serpentine, fino a 10 giorni fa. C’era solo lo schermo con le immagini riprese dall’alto del grattacielo londinese distrutto dall’incendio nel 2017: 72 morti. Sono 24minuti senza commento. Nella galleria buia non c’era nient’altro. Una mostra serve a questo: a salvare la memoria. A quella tragedia non è stata ancora resa giustizia. Steve ha conosciuto ogni singolo membro di quella comunità, i sopravvissuti e le famiglie. Ha invitato i parlamentari e i politici britannici all’inaugurazione, ma sono venuti in pochissimi».

Hans Ulrich Obrist

 

Salvare la memoria è anche la missione di tanta arte di oggi: dare spazio alle minoranze e alle culture finora sottorappresentate.

«Da adolescente, Alighiero Boetti mi ha introdotto allo scrittore francese di origine caraibica Édouard Glissant, che è diventato il mio mentore. Glissant mi ha fatto capire quanto sia importante mettere in connessione le diverse culture in modo costruttivo. La sua idea di mondialità combatte la globalizzazione che tende a omogeneizzare tutto. Gli artisti non devono essere ridotti a categorie: sono complessi come il loro lavoro. La poetessa libanese Etel Adnan diceva che l’identità può essere una prigione.

 

Steve McQueen, Grenfell Tower

Dobbiamo imparare a essere locali senza diventare localistici: le radici non devono opprimerci, né risultare oppressive per gli altri. Glissant ha predetto anche le nuove forme di nazionalismo e intolleranza. Abbiamo bisogno di un futuro insieme, non di isolamento. Per questo mi piace connettere nelle mostre artiste e artisti di diversa generazione e provenienza».

 

……………………….

 

Sin da giovane è partito alla scoperta di nuovi artisti. Ma oggi dove sono le novità?

World building. Gaming and Art in the digital age

«C’è una molteplicità di centri, non sono più gli anni delle avanguardie newyorchesi. Qualche settimana fa sono tornato in Grecia, dove si sta affacciando una nuova generazione di creativi e collezionisti molto interessante. Ma oggi le vere novità arrivano dall’incrocio tra il mondo dell’arte e quello dei videogiochi, dove si incontrano più mezzi: musica, scultura, architettura.

 

World building. Gaming and Art in the digital age

Tanti giovani artisti nel mondo stanno adottando questo medium con risultati eccezionali, penso al francese Neïl Beloufa o al sudanese Lual Mayen, per esempio. Gli artisti così creano nuovi mondi. Non possiamo predire il futuro, ma seguire i vari sentieri e connetterli. Il mese prossimo il Centre Pompidou Metz ospiterà la mostra World building. Gaming and Art in the digital age che vuole raccontare proprio questo».

World building. Gaming and Art in the digital age

 

Come devono cambiare i musei?

«La Serpentine, dove lavoro, è una Kunsthalle che non ha una collezione sua. Penso ai cambiamenti che possiamo fare noi. Dobbiamo realizzare più mostre che coniughino l’arte e la tecnologia.

………………….

 

E poi un museo deve essere inclusivo e contribuire al cambiamento della società. Arthur Jafa mi ha detto: “Io voglio andare a mostrare la mia arte in altri quartieri, non solo a Kensington”. I musei non devono avere muri né porte».

World building. Gaming and Art in the digital age

 

lual mayen

……………………….

neil beloufaneil beloufa lual mayen

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?