1. UNA BANCA SPACCATA IN DUE, BANCA INTESA SENZA INTESA TRA CUCCHIANI E BAZOLI 2. L’OTTUAGENARIO ABRAMO COVA LA SEGRETA SPERANZA DI TOGLIERSI DAI PIEDI ALL’INIZIO DEL 2014 L’AD CUCCHIANI, ORMAI ISOLATO NELL’AZIENDA (BAZOLI E PASSERA DI NUOVO INSIEME?) 3. ANCHE TELECOM TRA LE DISMISSIONI CHE LETTAENRICO PROPORRÀ NEL SUO TOUR AMERICANO: SEMBRA CHE VOGLIA SONDARE LA DISPONIBILITA' DEL COLOSSO AT&T SULL'IPOTESI DI SOTTOSCRIVERE UN AUMENTO DI CAPITALE "RISERVATO" A UN PARTNER INDUSTRIALE DIVERSO DA QUELLI DI TELCO CHE NON VEDONO L'ORA DI TAGLIARE LA CORDA 4. QUELL’INCONTRO ROMANO CON TRASFERTA A CAGLIARI DI BERGOGLIO E MAURICIO MACRI', IL CANDIDATO DESTINATO A SCALZARE LA DETESTATA "PRESIDENTA" CRISTINA KIRCHNER 5. ENEL-SPENDING REVIEW! FULVIO CONTI FULMINA I CONTI DELLA CONTROLLATA ENDESA

1. ENRICO L'AMERIKANO
Dopo la cena di gala di ieri sera a Toronto con oltre un migliaio di italo canadesi, Enrichetto Letta si sposta oggi a New York dove a partire da domattina alle 8 incontrera' i big dell'industria e della finanza.

La missione "Destinazione Italia" ha lo scopo di convincere gli investitori americani a prendere in considerazioni le opportunita' offerte dal piano di dismissioni sul quale il Premier pensa di fare cassa in modo da evitare lo sforamento del debito pubblico e la relativa condanna dei mercati.

Il primo appuntamento e' al Council Foreign Relations il think tank nel quale sono passati Monti, Grilli e altri personaggi impegnati a spiegare le virtu' del Bel Paese. L'incontro piu' importante sara' comunque quello dell'indomani al New York Stock Exchange dove Enrichetto si tratterra' per l'intera mattinata fino al suono della campanella che nel primo pomeriggio apre le contrattazioni alla Borsa americana.

Fin qui gli incontri ufficiali, ma c'e' chi assicura che il Presidente italiano avra' anche una serie di incontri riservati per alcuni dossier di grande importanza. Tra questi, il dossier che riguarda TelecomItalia ormai alla vigilia di decisioni importanti, e per il quale sembra che il Premier voglia sondare la disponibilita' del colosso AT&T (gia' consultato nel 2006 insieme a Slim) sull'ipotesi di sottoscrivere un aumento di capitale "riservato" a un partner industriale diverso da quelli di Telco che non vedono l'ora di tagliare la corda dall'azienda di Franchino Bernabe'.

La "carta coperta" di Enrichetto avrebbe il pregio di sbrogliare la matassa dei problemi e delle incertezze che si intravedono dietro la scalata di Telefonica.

2. BERGOGLIO D'ARGENTINA
Ieri a Cordoba, la citta' argentina dove nel 1613 nacque la prima Universita' dei gesuiti, si sono ritrovati circa 400 italo-argentini che hanno per cognome Bergoglio. Mancava il piu' famoso ,papa Francesco, che a Cordoba ha vissuto per sei anni al ritorno dalla sua trasferta in Germania.

Super Bergoglio era a Cagliari dove ha continuato a bombardare la folla con feroci anatemi sul denaro, ma con il cuore ha partecipato alla "bergogliata" argentina perche' ,tra una omelia e una telefonata non perde mai di vista, cio' che avviene nella politica del suo Paese.

Adesso la sua attenzione e' concentrata sulle elezioni legislative del 27 ottobre che potrebbero mandare a casa la discussa "presidenta" botulina Cristina Kirchner con la quale il Papa non ha mai dimostrato di avere un feeling particolare. Quest'ultima ostenta sicurezza, ma alle primarie che si sono svolte l'11 agosto, la padrona della Casa Rosada ha subito un tracollo. Il fatto nuovo e' rappresentato dai tre partiti di opposizione si stanno coalizzando per trovare un candidato in grado di mettere fine alla gestione scandalosa della Kirchner (priva dell'appoggio che in America Latina le veniva dal defunto venezuelano Chavez).

Secondo le ultime notizie il candidato sarebbe stato trovato nella persona di Mauricio Macri', il 54enne figlio di un imprenditore italo-argentino che dopo aver portato in trionfo la squadra del Boca Junior, si e' buttato in politica ed e' diventato Governatore di Buenos Aires.

Nella sua infinita miseria Dagospia ha scoperto che Macri' nei giorni scorsi e' arrivato a Roma con moglie e figlia per incontrare segretamente il Papa e i suoi piu' stretti collaboratori. E Bergoglio avrebbe apprezzato la presenza dell'aitante Governatore nella trasferta di Cagliari. Una mano a Macri' potrebbe darla anche Teresa Castaldo, la diplomatica di Castellammare di Stabia che dieci giorni fa e' stata nominata ambasciatore italiano in Argentina. A fine settimana aprira' le porte dell'Ambasciata per un grande ricevimento e di sicuro si parlera' di come "abbattere" la Kirchner con la benedizione delle truppe vaticane.

3. UN DIRETTORE PER ACEA
Grande fibrillazione in Acea, la multiutility di Roma controllata dal Comune e da Caltagirone. Per il 3 ottobre e' prevista l'uscita in poderoso ordine di servizio con la nomina di 6 nuovi manager in posizione apicale. In quel giorno sara' nominato anche il nuovo Direttore Relazioni Esterne, una carica per la quale si era speso invano l'ex-sindaco Alemanno in favore del suo portavoce Simone Turbolente.

4. ENEL-REVIEW! FULVIO CONTI FULMINA I CONTI ALLEGRI DELLA CONTROLLATA ENDESA
Le forbici di Fulvio Conti, l'amministratore dell'Enel sono calate a Madrid sulla controllata Endesa.
A farne le spese sono i top manager della societa' elettrica spagnola che dovranno rinunciare alle carte di credito, alla flotta delle Mercedes e ai viaggi aerei in prima classe. Secondo il sito "El Confidencial" anche Borja Prado, presidente di Endesa e di Mediobanca, a Madrid dovra' rinunciare ai benefits per la spending review scattata dopo le decisioni romane.

5. UNA BANCA SPACCATA IN DUE, INTESA SENZA INTESA TRA CUCCHIANI E BAZOLI
Chi sarà il vincitore del duello che vede battagliare ormai da tempo, all'interno di Banca Intesa Sanpaolo, il presidente Abramo Bazoli e l'ad Enrico Tommaso Cucchiani? L'ottuagenario padrino di Prodi e del Corriere della Sera cova la speranza di togliersi dai piedi all'inizio del 2014 il neo amministratore delegato che ha preso il posto di Passera con cui, tra l'altro, ha ricucito i rapporti che furono guastati dall'arroganza di Corradino (mirava a cambiare il sistema di governance duale della banca per far fuori Abramo).

Ora la seconda banca italiana dopo Unicredit è spaccata in due, con un Cucchiani sempre più isolato nella banca che mantiene però la durezza di mandare a quel paese Bazoli, vedi l'intervista di "Report" sul Corriere della Sera al Forum Ambrosetti di Cernobbio, interpellato sulla scandalosa storia debitoria di Zaleski, caro al cuore del Grande Vecchio. Che, dopo la pace, potrebbe anche riprendersi al suo fianco il disoccupato Passera.

 

FRANCO BERNABEEnrico Letta a colloquio con obama article Mauricio Macri ANTONIO SPADARO CON PAPA FRANCESCO BERGOGLIO ENRICO CUCCHIANI GIOVANNI BAZOLI

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