AIR FORCE LETTA! SEMPRE PIÙ VOCI CONTRARIE AL PACCO POSTALE IN VOLO VERSO LE TASCHE DEGLI ITALIANI

1. ALITALIA, L'UE AVVERTE: «AIUTI PUBBLICI SOLO IN RISPETTO DELLE REGOLE SUI SALVATAGGI»
Da "Corriere.it"


Se la soluzione individuata per il salvataggio di Alitalia «è affidabile, non fermeremo i rifornimenti». È iniziata un'altra giornata di fuoco per l'ex compagnia di bandiera, alle prese con un salvataggio a dir poco complicato. In mattinata, a parlare, è stato l'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni, che a margine di una conferenza stampa a Bruxelles, ha rassicurato sul fronte carburante. «Se verranno fuori elementi che mi rassicurano sul fatto che Alitalia continuerà ad operare continueremo a rifornirla come sempre, se no non la riforniremo - ha detto -. Sono fiducioso, sarei sorpreso che le cose non si svolgano in modo positivo».

LA FRENATA UE - Sulla vicenda è arrivato anche l'avviso da parte dell'Unione europea. «In principio Alitalia può ricevere aiuti di Stato - ha spiegato il portavoce del commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia, Antoine Colombani - ma solo se vengono rispettate le norme comunitarie sui salvataggi e sulle ristrutturazioni». La Commissione europea comunque esaminerà l'intervento delle Poste se ne riceverà «una notifica».

Questione su cui ha subito risposto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi: per Alitalia, Poste Italiane non è «un aiuto da parte del pubblico» ma «un'azienda sana che può fare da partner industriale in un settore sempre più complementare». Il ministro ha aggiunto che Air France resta «il principale possibile partner internazionale di Alitalia. Vediamo cosa farà sull'aumento di capitale, altrimenti si dovrà cambiare partner».

CONFINDUSTRIA - Sul possibile intervento all'aumento di capitale da parte di Poste italiane, si è detto molto scettico il presidente di Confindustria. «Sono sempre molto perplesso di fronte agli interventi della mano pubblica in una società privata. Certo, se è un cerotto per tamponare una situazione di emergenza, passi. Però bisognerà una volta per tutte fare una riflessione seria per avere un piano di medio-lungo termine».

I SINDACATI - «La situazione era sull'orlo del fallimento - ha risposto a stretto giro il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti - Alitalia non è una qualunque società, ma collega gran parte del Paese con l'estero. Il fallimento avrebbe causato una piccola catastrofe economica e non possiamo permettercelo. L'intervento del governo - ha aggiunto - era necessario. Bisogna parlare dell'intervento dello Stato in modo meno ideologico».

A commentare la vicenda anche Corrado Passera: l'ex ministro era amministratore delegato di Intesa Sanpaolo quando la banca promosse la cordata Cai per salvare Alitalia (Passera è stato anche amministratore delegato di Poste Italiane).

PASSERA -«La mia opinione sull'ipotesi che Poste Italiane contribuisca a risanare Alitalia è potenzialmente positiva - ha detto -. All'epoca, non erano prevedibili cinque anni di recessione così forti. C'è stato l'impegno dei dipendenti e soci privati che in questi anni hanno messo circa 1,2 miliardi per superare una situazione difficilissima. L'aumento di capitale - ha aggiunto - potrebbe mettere in condizione l'azienda di arrivare in fondo al piano di risanamento e rilancio» .

Parole criticate da Carlo De Benedetti. «Sconvolgenti ma non sorprendenti le dichiarazioni di Passera sulla vicenda Alitalia - ha detto l'imprenditore - . Certo c'è stata la crisi da noi come altrove ma la combinazione tra il marketing elettorale di Berlusconi e il marketing politico di Passera si è dimostrata disastrosa per tutti meno che per loro».Poi ha aggiunto:«Più di 5 miliardi del denaro dei contribuenti è stato bruciato sull'altare delle ambizioni personali».

2. ALITALIA: MARONI; SCONCERTATO PER POSTE, SOLO UN CEROTTO
(ANSA) - ''Il coinvolgimento delle Poste mi sconcerta, non capisco che cosa c'entrino: mi sembra una soluzione temporanea solo perche' le Poste hanno isoldi'': lo ha detto Roberto Maroni sul salvataggio dell'Alitalia. Al termine di una riunione di Giunta, il governatore della Lombardia e leader della Lega ha spiegato di ''condividere le preoccupazioni del presidente di Confindustria Squinzi, che dice che l'operazione e' un cerotto messo, ma manca un piano industriale''.

3. ALITALIA: GENTILONI, L'OPERAZIONE E' IMPRESENTABILE =
(Adnkronos) - "L'operazione Alitalia e' impresentabile, quella di poste e Telecom era solo una barzelletta (lo dico a chi l'aveva presa sul serio)". Lo scrive su Twitter Paolo Gentiloni. Poco prima, l'esponente del Pd aveva scritto: "E se Poste Mobile rilevasse la Telecom?".

4. ALITALIA: SLC CGIL E UILPOST, PERPLESSI SU POSTE. 'SARMI CI CONVOCHI'
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Slc Cgil e Uilpost sono "perplessi" sulla bonta dell'operazione che prevede la partecipazione di Poste Italiane nella ricapitalizzazione di
Alitalia e chiedono un incontro con l'amministratore delegato Massimo Sarmi per valutarne le ricadute. "Siamo perplessi anche se - dichiara a Radiocor Cinzia Maiolini, segretaria nazionale della Slc Cgil - non possiamo che esprimere soddisfazione per la soluzione trovata per Alitalia. Ora ci aspettiamo che l'amministratore delegato di Poste, Massimo Sarmi, convochi i sindacati".

Secondo Ciro Amicone, segretario generale di Uilpost, l'intervento di Poste per Alitalia "e una bella notizia che conferma il fatto che Poste italiane e un'azienda florida". Il sindacalista e tuttavia "titubante" per il fatto che "i lavoratori postali stanno subendo ristrutturazioni e sacrifici. Chiedo all'amministratore delegato Sarmi di convocare il sindacato per spiegare il progetto". Inoltre, prosegue Amicone "a chi sostiene che vanno scorporati di volta in volta il Bancoposta o Poste Vita, va ricordato che questi sono progetti miopi. Ora Poste, che prima era un carrozzone, partecipa alla cordata" per il salvataggio di Alitalia.

Maiolini, infine, si sofferma sulla possibilita di sinergie tra Alitalia e Mistral Air, la compagnia compagnia aerea delle Poste che Sarmi ha dichiarato fino a qualche mese fa di voler dismettere. "Mistral Air - spiega Maiolini - secondo il bilancio 2012 aveva bisogno di una ricapitalizzazione. Sarmi ha dichiarato di volerla dismettere. Ci aspettiamo che l'amministrore delegato ci chiarisca sulla possibile integrazione di Mistral Air con Poste Italiane". La preoccupazione della sindacalista, alla stregua di Amicone, e, a valle dell'operazione Alitalia, per il destino dei lavoratori di Poste: "Asset come quelli dei servizi postali non vanno benissimo, vogliamo capire che tipo di ricadute avra l'operazione" con Alitalia.

 

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