AVVISATE MATTEO SALVINI! CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE LA LEGA RISCHIA IL DIMEZZAMENTO (VANNACCI INVECE AVREBBE PIU’ SEGGI) - LE ELABORAZIONI DI YOUTREND SULLA BASE DEI SONDAGGI PIÙ RECENTI. IL CARROCCIO ANCHE IN CASO DI VITTORIA DEL CENTRODESTRA, POTREBBE AVERE METÀ DEGLI ELETTI PER UNA RAGIONE PRINCIPALMENTE: L’ELIMINAZIONE DEI COLLEGI UNINOMINALI CHE IN PASSATO HANNO PERMESSO ALLA LEGA DI ESSERE PIÙ COMPETITIVA ALMENO AL NORD…
Serena Riformato per repubblica.it - Estratti
Numeri alla mano, c’è una ragione evidente per cui nel centrodestra i meno entusiasti della legge elettorale sono i leghisti: alle prossime elezioni, anche con la vittoria della coalizione, il partito di Matteo Salvini è destinato ad avere metà degli attuali eletti. Effetto del calo di consensi della forza politica, certo, ma anche delle regole di voto appena confezionate dalla maggioranza, se entrassero in vigore.
Per una ragione su tutte: l’eliminazione dei collegi uninominali che in passato hanno permesso al Carroccio di essere più competitivo almeno al Nord. O almeno di reclamare, nella trattativa con gli alleati, più candidature nei territori in cui sono forti.
Ecco cosa dicono le prime simulazioni elaborate da Youtrend sulla base delle rilevazioni più recenti, la Supermedia aggiornata al 26 febbraio. Intanto: il “Donzellum”, come abbiamo scritto, garantirebbe alla coalizione di governo il bis con il 57% dei seggi, mentre l’attuale sistema elettorale porterebbe a un lievissimo vantaggio del centrosinistra, ma senza una maggioranza solida in Parlamento.
Puntiamo la lente di ingrandimento sui partiti: con un bottino totale di 228 seggi, Fratelli d’Italia incasserebbe alla Camera tra i 138 e i 150 seggi (la forchetta registra l’oscillazione dei sondaggi), Forza Italia tra i 38 e i 46, ed ecco la Lega “terza”: tra i 31 e i 37 eletti. Oggi invece ne ha 59: e ne aveva 66 all’inizio della legislatura prima di perdere qualche pezzo. Stesso schema per il Senato: con il “Donzellum”, secondo le simulazioni, ci sarebbero tra i 62 e 70 senatori meloniani, 22-28 azzurri e tra i 16 e 22 leghisti. Anche qui: potenzialmente una decina in meno rispetto agli attuali. A questi ovviamente vanno aggiunti i moderati di Maurizio Lupi: fino a un massimo di 8 a Montecitorio, 4 al Senato. Attenzione: la suddivisione dipenderà anche da come verranno spartiti, tra gli alleati di centrodestra, i parlamentari eletti grazie al premio di maggioranza.
meme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic
Calare i sondaggi attuali nel Rosatellum è più complicato: Youtrend elabora le stime dei partiti scorporate dai collegi uninominali che in genere sono distribuiti tra i partiti in base a un accordo politico. Proprio ciò che aveva permesso alla Lega di essere sovra-rappresentata in Parlamento alle ultime Politiche.
Un ripasso sulle cifre: nel 2022, la Lega ha eletto 66 deputati (alcuni persi per strada tra vannacciani ed FI, ora ne ha 59). Di questi, 42 sono ottenuti grazie ai collegi uninominali: ben 6 eletti su 10. Per capire il moltiplicatore: il partito dell’Alberto da Giussano ha eletto lo stesso numero di deputati del Partito democratico, con meno della metà dei voti assoluti. Al Senato i leghisti sono 29. Il totale: rispetto ai 94 leghisti eletti in Parlamento nel 2022, alle prossime Politiche, e con il nuovo sistema di voto, la forza politica di Matteo Salvini potrebbe averne tra i 47 e i 59. La metà o poco più.
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Attenzione poi alla neonata formazione di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. Il Rosatellum svantaggia chi corre da solo (e rimane fuori dal jackpot dei collegi uninominali): dunque se si votasse oggi con questo sistema, secondo Youtrend, i vannacciani potrebbero aspirare a una forchetta di 6-10 seggi alla Camera, fino a 3 al Senato. Più generoso con i seguaci dell’ex generale sarebbe il nuovo sistema: a Montecitorio potrebbero portare a casa tra gli 8 e i 12 eletti.


