politico contro la nadef del governo meloni

“ATTENZIONE EUROPA, L'ITALIA TORNA A SPENDERE” – PER CAPIRE LA PERCEZIONE DEI MERCATI E DELL'ESTABLISHMENT RISPETTO ALL'ITALIA, BASTA DARE UN'OCCHIATA A “POLITICO”, IL SITO PIÙ INFORMATO SU CIÒ CHE AVVIENE TRA I PALAZZI DI BRUXELLES, CHE MENA DURO SULLA NADEF APPROVATA DAL GOVERNO MELONI: “HA AUMENTATO LA SPESA PREVISTA, UNA MOSSA CHE NON SOLO METTERÀ A DURA PROVA LA FIDUCIA DEGLI INVESTITORI, MA FARÀ AGITARE I POLITICI EUROPEI” – LA PREVISIONE: “QUALSIASI AUMENTO DEL DEFICIT SARÀ ACCOLTO NEGATIVAMENTE DALLA COMMISSIONE”

Traduzione dell’articolo di Paola Tamma per www.politico.com

 

POLITICO CONTRO LA NADEF DEL GOVERNO MELONI

L'eurozona si trova di fronte alla prospettiva che la sua terza economia diventi ancora una volta il suo più grande grattacapo. Il governo italiano, guidato dal primo ministro di destra Giorgia Meloni, sta lottando per far quadrare i conti e ha aumentato significativamente la spesa netta prevista, in una riunione dei ministri del Consiglio dei Ministri tenutasi mercoledì.

 

La mossa non solo metterà a dura prova la fiducia degli investitori, ma metterà anche in agitazione i politici europei, poiché farebbe saltare i limiti dell'UE in un momento in cui la crescita economica sta rallentando.

 

"Credo che i membri della Commissione [europea] si occupino di politica e quindi... sicuramente capiranno la situazione come molti altri ministri delle finanze, che si trovano a dover gestire una situazione di rallentamento economico o, in alcuni casi, addirittura di recessione", ha dichiarato il ministro delle Finanze italiano Giancarlo Giorgetti in una conferenza stampa mercoledì sera.

 

TITANIC D'ITALIA - VIGNETTA BY MACONDO

L'Italia prevede ora un deficit - la differenza tra le entrate e le spese del governo - del 5,3% in rapporto al PIL quest'anno e del 4,3% nel 2024, rispetto alle cifre precedentemente previste del 4,4% e del 3,5%.

 

Dopo due anni di crescita superiore alla media dell'eurozona, si prevede che l'Italia torni ai tassi di crescita anemica dello "zero virgola" - che l'hanno afflitta per decenni e che sono diventati un freno per il blocco valutario - mentre lotta con una montagna di debito seconda solo a quella della Grecia.

 

SEMO GENTE DI PORCATA - VIGNETTA BY MANNELLI

"Il governo della Meloni si trova ad affrontare un dibattito sul bilancio molto impegnativo e sicuramente faticherà a conciliare gli impegni di spesa con i crescenti vincoli fiscali, dovuti al rallentamento della crescita e all'aumento dei costi del debito", dichiara Mujtaba Rahman, direttore per l'Europa di Eurasia Group, una società di analisi del rischio politico.

 

La coperta è troppo corta

Qualsiasi aumento del deficit sarà quasi certamente accolto negativamente dalla Commissione, che controlla i bilanci nazionali dei Paesi. In primavera ha detto a Roma di "garantire una politica fiscale prudente" e si è impegnata a sanzionare tutti i Paesi che quest'anno violeranno la regola del 3% di deficit annuale.

 

Gli italiani hanno un modo di dire per definire le sfide che la Meloni deve affrontare: la coperta è troppo corta. In altre parole, i soldi che arrivano sono pochi e non riescono a coprire la gamma di cose per cui il governo intende spenderli.

 

GIORGIA MELONI E LO SPOT DI ESSELUNGA - MEME BY EMILIANO CARLI

"Faremo una legge di bilancio prudente, tenendo conto delle regole fondamentali della finanza pubblica", ha dichiarato Giorgetti all'inizio del mese. Anche se la coalizione della Meloni sta cercando di essere fiscalmente responsabile, consapevole del suo grande debito, non ci sono abbastanza soldi per tutti.

 

 

 

Sanità, tagli fiscali

Sul fronte delle spese, la ragione principale della revisione al rialzo del deficit è il credito d'imposta per le ristrutturazioni domestiche, o "Super Bonus", precedente al governo Meloni e continua a pesare sui conti pubblici.

 

All'inizio di quest'anno il governo ha ridotto l'importo delle spese ammissibili al credito d'imposta dal 110 al 90%, ma alla fine di agosto il costo della misura ammontava a 86 miliardi di euro dal 2020, ben oltre i 72 miliardi di euro preventivati.

 

Anche la spesa per il debito sta aumentando a causa del forte aumento dei tassi di interesse. Il conto ammontava a 83,2 miliardi di euro nel 2022 - un aumento di quasi un terzo rispetto all'anno precedente - ed è destinato a crescere ulteriormente negli anni a venire.

 

emmanuel macron giorgia meloni

Mentre la cifra del 2023 è ancora sconosciuta, Giorgetti ha detto che nel 2024 la spesa per interessi aumenterà di 14 miliardi di euro, portando i costi annuali del servizio del debito oltre la soglia da capogiro di 100 miliardi di euro all'anno. Questo significherebbe "14 miliardi sottratti agli aiuti, alla sanità, agli sgravi fiscali".

 

Anche sul fronte delle entrate la situazione non è delle migliori. L'istituto nazionale di statistica ha registrato una contrazione nel secondo trimestre di quest'anno, dovuta in gran parte al crollo del settore manifatturiero, strettamente legato alla performance della Germania. La Commissione europea ha recentemente rivisto al ribasso di 0,3 punti percentuali il PIL italiano previsto per quest'anno e per il prossimo, rispettivamente allo 0,9% e allo 0,8%.

 

Inoltre, lunedì l'Italia ha richiesto la quarta tranche di pagamento del Pnrr, pari a 16,5 miliardi di euro, che spera di vedere erogata entro la fine dell'anno. Questo è tecnicamente possibile, poiché la Commissione deve approvare gli esborsi entro due mesi, ma un precedente pagamento di 18,5 miliardi di euro quest'anno è stato ritardato per mesi a causa di disaccordi con Bruxelles sul fatto che Roma avesse soddisfatto tutte le riforme e gli investimenti richiesti.

 

IL FINANCIAL TIMES CONTRO LA NADEF BY GIORGIA MELONI

Se ciò dovesse ripetersi, il governo si troverebbe ad affrontare un deficit di 16,5 miliardi di euro nel suo bilancio. Nel tentativo di far quadrare i conti, l'Italia ha introdotto in agosto un'imposta sui profitti inattesi delle banche, che però è stata successivamente annacquata e che avrebbe portato solo entrate limitate.

 

Mentre i mercati hanno mantenuto la calma nel primo anno di governo della Meloni, c'è una rinnovata attenzione su ciò che il governo farà in politica economica, specialmente quando la Banca Centrale Europea terminerà il suo programma di acquisto di obbligazioni che ha dato copertura ai paesi dell'eurozona fortemente indebitati.

 

"I partecipanti al mercato applicheranno un maggiore scrutinio sulle prossime misure di politica fiscale del governo italiano", ha scritto in una nota Filippo Taddei, economista europeo senior di Goldman Sachs.

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