berlusconi brindisi

SOGNO O SONDAGGIO? AVVISATE BERLUSCONI (E SALVINI): IL CENTRODESTRA UNITO SORPASSA PD E M5S – ILVO DIAMANTI: LA SOMMA DEI VOTI A FORZA ITALIA, LEGA E FDI ARRIVA AL 32,9%, PER DEMOCRATICI E GRILLO NUOVO CALO - PRODI SUL PODIO DEI LEADER – IL PIU’ APPREZZATO E’ GENTILONI: PER IL 45% IL SUO LAVORO E’ POSITIVO

berlusconi con gli amministratori di forza italia  6berlusconi con gli amministratori di forza italia 6

Ilvo Diamanti per la Repubblica

 

 

Il voto amministrativo "locale", anche stavolta, ha avuto effetti politici "nazionali". Era prevedibile e sembra essersi puntualmente verificato, come mostra il sondaggio dell' Atlante politico di Demos. In particolare, la cattiva prestazione del centrosinistra, che ha perduto il governo di molte città, ha ridimensionato il consenso verso Matteo Renzi. E verso il Pd. O meglio, il PdR. Il Partito di Renzi.

 

In questi giorni, cioè, all' indomani della consultazione, le stime di voto vedono, infatti, il Pd in calo di oltre due punti. Mentre il M5S, a sua volta attore-non protagonista di questa elezione, ha perduto circa un punto e mezzo. Non molto. A conferma che le logiche del voto cambiano, a seconda del tipo di elezione.

 

 

franceschini renzi1franceschini renzi1

A livello locale conta essere presenti con candidati credibili. A livello nazionale è importante farsi sentire. Anche se solo criticamente.

 

I due partiti, peraltro, restano in testa alle preferenze degli elettori. Quasi alla pari. Intorno al 26%. Ma arretrano, entrambi. Il Pd, in particolare, tocca il livello più basso, degli ultimi tre anni. Tuttavia, è ancora il primo partito. Dietro a loro, Forza Italia e Lega risalgono di circa un punto. Uniti, potrebbero competere per il primato. Ma separati restano a oltre dieci punti di distacco da Pd e M5S. I due partiti che, ormai da anni, si fronteggiano. Almeno, nei sondaggi. Dietro, c' è molta frammentazione.

berlusconi con gli amministratori di forza italia  4berlusconi con gli amministratori di forza italia 4

 

A destra, al centro, nella sinistra, vecchia e nuova. L' impatto delle amministrative risulta, comunque, forte anche rispetto alla popolarità dei leader. E il prezzo più alto lo paga, di nuovo, Matteo Renzi. Ottiene, infatti, fiducia dal 32% dei cittadini: 7 punti meno di un mese fa. Si tratta del livello più basso dal 2014, quando il "rottamatore" è sceso decisamente in campo.

 

Senza guardare in faccia nessuno. (Sicuramente non Enrico Letta) Va aggiunto, peraltro, che Renzi non perde posizioni rispetto agli altri leader nazionali. Davanti a lui, ma di poco, vi sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Dietro: tutti gli altri, vecchi e nuovi. Di destra, centro e sinistra. Da Pisapia a Berlusconi. Da Di Maio e Grillo fino ad Alfano e Speranza, che chiudono la graduatoria, sotto il 20%.

beppe grillobeppe grillo

 

L' unico leader che conferma la propria posizione "di comando" è il premier, Paolo Gentiloni. Sempre primo, con il 45% delle preferenze. Una valutazione che conferma il giudizio nei confronti del governo che egli presiede. In leggera crescita negli ultimi tre mesi, con il 41%. L' orientamento verso Gentiloni e il suo governo è, comunque, significativo. Gentiloni piace perché è diverso dagli altri. È il Capo del governo, non di un partito o di una fazione. In tempi arroganti e chiassosi, interpreta il ruolo in modo misurato. E quasi "defilato".

 

berlusconi con gli amministratori di forza italia  3berlusconi con gli amministratori di forza italia 3

D' altronde, è "di passaggio", come il suo governo. Destinato a durare fino alle prossime elezioni. Che non è ancora chiaro quando avverranno. Tanto meno: quale partito vincerà. Ma soprattutto: quale coalizione potrà governare. Visto che, da solo, nessun partito è in grado di vincere. E di governare. Mentre, al tempo stesso, nessuna coalizione sembra abbastanza solida e coesa. Perché ci sono diverse "destre" e diverse "sinistre". Poco compatibili, al loro interno. A Centrodestra: Forza Italia e Lega, con il sostegno dei FdI, potrebbero ottenere consensi molto ampi. Sicuramente, non distanti dal Centrosinistra. Ma poi si incaglierebbero sullo scoglio della leadership. Che Berlusconi non cederà "mai" ad altri.

 

Tanto meno a Salvini. Il quale, però, è deciso a proporre la "sua" Lega Nazionale come forza di governo. Senza la mediazione di altri. Neppure di FI. (Anche se è difficile per una forza apertamente antieuropea). Berlusconi, tuttavia, non trascura il ruolo di "Pronto soccorso", a sostegno di un governo - magari guidato proprio da Renzi. In caso di urgenza.

 

RENZI MARTINA GENTILONI LINGOTTORENZI MARTINA GENTILONI LINGOTTO

"Per il bene del Paese". Perché mai, dunque, dovrebbe "legarsi" in modo indissolubile alla Lega?

Il problema del Centrosinistra è diverso. Ci sono diverse sinistre che faticano a coesistere. Sono divise, concorrenti, sorte, talora, da fratture e divisioni interne.

 

Oggi, d' altronde, a Piazza Santi Apostoli, su iniziativa di Pisapia, le Sinistre a sinistra del Pd sfileranno "Insieme". Di fatto: contro il renzismo.

 

D' altra parte, se consideriamo il consenso di cui disporrebbero le diverse, possibili coalizioni, nessuna appare in grado di andare oltre un terzo dei consensi fra gli elettori. L' ipotesi che gode del favore più ampio si riferisce ai partiti di Centrodestra (37%). Che però, come si è detto, sono divisi sulla leadership.

 

C' è invece più insofferenza verso le intese che comprendano il M5S. E verso un' alleanza fra Pd e FI che vada oltre lo stato di necessità.

berlusconi con gli amministratori di forza italia  5berlusconi con gli amministratori di forza italia 5

Rilevante, infine, appare, l' adesione a una coalizione fra Pd, Mdp e altri soggetti di Sinistra: 34%. Anche qui, però, si porrebbe il problema della leadership.

 

Affrontato, negli ultimi tempi, evocando la candidatura di Prodi. Valutata dall' interessato con giusta cautela. E distacco. Prodi, infatti, è figura che unisce, a centrosinistra. Apprezzato dal 57% degli elettori del Pd e addirittura dal 74% da quelli più a sinistra. Ma "osteggiato" dagli elettori di Centrodestra. Soprattutto di FI. D' altronde, è l' unico ad aver battuto per due volte Berlusconi.

 

Per questo, se si considera l' elettorato nell' insieme, ottiene fiducia dal 32% degli elettori. Come Renzi. Molto al di sotto di Gentiloni. Così, Prodi preferisce intervenire "da fuori". Spostando la sua tenda, a seconda del caso e della necessità. Lui, padre fondatore dell' Ulivo, perché dovrebbe farsi logorare dalle fratture fra la destra e la sinistra? E dalle divisioni interne che attraversano la destra ma anche la sinistra?

 

Rileggendo le indicazioni di questo sondaggio e, ancor prima, le "dinamiche" e le "statiche" del quadro politico, emerge un Paese dai confini indefiniti.

BERLUSCONI  SALVINIBERLUSCONI SALVINI

 

Dai destini incerti. Così, se chiedete agli italiani (indagine Demos) quale sia il carattere che li distingue maggiormente dagli altri popoli, la maggioranza risponde: "L' arte di arrangiarsi". Come stupirsi?

berlusconi con gli amministratori di forza italia  1berlusconi con gli amministratori di forza italia 1

 

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."