francis fukuyama vladimir putin ucraina

AVETE VISTO QUAL È L'ALTERNATIVA AL LIBERALISMO? - IL POLITOLOGO FRANCIS FUKUYAMA SPIEGA PERCHÉ VA DIFESA LA DEMOCRAZIA: "PUTIN È DA TEMPO MOTORE DI UNA CAMPAGNA ANTI-LIBERALE GLOBALE, CONDOTTA CON L'AIUTO DI LEADER POPULISTI COME VIKTOR ORBÁN IN UNGHERIA E DONALD TRUMP IN AMERICA. DOPO ESSERE STATI ELETTI DEMOCRATICAMENTE, HANNO MINATO IL SISTEMA CHE LI HA PORTATI AL POTERE. DI SICURO CON L'INVASIONE DELL'UCRAINA, PUTIN HA FATTO CHIAREZZA MORALE: MOSTRANDO QUAL È L'ALTERNATIVA AL LIBERALISMO E QUANTO QUESTA SIA BRUTALE…"

Anna Lombardi per “la Repubblica

 

francis fukuyama

«Il liberalismo è l'unica dottrina politica che ha successo sulla lunga durata: nato dopo le guerre di religione, rilanciato alla fine delle Guerre mondiali, si basa sull'idea che c'è diversità all'interno della società e bisogna trovare il modo di dialogare e convivere. Oggi è però in pericolo. Nei decenni di pace che ci ha garantito, da destra e da sinistra c'è chi si è impadronito cinicamente dei suoi valori, estremizzandoli».

 

Francis Fukuyama, 69 anni, è il politologo di Stanford autore del celebre La Fine della Storia e l'ultimo uomo: il saggio scritto nel 1992, dopo lo sgretolamento dell'Unione Sovietica, dove sosteneva che il liberalismo democratico - che nell'accezione americana è l'innesto tra dottrina classica e democrazia - non aveva più rivali: «Capolinea dell'evoluzione ideologica dell'umanità».

 

FRANCIS FUKUYAMA

Trent'anni dopo ammette: «Le cose sono più complicate». Col suo nuovo Il liberalismo e i suoi oppositori, edito da Utet, prova a dimostrare che quella dottrina è ancora il fondamento della democrazia: e va difeso a livello politico e culturale.

 

Lei sostiene che il liberalismo classico è stato particolarmente deformato negli ultimi decenni.

«Da destra i sostenitori dell'economia neoliberista hanno trasformato il libero mercato in dogma, distorcendo l'economia fino a renderla instabile mentre l'individualismo è diventato opposizione a tutte le regole che limitano il sé, anche quando imposte per il bene collettivo.

 

FRANCIS FUKUYAMA

Da sinistra, convinti che il liberalismo è un sistema elitario che opprime determinati gruppi in base a etnia, genere, orientamento sessuale si è arrivati a rivendicazioni identitarie che stanno trasformando il bisogno di rispetto insito nel politicamente corretto in intolleranza».

 

Come affrancarsi dalle estremizzazioni, senza minare i diritti di individui o gruppi che patiscono effettivamente ingiustizie?

«Per garantire equità e democrazia serve vigilanza, dibattito, un approccio che ne rivitalizzi costantemente i valori moderandone le depravazioni.

 

putin orban

Solo la buona politica sconfigge gli estremismi. La società è troppo eterogenea per pretendere che funzioni sostenendo solo gli interessi di alcuni: individui o gruppi che siano. Per sopravvivere deve essere aperta e accogliere la diversità che esiste al suo interno».

 

Lo ha detto lei stesso: "Il liberalismo oggi è in pericolo".

«I suoi principi base, ovvero tolleranza delle differenze, rispetto dei diritti individuali, stato di diritto, sono oggi effettivamente minacciati. Lo conferma un rapporto di Freedom House, secondo cui fra la fine degli anni '70 e il 2008 il numero di democrazie nel mondo è passato da 35 a oltre 100 mentre oggi quel numero è in declino: se non nominalmente, certo per qualità del sistema.

 

vladimir putin viktor orban 4

D'altronde, basta pensare agli scossoni subiti di recente dalle due democrazie più grandi del mondo, Stati Uniti e India. E all'arroganza di autocrazie come Cina e Russia».

 

Già nel 2019, parlandone al "Financial Times", il presidente russo Vladimir Putin attaccò duramente il liberalismo definendolo "sorpassato".

«Putin è da tempo motore di una campagna anti-liberale globale, condotta con l'aiuto di leader populisti come Viktor Orbán in Ungheria e Donald Trump in America. Figure che, dopo essere state elette democraticamente, hanno minato proprio il sistema che li ha portati al potere. Di sicuro con l'invasione dell'Ucraina, Putin ha fatto chiarezza morale: mostrando qual è l'alternativa al liberalismo e quanto questa sia brutale. Terribile che sia accaduto ma utile lezione per tanti».

 

vladimir putin viktor orban 2

Lei scrive: "La democrazia non sopravvive se i cittadini non credono di far parte di uno stesso sistema politico". La crisi ucraina ci restituirà il senso di istituzioni come l'Unione Europea, fino a poco tempo fa duramente criticata dai sovranisti?

«Il lungo periodo di pace e prosperità seguito alla caduta dell'Urss ha spinto tanti a dare il liberalismo democratico per scontato. Putin ha invaso il suo vicino proprio perché convinto che l'Occidente fosse troppo diviso e non credesse più in niente. È stato smentito. Le istituzioni europee sono generalmente sane. Certo più di quelle americane».

 

Trump e Putin

È molto duro nei confronti degli Stati Uniti...

«La democrazia americana è sotto stress. I liberali secondo la mia definizione, politici come Joe Biden per intenderci, credono nella legge e in un sistema giudiziario indipendente, non partigiano. Proprio ciò che Donald Trump ha attaccato fin dalla sua elezione, arrivando, ad esempio, al totale sbilanciamento della Corte Suprema. Ci salva, per ora, il check and balance, il meccanismo che mantiene l'equilibrio dei poteri. Ma ha funzionato perché all'interno del sistema c'erano dei liberal democratici veri. Purtroppo, coloro che vorrebbero comportarsi come Putin a dispetto della legge, aumentano».

 

Trump e Putin

Trump lo ha ripetuto più volte: con lui alla Casa Bianca, non ci sarebbe guerra in Ucraina...

«Quando Putin dichiarò l'indipendenza delle due repubbliche in Donbass, Trump lo definì "genio" e disse: "Vorrei poter fare lo stesso al confine col Messico". L'illiberalismo è quel che vorrebbe per l'America. Per questo temo la possibilità di una sua rielezione nel 2024».

 

Se la Storia non è finita, dove siamo?

«La "Storia universale" tende verso il progresso. Ma quella delle nazioni non è lineare né va in una sola direzione. In tal senso, siamo in un momento di regresso. Se guardiamo al lungo termine scopriamo però che è già accaduto e che i sistemi illiberali sono destinati a fallire».

 

vladimir putin donald trump

Lei non è l'unico pensatore a riflettere oggi sul liberalismo classico. Yascha Mounk ne ha appena scritto, Michael Walzer lo sta facendo. Tanta necessità di riscoprirlo, non è forse l'ammissione della sua crisi?

«Morirà solo se la gente smetterà di crederci. E questo accadrà se non ne sostanziamo l'importanza. Ecco cosa mi ha spinto a scrivere questo libro: e forse vale anche per altri. Finora abbiamo vissuto in una società democratica senza interrogarci sulle sue fondamenta e sulle alternative. Bisogna ricordare alla gente che il liberalismo ha ottimi motivi e vale la pena difenderlo. Non sta in piedi da solo, serve l'impegno di tutti».

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO