tsipras merkel

EURO A-LEX-IS (MO' SO' CAZZI) – IL NUOVO GOVERNO DI TSIPRAS DEVE VARARE 127 MISURE DI AUSTERITÀ NEI PRIMI 100 GIORNI – SI PARTE CON L’AUMENTO DELLA TASSA SULLA CASA E SI PROSEGUE CON LA MAZZATA SULLE BABY-PENSIONI

Ettore Livini per “la Repubblica”

 

VITTORIA TSIPRASVITTORIA TSIPRAS

Niente luna di miele post-elettorale con gli elettori. Zero tempo per festeggiare. Il governo Tsipras bis decolla oggi con davanti a sé un Everest da scalare: 100 giorni di fuoco, da qui a fine anno, entro cui approvare 127 misure d' austerità - alcune delicatissime per gli equilibri interni di Syriza - previste nel nuovo memorandum imposto dalla Troika, pari al 55% del piano complessivo. Una strada piena di insidie ma da percorrere fino in fondo per non regalare a Wolfgang Schaeuble la scusa per bloccare i finanziamenti e riaprire il capitolo della Grexit.


A suonare la fine della ricreazione ancora prima della formazione dell' esecutivo è stata ieri Bruxelles. «Ci complimentiamo con il neo-premier - ha detto il portavoce della Commissione Ue - . Ricordiamo con piacere che lui e il suo partito si sono impegnati a fare le riforme. E ci auguriamo che agiscano subito, visto che le cose da fare sono tante e le settimane a disposizione poche».

VITTORIA TSIPRASVITTORIA TSIPRAS


«I creditori possono stare tranquilli, rispetteremo la road map dell' accordo», assicura l' ex ministro dell' economia Giorgos Stathakis. L' agenda dell' autunno ateniese è però davvero da brividi e rischia di mettere a dura prova la fiducia del paese nell' esecutivo. La prossima settimana arriverà nelle case dei greci la bolletta della nuova tassa sulla casa, la temutissima Enfia, molto cresciuta rispetto allo scorso anno.

 

Entro fine ottobre il governo dovrà mettere in cantiere una finanziaria supplementare per il 2015 per rispettare gli obiettivi di bilancio e approvare il budget preventivo (lacrime e sangue, ça va sans dire ) per il 2016. Nello stesso periodo il Parlamento dovrà dare l' ok alla riforma fiscale che colpirà in particolare gli agricoltori, completare il riordino del sistema previdenziale con l' addio alle baby-pensioni, varare il contestatissimo fondo per le privatizzazioni facendo partire subito quella del Pireo e delle ferrovie.

 

tsipras junckertsipras juncker

 Tra novembre e dicembre dovrà provvedere poi alla liberalizzazione delle professioni e del mercato del lavoro, chiudendo prima possibile la ricapitalizzazione delle banche - i creditori hanno stanziato 25 miliardi - la conditio sine qua non per iniziare a pensare davvero alla fine dei controlli dei capitali, la palla al piede che frena l' economia nazionale.


Tsipras non si fa troppe illusioni. La strada, lo sa, è in salita. E lui è tra due fuochi: da una parte quello dei falchi del rigore, molti dei quali sono certi che la Grecia non riuscirà a rispettare le tempistiche del memorandum (a dicembre Atene avrà bisogno di una nuova tranche di aiuti da 3 miliardi per rispettare alcune scadenze di prestiti); dall' altra quella della minoranza del suo partito. L' addio di Yanis Varoufakis e degli uomini di Panagiotis Lafazanis ha lasciato sì una Syriza più coesa, ma non ha eliminato i mal di pancia di alcune correnti - specie il Gruppo dei 53 guidato da Euclis Tsakalotos - che contestano al premier una gestione troppo centralizzata.

LAGARDE TSIPRASLAGARDE TSIPRAS


«I veri esami per noi iniziano ora - ammette Gavril Sakellaridis, amico d' infanzia di Tsipras, ex portavoce del suo governo e ora candidato a una poltrona da ministro - . Il memorandum dobbiamo applicarlo per un motivo semplice: non perdere i finanziamenti che ci consentiranno di avviare un programma parallelo fatto di riforme davvero di sinistra in grado di cambiare il paese». Quali? «Le norme che ci permetteranno di farla finita con lo strapotere degli oligarchi, quelle per depo-liticizzare la pubblica amministrazione e per far pagare le tasse a tutti - spiega Stathakis - . Temi su cui tra l' altro il nostro interesse e quello dei creditori coincidono al 100%».

wolfgang schaeuble schauble  4wolfgang schaeuble schauble 4


Le prossime settimane ci diranno subito se il governo rosso-bruno Syriza-Anel riuscirà senza intoppi - sfruttando l' abbrivio elettorale - a far digerire alla Grecia la drammatica dose di tagli che è obbligato a rifilare al paese questo autunno. La speranza di Tsipras è che l' Europa, oltre al ruolo di cerbero controllore del rispetto degli impegni, premi la sua "conversione forzata" all' austerità. La prima prova del nove ci sarà già a fine ottobre, quando inizieranno i negoziati per la ristrutturazione del debito.

 

Un successo su questo fronte permetterebbe al premier di giustificare i nuovi sacrifici imposti ai suoi concittadini.

cosa bancomat atenecosa bancomat atene


Atene punta anche a mobilizzare in tempi stretti una serie di fondi comunitari (il tam tam parla di sei miliardi) per varare investimenti pubblici e far ripartire l' economia. Il Pil quest' anno scenderà di un altro 1.5-2%. «Se Bruxelles ci dà una mano potremmo tornare a crescere già a inizio 2016», assicura Stathakis. E con più della metà del memorandum alle spalle - se il governo riuscirà a far percorso netto in questi 100 giorni di fuoco - la strada per lo Tsipras 2 a quel punto potrebbe iniziare a essere in discesa.

 

Ultimi Dagoreport

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

federico ruffo giulia presutti giuseppe malara

DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE I GIORNALISTI DI “MI MANDA RAI TRE”! - LA REDAZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI FEDEERICO RUFFO, CHE FA IL BOTTO DI ASCOLTI, È IN RIVOLTA: L’IMPOSIZIONE DELL'EX INVIATA JUNIOR DI "REPORT" ALLA CONDUZIONE DALL’ANTEPRIMA DEL SABATO MATTINA, VIENE VISTA COME UNO SCHIAFFONE – SI MORMORA DI UNO SCONTRO EPICO CON IL VICEDIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, GIUSEPPE MALARA, CHE ALL’APICE DELLA DISCUSSIONE AVREBBE DETTO ALLA REDAZIONE: “O FATE COSÌ, OPPURE RESTATE AL MATTINO!” - QUEL CHE SI CHIEDE LA REDAZIONE DI "MI MANDA RAITRE" E': PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME GIULIA PRESUTTI CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHÉ NON LIMITARSI A COLLOCARLA COME INVIATA? PERCHÉ DARLE AD OGNI COSTO UN PROGRAMMA (O UN SUO FRAMMENTO) ANCHE A COSTO DI UN TERREMOTO? AH (NON) SAPERLO…

valditara verdi

DAGOREPORT - BELLA IDEA QUELLA LANCIATA DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA, DI INTRODURRE L’INSEGNAMENTO DEL MELODRAMMA A SCUOLA – UN’OTTIMA IDEA CHE RISCHIA PERÒ DI DAR VITA A UN DRAMMONE SCOLASTICO: CHI LO INSEGNA? CHI SONO I DOCENTI IN CATTEDRA CHE SANNO SPIEGARE COME DA PONTE E METASTASIO SCRISSERO I LIBRETTI PER MOZART E SALIERI? E I SIGNIFICATI DEL “TROVATORE”? E COME SPIEGHERANNO PUCCINI, CON QUELLE DONNE PERENNEMENTE TORTURATE IN SCENA? - CHIAMIAMO DOCENTI DAI CONSERVATORI, CHE SANNO SUONARE IL FLAUTO TRAVERSO MA NON CONOSCONO IL RAPPORTO TRA ILLICA, GIACOSA E PUCCINI?

cateno de luca maurizio lupi

DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE L’ACCORDO CON “SINDACI D’ITALIA” PER UNA LISTA UNICA ALLE POLITICHE A SOSTEGNO DI GIORGIA MELONI: INTESA SIGLATA OGGI A ROMA - SI PUNTA A SFONDARE AL NORD, ARRUOLANDO ANCHE ESPONENTI DI SINISTRA DELUSI - CON QUESTA NUOVA OPERAZIONE, CATENO DE LUCA DICE DEFINITIVAMENTE ADDIO A OGNI IPOTESI DI UNA FUSIONE CON “NOI MODERATI” DI MAURIZIO LUPI (CHE DA QUANDO GIORGIA MELONI HA STRETTO IL PATTO CON IL SINDACO DI TAORMINA, HA IL TERRORE DEL SORPASSO AL CENTRO)