ALLEATI FINO A UN CERTO PUNTO – CHI ERA STATO AVVISATO DA TRUMP E NETANYAHU DEI BOMBARDAMENTI IN IRAN? IL GOVERNO ITALIANO, TRAMITE IL FEDELE “CORRIERE DELLA SERA”, FA SAPERE CHE “NESSUN PAESE UE” ERA STATO INFORMATO, MA SOLO I MEMBRI DEL GRUPPO “FIVE EYES”. DUNQUE SOLO IL REGNO UNITO, TRA GLI EUROPEI. MA “IL FATTO QUOTIDIANO” DÀ UN’ALTRA VERSIONE: ROMA E LONDRA SONO STATE TENUTE ALL’OSCURO DEI RAID, MENTRE LA GERMANIA È STATA INFORMATA, MA DA ISRAELE. QUEL CHE È CERTO È CHE L’ITALIA HA AVUTO E AVRÀ UN RUOLO MARGINALE, NONOSTANTE I TENTATIVI DELLA DUCETTA DI INGRAZIARSI TRUMP
I SERVIZI: ROMA E LONDRA TENUTE ALL’OSCURO DEI RAID
Estratto dell’articolo di Valeria Pacelli per “il Fatto quotidiano”
BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP
L'Italia non era stata informata dell'attacco congiunto Usa-Israele in Iran. E, secondo alcune indiscrezioni, così pure il Regno Unito, storicamente l'alleato più stretto degli americani.
Il flusso di informazioni che ha preceduto l'ultima operazione targata Trump-Netanyahu è al centro di alcuni report dell'intelligence di queste ore. La presenza di Guido Crosetto a Dubai - rientrato ieri e rivelata dal Fatto — ha infatti scatenato le polemiche sull'effettivo peso dell'italia nell'alleanza atlantica, con le opposizioni che parlano di un ruolo assolutamente marginale. E infatti nei report dell'intelligence l'elemento di una non conoscenza italiana dell'imminente attacco esiste.
Gli 007 nelle scorse settimane hanno ipotizzato ciò potesse accadere, soprattutto dopo le dichiarazioni del presidente Donald Trump del 19 febbraio. "Scopriremo cosa succede con l’Iran tra circa 10 giorni", aveva detto il presidente americano al Board of Peace.
Da allora vi era la convinzione di un intervento in Iran, alla quale però non ha fatto seguito alcuna conferma da parte degli americani su eventuali dettagli, come giorno e ora di un possibile blitz.
Nessuno, in Italia, sapeva che alle 9 e 40 di sabato mattina una pioggia di missili avrebbe colpito il compound dove era prevista una riunione dell'ayatollah Ali Khamenei, uccidendolo. Secondo il New York Times si è trattato di un'operazione preparata da mesi ma accelerata nel momento in cui la Cia ha raccolto le informazioni sulla riunione di vertice organizzata.
catena di comando del regime iraniano decapitata dagli attacchi di israele e usa
Di questo l’Italia non era a conoscenza come pure non lo erano, secondo quanto risulta dai dossier di queste ore, neanche i britannici, alleati storici degli Usa. […]
[…]
Diversa la posizione della Germania. È stato il portavoce del cancelliere Friedrich Merz ad indicare che il governo tedesco era stato preavvertito dell'operazione, anche se non ne conosceva i dettagli specifici. E questo, secondo fonti di intelligence, potrebbe esser conseguenza di una diretta volontà del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che, invece, avrebbe scelto una via diversa per altri Stati, compresa l’Italia che, appunto, ha saputo tutto ad attacco già iniziato. Ciò sarebbe dovuto a diverse circostanze: la segretezza di un'operazione parecchio delicata e poi il fatto che alla fine l'italia, come altri Stati, non avrebbe dovuto prendere parte al raid e dunque non vi erano obblighi
di comunicazione. […]
I CONTATTI DELLA PREMIER CON I LEADER DEL GOLFO NESSUN PAESE UE AVVISATO
Estratto dell’articolo di Marco Galluzzo per il “Corriere della Sera”
[…] Meloni prosegue il suo giro di contatti, che nel corso delle ultime 48 ore ha raggiunto tutti i leader della regione, e che ieri ha registrato scambi di vedute e richieste di coordinamento anche con il re di Giordania e il sultano dell’Oman.
benjamin netanyahu donald trump mar a lago 2
Tutto questo mentre arrivano a Roma informazioni aggiuntive sulla genesi dell’attacco: sembra che gli americani, dopo aver dato luce verde a Tel Aviv, abbiano condiviso informazioni sensibili solo con i cosiddetti Paesi del gruppo dei cosiddetti Five Eyes , composto da Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito e Nuova Zelanda. Con questi Paesi Washington scambia in modo strutturale informazioni di intelligence ai massimi livelli, e non è un caso che tre giorni fa Australia e Nuova Zelanda abbiano chiuso le loro ambasciate in Israele.
Il dato non è di secondo piano viste le polemiche di natura interna. Meloni viene accusata dalle opposizioni di non essere stata informata prima dell’attacco, ma nessun alleato della Ue lo è stato […]
sistema dei five eyes – intelligence di usa gran bretagna australia canada e nuova zelenda
SAN VALENTINO 2026 DI GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY GIANNELLI
GLI OBIETTIVI DELLA RITORSIONE IRANIANA DOPO GLI ATTACCHI DI USA E ISRAELE
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IL PAESE OSSERVATORE - GIORGIA MELONI E IL BOARD PER GAZA - VIGNETTA BY GIANNELLI
