beppe sala expo

LA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI CHIEDE L'ARCHIVIAZIONE DELLE ACCUSE A BEPPE SALA PER LA FORNITURA DI 6MILA ALBERI ALL'EXPO. ALLO STESSO TEMPO, I PM CONTABILI HANNO NOTIFICATO UN ATTO DI CITAZIONE PER UN DANNO ERARIALE DI OLTRE 2 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÀ EXPO AD ALTRI SOGGETTI, TRA CUI L'EX MANAGER ANGELO PARIS. ''SALA NON SAPEVA CHE LA FORNITURA NON ERA ECONOMICA''

SALA EXPO

  1. EXPO: PM CORTE CONTI, ARCHIVIATE ACCUSE A SALA

 (ANSA) - La Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia ha archiviato la posizione del sindaco di Milano Giuseppe Sala, ex ad di Expo, nel procedimento aperto sulla fornitura dei 6mila alberi per il sito dell'Esposizione Universale. Allo stesso tempo, i pm contabili hanno notificato un atto di citazione per un danno erariale di oltre 2 milioni di euro nei confronti della società Expo ad altri soggetti, tra cui l'ex manager Angelo Paris.

 

La Procura contabile, infatti, ha riconosciuto che nell'affidamento diretto della fornitura di 6mila alberi alla Mantovani spa - che aveva vinto anche la gara sul maxi appalto per la Piastra dei Servizi di Expo e che poi subappaltò quella parte del capitolo 'verde' del sito - c'è stato un danno erariale nei confronti della società pubblica Expo 2015 spa di oltre 2 milioni di euro. Rispetto "al prezzo effettivamente riconosciuto e liquidato da Expo 2015", infatti, scrivono i pm contabili, "risulta un extra-margine contrattuale riconosciuto in favore dell'ATI Mantovani per complessivi € 2.274.206,43 che costituisce l'entità del danno pubblico imputato ai presunti responsabili".

matteo renzi giuseppe sala

 

Questo danno, però, per i magistrati contabili, non va imputato a Sala ma ad altri. In particolare, all'ingegnere Dario Comini, "il quale per conto della società del Comune di Milano 'Metropolitana Milanese spa', di cui era dipendente, ha curato il progetto esecutivo propedeutico all'affidamento" e anche all'ex manager Expo Angelo Paris, ex "responsabile unico del procedimento (RUP), che ha curato i profili della definizione amministrativa ed economica dell'offerta contrattuale, risultata diseconomica e svantaggiosa per l'amministrazione".

 

Il danno va imputato anche ad Antonio Rognoni, ex dg Ilspa, la cui condotta, secondo i pm contabili, "ha comportato gravi vizi ed errori nell'espletamento delle attività di assistenza e di supporto al responsabile del procedimento ed alla stazione appaltante, rese sui profili tecnico-amministrativi e di gestione dei processi al fine di valutare e verificare i tempi, le risorse, ed i costi della realizzazione delle opere e delle forniture". L'udienza davanti alla Corte dei Conti per queste tre posizioni si terrà il 10 luglio.

sala

 

 

  1. EXPO:CORTE CONTI,SALA NON SAPEVA CHE FORNITURA NON ECONOMICA

 (ANSA) - Non c'è "agli atti della complessa istruzione probatoria, nessun elemento utile dal quale desumere, anche con procedimento di logica indiziaria, la consapevolezza o la possibilità di conoscenza da parte del dott. Sala della diseconomicità del prezzo della fornitura complementare" sulle cosiddette "essenze arboree", ossia i 6mila alberi per arredare il sito dell'Esposizione Universale. Lo scrive la Procura lombarda della Corte dei Conti che ha disposto l'archiviazione "dell'invito a dedurre" che nei mesi scorsi era stato notificato a Sala, ex commissario unico di Expo e sindaco di Milano.

 

EXPO GIUSEPPE SALA

In relazione "alle posizioni del dott. Sala e delle società" Metropolitane Milanesi e Ilspa, "dopo l'esperimento della fase preprocessuale, questa Procura, anche all'esito dell'esame delle deduzioni difensive, ha ravvisato la sussistenza di motivi in fatto ed in diritto, idonei a fondare l'adozione del decreto d'archiviazione". Per il caso degli alberi Sala è stato anche prosciolto in udienza preliminare in sede penale e i pg hanno presentato ricorso in appello.

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