ARIECCOLI! LETTA NOMINA I “SAGGI” PER LE RIFORME, RICOMINCIA IL TEATRINO DI RE GIORGIO CHE CASSA CHI LO FA INCAZZARE

Ugo Magri per LaStampa.it

Con un colpo di acceleratore, il governo vara la Commissione di esperti che darà una mano al Parlamento sulle riforme della Costituzione. Il decreto di nomina è stato firmato da Letta a sera, quando nella cabina di regia (composta dal premier, dal suo vice Alfano, dal titolare delle Riforme Quagliariello e dal ministro per i Rapporti col Parlamento Franceschini) è maturata la sensazione che trascinare oltre l'attesa sarebbe stato controproducente. Temporeggiando la maionese sarebbe impazzita poiché la lista di chi avrebbe ambito far parte dei «saggi» governativi era lunga assai, per molti sarebbe stato un fiore all'occhiello...

Insomma, Letta ha rotto gli indugi, e alle 21 Palazzo Chigi ha reso noto l'organigramma: 35 cattedratici (nessuno è privo della qualifica accademica), appena più numerosi del previsto, ma in compenso ben bilanciati sul piano degli orientamenti politici, culturali e anche di genere, vista la presenza significativa al femminile.

Tutti insieme saranno accolti domani al Quirinale dal Presidente della Repubblica per un incontro che non si annuncia celebrativo. Napolitano ha discusso e condiviso i criteri della scelta, e proprio di questo s'è parlato due giorni fa nello studio alla Vetrata quando la delegazione governativa era stata ricevuta dal Capo dello Stato. Di più: se si dà retta alle indiscrezioni, Napolitano pare abbia personalmente depennato svariati nomi che non gli sembravano consoni al ruolo, o comunque all'altezza della sfida istituzionale, sebbene venissero spinti avanti con forza dai rispettivi partiti.

La cerimonia quirinalizia di domani servirà a ribadire l'importanza capitale delle riforme, e indirettamente a rintuzzare la tesi secondo cui saremmo già allo stallo tanto sulla legge elettorale quanto sul presidenzialismo. A tale riguardo, autorevoli frequentatori del Colle garantiscono che mai dalla bocca del Presidente sono uscite indicazioni ostili a questa o a quella soluzione sul tappeto. Piuttosto Napolitano pretende massima serietà: «Qualunque sia la strada che vorrete imboccare», ha ribadito a Letta e ai suoi ministri, «l'importante è che non venga percorsa a cuor leggero».

Il tentativo di coinvolgere nell'impresa il mondo accademico non si esaurisce qui. Ulteriori protagonisti verranno messi in campo quando si tratterà di «stringere» e di mettere un testo nero su bianco. È intenzione di Quagliariello, che seguirà passo passo i lavori anche in rappresentanza di Letta, selezionare un piccolo comitato redigente con il compito di stendere la relazione conclusiva: passaggio importante poiché quella relazione servirà come piattaforma concreta al Comitato dei Quaranta. Che non sarà composto da professori, ma da politici spesso a digiuno di Costituzione e di diritto. I quali, perlomeno, non dovranno incominciare da zero...

LISTA 35 SAGGI
Da "la stampa.it"

Michele Ainis - Università Roma 3

Augusto Barbera - Università di Bologna

Beniamino Caravita di Toritto - Università la Sapienza Roma

Lorenza Carlassare - Università di Padova

Elisabetta Catelani - Università di Pisa

Stefano Ceccanti - Università Roma 3

Ginevra Cerrina Feroni - Università di Firenze

Enzo Cheli - Presidente Emerito Corte Costituzionale

Mario Chiti - Università di Firenze

Pietro Ciarlo - Università di Cagliari

Francesco Clementi - Università di Perugia

Francesco D'Onofrio - Università La Sapienza Roma

Giuseppe de Vergottini - Università di Bologna

Giuseppe Di Federico - Università di Bologna

Mario Dogliani - Università di Torino

Giandomenico Falcon - Università di Trento

Franco Frattini - Presidente Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale

Maria Cristina Grisolia - Università di Firenze

Massimo Luciani - Università La Sapienza Roma

Stefano Mannoni - Università di Firenze

Cesare Mirabelli - Presidente Emerito Corte Costituzionale

Anna Moscarini - Università della Tuscia

Ida Nicotra - Università di Catania

Marco Olivetti - Università di Foggia

Valerio Onida - Presidente Emerito Corte Costituzionale

Angelo Panebianco - Università di Bologna

Giovanni Pitruzzella - Università di Palermo

Anna Maria Poggi - Università di Torino

Carmela Salazar -Università di Reggio Calabria

Guido Tabellini - Università Bocconi di Milano

Nadia Urbinati - Columbia University

Luciano Vandelli - Università di Bologna

Luciano Violante - Università di Camerino

Lorenza Violini - Università di Milano

Nicolò Zanon - Università di Milano

 

 

LETTA E napolitano Giorgio Napolitano e Enrico Letta ENRICO LETTA E GIORGIO NAPOLITANOFranceschini, Quagliariello e LettaMichele Ainis FRANCESCO DONOFRIO Angelo Panebianco Giovanni Pitruzzella

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....