documentario su tolkien - dalla terra di mezzo all’italia – un viaggio inaspettato giorgia meloni alessandro giuli

ANELLI D’ITALIA – LA DESTRA HA UN’OSSESSIONE PER TOLKIEN. LO CONFERMA IL FATTO CHE IL MINISTERO DELLA CULTURA, GUIDATO DA ALESSANDRO GIULI, HA ELARGITO 91MILA EURO PER LA PRODUZIONE DEL DOCUMENTARIO “DALLA TERRA DI MEZZO ALL'ITALIA”. SOLDI PUBBLICI CONCESSI DALLA COMMISSIONE MINISTERIALE, NOMINATA NEL SETTEMBRE 2024. UN’OPERA ORA IN ESCLUSIVA SU RAIPLAY – NEL NOVEMBRE 2023 GENNY SANGIULIANO INAUGURÒ LA MOSTRA DEDICATA PROPRIO A TOLKIEN, ALLA GNAM DI ROMA, CON L’IMMANCABILE PRESENZA DI GIORGIA E ARIANNA MELONI – ALL’ULTIMO ATREJU LA DUCETTA SCIORINÒ CITAZIONI E RIFERIMENTI AL “SIGNORE DEGLI ANELLI”: “LA NOSTRA GRANDE FORZA È LA COMPAGNIA, LE RADICI NON GELANO” – QUANDO ARIANNA MELONI URLAVA: “GIORGIA È IL NOSTRO FRODO E NOI SIAMO LA COMPAGNIA DELL’ANELLO”

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per www.editorialedomani.it

 

 

andrea monda – Documentario su tolkien - Dalla Terra di mezzo all’Italia – Un viaggio inaspettato

«Giorgia Meloni è il nostro Frodo e noi siamo la Compagnia dell’anello», diceva Arianna Meloni in una delle direzioni di Fratelli d’Italia. Raccogliendo fragorosi applausi. «La nostra grande forza è la compagnia», ha rilanciato la presidente del Consiglio, nella penultima edizione di Atreju, galvanizzando la folla. E poi la frase buona per ogni occasione: «Le radici non gelano».

 

Il punto in comune di queste affermazioni è lo stesso: il Signore degli anelli di John Ronald Reuel Tolkien, l’autore più amato dai post missini. Dopo le citazioni e le mostre, ecco il documentario ad hoc per la Rai con tanto di finanziamento statale. Il ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli, ha elargito 91mila euro per contribuire alla produzione del film, grazie alla commissione ministeriale, nominata nel settembre 2024.

 

GIORGIA MELONI ALLA MOSTRA DI TOLKIEN ALLA GNAM

L’esclusiva del prodotto tolkeniano è stata affidata al servizio pubblico, in particolare a Raiplay, che del resto ha preso parte alla realizzazione dell’opera attraverso Rai documentari.

 

Da qualche ora è disponibile sulla piattaforma in streaming del servizio pubblico il documentario intitolato Dalla Terra di mezzo all’Italia – Un viaggio inaspettato, prodotto dalla World video production. Al centro c’è il Tolkien artista, legato al nostro Paese – da Venezia ad Assisi – e quindi alla cultura italiana. Lo spunto è il libro Tolkien e l’Italia di Oronzo Cilli, uno dei massimi esperti dello scrittore, considerato il capofila dei collezionisti tolkieniani italiani.

 

[…]

 

alessandro giuli - il signore degli anelli

Non è certo la prima volta che la destra sventola uno dei vessilli culturali di riferimento. Era accaduto con le mostre, una dedicata allo stesso Tolkien l’altra al futurismo, allestite alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma.

 

Ma Tolkien resta Tolkien. Tanto che Meloni ha fatto ironia: «Lo cito spesso, ma giuro che il Signore degli anelli non è l’unico libro che ho letto». Il documentario è stato reso possibile anche grazie ai 91mila euro (su un massimo di 227mila euro richiedibili) attinti dal plafond dei contributi selettivi del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, quelli destinati a documentari cinematografici, televisivi e web, distribuiti dopo la valutazione della già citata commissione ministeriale.

 

GIORGIA MELONI IN SELLA A UN DRAGO ALL EDIZIONE 2018 DI ROMICS

La promozione è arrivata a pieni voti. Il punteggio minimo per ottenere le risorse a disposizione del Fondo era 60, l’opera Dalla Terra di mezzo all’Italia – Un viaggio inaspettato ha raggiunto complessivamente i 70 punti. È stata premiata dalla commissione, in particolare, l’originalità della «sceneggiatura e del soggetto». Per questa specifica voce è stato ottenuto un giudizio molto alto (tra i migliori). […]

 

L’iter è un trait d’union perfetto, al di là dei differenti ministri, per il tolkienismo dei meloniani. La firma sul decreto risale al marzo del 2025, con Giuli al Mic, quando alla direzione generale c’era ancora Nicola Borrelli (poi dimessosi e sostituito da Giorgia Carlo Brugnoni). Il bando ha mosso i primi passo quando al Collegio Romano c’era l’ex ministro, Gennaro Sangiuliano.

 

Buttafuoco e Meloni alla mostra su Tolkien allo Gnam

Certe passioni, insomma, non finiscono mai a destra. E quella di Fratelli d’Italia per l’autore del Signore degli anelli è foriera di una raffica di citazioni.

giorgia meloni legge il signore degli anelli di tolkienMELONI SANGIULIANO MOSTRA TOLKIENMELONI MOSTRA TOLKIENangelo branduardi – Documentario su tolkien - Dalla Terra di mezzo all’Italia – Un viaggio inaspettatomostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 7JOHN RONALD REUEN TOLKIEN mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 14GENNARO SANGIULIANO - PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA SU TOLKIEN ALLA GNAM DI ROMApino insegno - Documentario su tolkien - Dalla Terra di mezzo all’Italia – Un viaggio inaspettato MOSTRA SU TOLKIEN ALLA GNAM DI ROMAmostra di tolkien a roma foto di emanuele antonio minerva 9mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 15mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 8mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 5mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 17mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 16mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 12mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 13mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 11mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 10mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 1mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 3mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 2mostra su tolkien alla galleria nazionale di arte moderna foto di bacco 6andrea monda – Documentario su tolkien - Dalla Terra di mezzo all’Italia – Un viaggio inaspettato

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...