AVANTI I PULLMAN, FUORI I ROMANI - MARINO VUOLE UN TICKET A PAGAMENTO PER ENTRARE CON L’AUTO A ROMA

1. UN TICKET PER ENTRARE IN AUTO A ROMA
Fabio Rossi per "Il Messaggero"

Un ticket per entrare in auto all'interno dell'anello ferroviario, stop agli abbonamenti mensili per le strisce blu. Ma anche isole ambientali, più piste ciclabili e la riorganizzazione della rete del trasporto pubblico, con l'obiettivo di aumentare del 20 per cento il numero degli utenti. Insomma, una rivoluzione nella filosofia della mobilità cittadina, contenuta nel piano generale del trasporto urbano preparato dall'assessore Guido Improta. Ma la proposta capitolina per i pullman turistici ha incassato ieri il parere negativo del I Municipio.

MOBILITÀ

Un ticket per entrare in auto all'interno dell'anello ferroviario, stop agli abbonamenti mensili per le strisce blu. Ma anche isole ambientali nel centro storico e negli altri Municipi, più piste ciclabili e una completa riorganizzazione della rete del trasporto pubblico, con l'obiettivo di aumentare del 20 per cento il numero degli utenti e di rendere la rete dei collegamenti più veloce ed efficace. Insomma, una rivoluzione nella filosofia della mobilità cittadina, contenuta nel piano generale del trasporto urbano presentato ieri ai minisindaci dall'assessore capitolino Guido Improta.

L'ITER

Il progetto adesso dovrà attendere i pareri e le osservazioni dei Municipi, prima di passare di nuovo in giunta (il 31 gennaio) per eventuali modifiche. Quindi partirà il confronto con le associazioni dei cittadini che durerà un mese. Infine io piano approderà in consiglio comunale per la definitiva approvazione. L'ultimo piano generale risaliva al 1999 e riguardava il solo centro abitato di Roma all'interno del grande raccordo anulare. Da allora la popolazione che risiede fuori dal Gra è aumentata dal 18 al 26 per cento, con un pendolarismo dalla provincia verso la città aumentato del 60 per cento dal 2004 al 2012.

LE ZONE

La Capitale viene divisa in sei zone, a seconda dei confini: le Mura Aureliane, l'anello ferroviario, la circonvallazione esterna, il grande raccordo anulare, l'area esterna al Gra e quella di Ostia-Acilia. La novità di maggiore impatto riguarda la possibile introduzione di un ticket per entrare in un'area molto vasta della città (l'anello ferroviario), con l'obiettivo di tutelare le zone centrali e finanziare, con i ricavi, il trasporto pubblico.

In pratica, il progetto prevede il pagamento di un pedaggio per chi, risiedendo all'esterno dell'anello ferroviario, si sposta con il mezzo privato al suo interno, mentre non ci saranno limitazioni per chi risiede dentro l'anello. Si sta ragionando, in ogni caso, su permessi a pagamento per chi deve entrare in quest'area per motivi di lavoro, sulla falsariga di quanto avviene oggi per la Ztl del centro storico.

LE MERCI

Per quanto riguarda il trasporto delle merci in città, il Campidoglio pensa alla realizzazione di controlli di accesso con varchi elettronici, all'estensione fino all'anello ferroviario della tariffazione degli stalli merci, «con un più efficace controllo da parte degli ausiliari del traffico e alla rivisitazione degli orari e della politica tariffaria in funzione della tipologia del veicolo, della motorizzazione e del tipo di merce trasportata».

SARANNO ABOLITE LE TARIFFE MENSILI AGEVOLATE
La riforma della sosta nelle strisce blu prevede l'eliminazione degli abbonamenti mensili e, sulle strade a maggiore presenza commerciale, dell'esenzione per i residenti e le altre categorie autorizzate. Previsti permessi gratuiti solo per la prima auto di ogni residente, con tariffe crescenti a seconda del numero di auto possedute dal nucleo familiare e della categoria ambientale della vettura. Spariranno le strisce bianche nel centro storico.


2. BOCCIATO IL PIANO PULLMAN - «I BISONTI FUORI DAL CENTRO»
Laura Larcan per "Il Messaggero"

IL DECORO
È stato un voto bipartisan, all'unanimità, veloce e senza polemiche politiche tra gli schieramenti. Insomma, il piano per i pullman turistici elaborato dall'Assessorato capitolino alla mobilità ha messo tutti d'accordo, riscuotendo un coro di no all'unisono. Quello arrivato ieri dal Consiglio del I Municipio che con delibera ha espresso parere negativo alla proposta del Comune.

Non solo, ma con un ordine del giorno proposto dalla presidente della Commissione cultura Annalisa Secchi, dal suo vice Jacopo Argilli e dalla consigliera Nathalie Naim, è stato chiesto lo stop a fermate e circolazione dei bus turistici all'interno delle Mura Aureliane e in zona Vaticano, e di prevedere, invece, i parcheggi di interscambio in prossimità delle stazioni ferroviarie o metropolitane al di fuori dell'area del centro storico. Punto, questo, che sta a cuore alla Secchi.

I PUNTI CRITICI
Il verdetto di ieri è frutto di un lavoro approfondito sul piano pullman, messo in campo dalla Commissione cultura, che ha convocato anche i tecnici dell'Agenzia della Mobilità. Anche perché, come ribadiscono da via della Greca, nella stesura del piano capitolino, non è stato consultato il I Municipio, tanto meno il miniassessorato alla Mobilità. Tanti i punti critici passati al setaccio. Sotto accusa, l'aumento del numero di stalli per la sosta nel I Municipio, prevedendone un totale di 246 a fronte dei 192 attuali (54 stalli in più ossia il 28 per cento, tra sosta breve e lunga).

Ancora, l'accesso illimitato di torpedoni nel centro storico, perché il nuovo piano del Campidoglio prevede un contingentamento solo per l'area del Vaticano, ma aumenta i permessi (rigorosamente su prenotazione) per l'udienza papale del mercoledì e la benedizione della domenica dai 300 a 444. Inoltre, come sottolinea la Naim, i bus possono fermarsi presso tutti gli alberghi, ristoranti, strutture ricettive, musei, e se aumenta le sanzioni pecuniarie fino a massimo di 500 euro, diminuisce le sanzioni accessorie. Ancora, introduce riduzioni sul costo del permesso fino al 55%, e consente l'accesso anche ai veicoli più inquinanti.

DAL CELIO AL COLLE OPPIO
«Avevamo chiesto da subito di eliminare gli stalli a ridosso delle aree archeologiche», sottolinea la Secchi. Invece nel rione Celio gli stalli passeranno da 16 a 19, su via di San Gregorio aumentano da 2 a 6, su via del Colle Oppio rimangono i contestati otto. «Con questo atto vogliamo tutelare le aree di pregio - insiste la Secchi - e sollecitare una politica che punti a potenziare il trasporto pubblico per favorire i collegamenti con le zone a ridosso dei punti di interscambio con le stazioni ferroviarie e di metro. L'obiettivo è aiutare il turismo con politiche di mobilità sostenibile e non con l'invasione di pullman».

«Questa proposta di piano ha suscitato in noi grande delusione - incalza la Naim - pensavamo che i nostri appelli, le proteste dei cittadini, sarebbero stati tenuti in considerazione data la sensibilità del Sindaco per i temi della mobilità sostenibile e della tutela del patrimonio culturale».

Per il minisindaco Sabrina Alfonsi, «Il piano non si accorda con la visione del centro storico che abbiamo espresso nelle linee programmatiche del Municipio. Una visione che privilegia la mobilità sostenibile, moderna, compatibile con la vita delle persone e la salvaguardia dei monumenti». Critica, la Alfonsi, sul mancato coinvolgimento del Municipio: «La mobilità è un insieme che comprende le auto e i pullman turistici, le bici e i tram. Se crediamo al ruolo dei municipi come enti di prossimità dobbiamo poter esprimere un parere tecnico che risponde al sentire dei cittadini del centro».

 

 

Guido ImprotaANELLO FERROVIARIO DI ROMAIGNAZIO MARINO IN BICICLETTA FOTO LAPRESSE PULLMAN TURISTICI NEL CENTRO DI ROMAPULLMAN TURISTICI NEL CENTRO DI ROMAPULLMAN TURISTICI NEL CENTRO DI ROMA

Ultimi Dagoreport

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…