IL BALLO DEL MATTONE – LA GESTIONE DEGLI IMMOBILI PUBBLICI SEGNA IL PASSO, MA CRESCONO LE SOCIETÀ CHE SE NE OCCUPANO – CI SONO UNA DIREZIONE DEL TESORO, L’AGENZIA DEL DEMANIO, IL FONDO INVIMIT E DUE SOCIETÀ DELLA CDP. CON CENTINAIA DI DIPENDENTI E DIRIGENTI

Stefano Sansonetti per La Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

franco bassanini pier carlo padoanfranco bassanini pier carlo padoan

Mattone pubblico sempre più amaro. Non soltanto lo Stato non riesce a guadagnarci sopra con le dismissioni, rese complicate da una situazione di mercato ancora difficile. Il dato più sconsolante è che intorno al patrimonio pubblico sono germogliati “carrozzoni” che si occupano della stessa cosa con centinaia di dipendenti e costi alle stelle. Un esempio può essere utile a mettere a fuoco l’andazzo.

 

Si tratta dell’incredibile girandola di poltrone al centro della quale è finito Stefano Scalera. Manager pubblico di lungo corso, recentemente è stato nominato nel Cda di Invimit, la società del Tesoro che gestisce fondi immobiliari. In precedenza lo stesso Scalera era seduto sulla poltrona di direttore dell’Agenzia del Demanio, che sempre di mattone pubblico si occupa. Ancora prima, invece, era responsabile della Direzione VIII del Tesoro, quella che ha nel core business la valorizzazione del patrimonio dello Stato.

 

Naturalmente la questione non è Scalera, ma il suo percorso ci introduce nell’ipertrofico mondo di società, agenzie e strutture che a vario titolo si occupano di immobili di Stato. Siamo sicuri che siano tutte indispensabili? Domanda tanto più urgente se si dà un’occhiata ai numeri, partendo dal centro.

matteo renzi pier carlo padoanmatteo renzi pier carlo padoan

 

Al ministero di via XX Settembre, oggi guidato da Pier Carlo Padoan, c’è il Dipartimento del Tesoro. Al suo interno la Direzione VIII si occupa di “valorizzazione dell’attivo e del patrimonio dello Stato”, nel quale ovviamente ci sono gli immobili. A capo c’è un dirigente di prima fascia, Bruno Mangiatordi, coadiuvato da 4 uffici guidati da altrettanti dirigenti.

 

Sempre dal ministero dell’economia, poi, dipende l’Agenzia del Demanio, deputata alla gestione del patrimonio immobiliare pubblico. L’Agenzia, a capo della quale troviamo ora il renzianissimo Roberto Reggi, conta sulla bellezza di 1.040 dipendenti, di cui 50 dirigenti. Il personale, tutto compreso, secondo i dati 2014 costa 58,8 milioni di euro.

 

MINISTERO via 
XX 
Settembre
MINISTERO via XX Settembre

Ancora, il ministero dell’economia controlla Invimit, di fatto la società immobiliare del Tesoro che gestisce fondi. A parte la scarsa trasparenza on line su dotazione organica (“sezione al momento non valorizzabile”) ed emolumenti (“in aggiornamento in base alle determinazioni del comitato remunerazione”), di sicuro la società guidata dall’appena confermata Elisabetta Spitz presenta 5 consiglieri di amministrazione, 5 sindaci, 5 dirigenti, 15 consulenti (tra chi ha concluso l’incarico a fine 2014 e chi lo ha ancora). Dal bilancio 2014 viene fuori che le spese per il personale sono salite da 545 mila euro a 2,08 milioni e quelle amministrative da 500 mila euro a 1,8 milioni.

 

Per carità, si potrà dire che l’avvio dei fondi immobiliari è stato laborioso e gli investimenti in personale sono giocoforza crescenti. Ma è un fatto che a due anni dall’istituzione la società, che ha chiuso il 2014 in perdita per 2,2 milioni, ha concluso davvero ben poco.

cassa   depositi  prestiti cassa depositi prestiti

 

Poi c’è tutto l’universo dipendente dalla Cassa Depositi e Prestiti, che sempre al ministero dell’economia è da ricondurre. Ebbene la Cdp, a capo della quale a breve dovrebbero arrivare Claudio Costamagna e Fabio Gallia, controlla innanzitutto Cdp Immobiliare, che si occupa di riqualificazione e commercializzazione degli immobili pubblici acquisiti da realtà nazionali e locali. Oltre al solito Cda (5 membri) e al collegio sindacale (5 membri), al 31 dicembre 2014 risultano in pancia a Cdp Immobiliare 132 dipendenti, di cui 20 dirigenti.

LUIGI ZANDA ELISABETTA SPITZ - copyright PizziLUIGI ZANDA ELISABETTA SPITZ - copyright Pizzi

 

Senza contare che l’azienda, erede di Fintecna Immobiliare, partecipa alla bellezza di sei società che hanno in pancia complessi immobiliari oggetto di riqualificazione (Alfiere spa, Cinque Cerchi spa, Manifatture Milano spa, Manifattura Tabacchi spa, Pentagramma Piemonte spa, Residenziali Immobiliare 2004 spa). E giù altri amministratori e consiglieri.

 

Ma Cdp partecipa anche a Cdp Investimenti sgr, società di gestione di fondi immobiliari per il social housing e la valorizzazione degli immobili pubblici. Anche qui, neanche a dirlo, i soliti organi sociali e un totale di 38 dipendenti, di cui 6 dirigenti. E così, mentre non si riesce a vendere quasi niente, lo Stato alimenta con soldi pubblici società che spesso si sovrappongono e servono a poco.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...