“SE VEDETE QUALCOSA SEGNALATELO, NON GIRATEVI DALL’ALTRA PARTE” - RENATO SCHIFANI, ACCERCHIATO DALLE INCHIESTE SUI FEDELISSIMI, FA IL MORALIZZATORE E INVITA I SICILIANI A DENUNCIARE GLI ILLECITI ALL’INTERNO DEGLI UFFICI REGIONALI – UNA MOSSA TRAGICOMICA PER IL GOVERNATORE IMPEGNATO CON IL RIMPASTO PER FARE RIENTRARE LA DC (CACCIATA DALLA GIUNTA DOPO L’ARRESTO DELL’AMICO CUFFARO) E PER SOSTITUIRE L’ASSESSORA MELONIANA ELVIRA AMATA, INDAGATA PER CORRUZIONE - POI CI SONO I GUAI DEL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO (A PROCESSO PER CORRUZIONE, PECULATO E TRUFFA) E LA NUOVA NOMINA DEL SUPERDIRIGENTE DELLA SANITÀ DOPO L’ADDIO AL FEDELISSIMO SALVATORE IACOLINO, INDAGATO PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA – E VOCI SICILIANE IPOTIZZANO CHE SCHIFANI, INCALZATO DALL’INDAGINE SUL TRAPANI CALCIO IN CUI LAVORA IL FIGLIO, E ALLA PRESE CON UNA GIUNTA TERREMOTATA DAGLI SCANDALI, POTREBBE FARE UN PASSO INDIETRO... - VIDEO
Estratto dell’articolo di Fabrizio Lentini per www.larepubblica.it
La questione morale in Sicilia ha spesso due versanti: uno drammatico, l’altro grottesco. Del primo sono piene le emeroteche, sul secondo le cronache ci consegnano flash esilaranti.
Anni fa una donna gelosa chiamò la Guardia di finanza, insospettita dallo stakanovismo del marito, e da lì prese le mosse un blitz per assenteismo all’assessorato alla Sanità. Più di recente, dalle intercettazioni di un’inchiesta per corruzione è emersa la passione del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno per sushi e kebab, recapitati a domicilio grazie all’auto blu. A quest’ultimo versante tragicomico appartiene l’inedita crociata etica dichiarata dal governatore Renato Schifani.
renato schifani toto cuffaro 1
Schifani che, stremato dal susseguirsi di inchieste su Regione e dintorni, ha indossato il saio del moralizzatore e per prima cosa ha convocato i dirigenti generali con il vasto programma di «prevenire ogni forma di illecito e corruzione». Ammonendoli con asprezza: “Non possiamo tollerare zone d’ombra. Serve trasparenza, serve rigore, serve l’impegno di tutti”.
Mentre i superburocrati annuivano compunti, un funzionario direttivo dell’assessorato alle Infrastrutture, Francesco Mangiapane, finiva agli arresti domiciliari con l’accusa di aver intascato una mazzetta di diecimila euro per indirizzare a un’impresa amica i lavori di ripulitura del porticciolo di Selinunte. Secondo arresto per tangenti, in venti giorni, nello stesso ufficio.
[...] Schifani-Savonarola ha allargato il fronte della crociata ricorrendo a un video dai toni severi nei confronti dei dipendenti che finora avrebbero utilizzato poco la piattaforma web per la segnalazione di illeciti. E ha parlato direttamente ai cittadini: «Cari siciliani, aiutateci. Se vedete qualcosa segnalatelo, non giratevi dall’altra parte. Perché denunciare un illecito non è fare la spia, è avere coraggio, è difendere la Sicilia».
Renato Schifani e Gaetano Galvagno
Svestito il metaforico saio savonaroliano, il governatore ha ripreso a occuparsi delle cose di ogni giorno: il rimpasto prossimo venturo, per fare rientrare la Democrazia cristiana cacciata dalla giunta dopo l’arresto del suo leader Totò Cuffaro, ma anche per sostituire l’assessora meloniana al Turismo Elvira Amata, indagata per corruzione, alla quale il suo partito — non lui — potrebbe imporre le dimissioni.
O, ancora, la nomina del nuovo superdirigente della Sanità dopo il sofferto addio al fedelissimo Salvatore Iacolino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa a causa dei rapporti con l’imprenditore Carmelo Vetro, che nonostante i suoi precedenti penali era di casa negli uffici regionali.
Chissà se i cittadini siciliani chiamati a vigilare sull’etica pubblica coglieranno di più la drammaticità o il grottesco dell’appello.
RENATO SCHIFANI E GIORGIA MELONI - G7 AGRICOLTURA ORTIGIA
[...] È ragionevole essere pessimisti. [...] difficile prevedere risultati migliori per le intemerate del guidatore di una macchina che continua a viaggiare benché bucherellata da scandali, manette, sospetti, avvisi di garanzia.
RENATO SCHIFANI, GIORGIA MELONI E FRANCESCO LOLLOBRIGIDA - G7 AGRICOLTURA ORTIGIA
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