angela merkel

NESSUNO È INDISPENSABILE, NEANCHE LA CANCELLIERA - LA BASE PIÙ CONSERVATRICE DELLA CDU ACCUSA LA MERKEL DI AVER SPOSTATO A SINISTRA IL PARTITO, FACENDO PIAZZA PULITA DEI VALORI CRISTIANI - E NON SI È RASSEGNATA CHE A GUIDARLI SIA UNA DONNA, PER GIUNTA DELL’EST - ECCO PERCHÉ CRESCONO PEGIDA E I DESTRORSI DI AFD

wsieci cover merkel e primo ministro con burqawsieci cover merkel e primo ministro con burqa

Da “il Foglio”

 

"I partiti tedeschi nella tempesta", scrive Jacques Schuster, commentatore di punta del quotidiano tedesco Welt: mancano tre settimane alle elezioni regionali e i sondaggi promettono una batosta per le "Volksparteien", i cosiddetti partiti di massa. Secondo i sondaggi dell' istituto Insa, i partiti della grande coalizione al governo, la Cdu e l' Spd, perdono progressivamente consensi.

 

Nel Baden-Württemberg (attualmente governato da una coalizione Verdi-Spd) la Cdu è finita dietro ai Verdi (30 per cento contro 30,5 per cento): il sorpasso è dovuto all' astuta strategia del governatore uscente Winfried Kretschmann, che si è mostrato più realista della cancelliera, Angela Merkel, per quel che riguarda i profughi. Nel Rheinland-Pfalz, guidato da una coalizione SpdVerdi, si accorcia la distanza tra la Cdu (35 per cento) e l' Spd (33 per cento). Soltanto nel Sachsen-Anhalt, guidato da una coalizione Cdu-Spd, i cristiano -democratici mantengono, con il 30 per cento dei consensi, un distacco rispetto agli altri partiti.

merkel germania migrantimerkel germania migranti

 

La Cdu perde, ma a rischiare il terremoto sono i socialdemocratici. "Sigmar Gabriel, il leader dell' Spd, ha un' unica cosa da contrapporre alla Kanzlerin: la sua mole", dice al Foglio il politologo Jürgen Falter. "Per il resto non ha idee sui profughi ed è prigioniero delle diverse correnti interne al partito, così come delle pressioni che arrivano dalla base, dai comuni e dalle regioni".

 

La sinistra dell' Spd vorrebbe un corso ancora più "aperto" verso i profughi, mentre la base, cioè comuni e Länder attualmente guidati dall' Spd, chiedono un giro di vite. Portavoce di questa base è Malu Dreyer, l' attuale governatrice del Rheinland-Pfalz, il Land dove la contesa sarà particolarmente interessante.

merkelmerkel

 

A sfidare Dreyer è infatti la cristiano democratica Julia Klöckner, membro del direttivo nazionale della Cdu, autrice di un piano alternativo alla politica di accoglienza della Merkel: non un piano B ma, come dice lei, un piano "A2" basato su hotspots, centri di accoglienza e contingenti di ingresso quotidiani (che l' Austria l' abbia copiata?).

 

Ma mentre nel Rheinland-Pfalz i sondaggi danno l' Spd sopra il 30 per cento, negli altri due Länder il partito è sceso al 16 per cento. "La Cdu potrebbe vincere addirittura in tutti e tre i Länder - prosegue Falter - ma potrebbe trattarsi di una vittoria di Pirro. Primo, perché se la Cdu si aggiudicherà la guida dei Länder lo dovrà soprattutto all' Alternative für Deutschland (AfD), perché attualmente non c' è partito che voglia coalizzarsi con il nuovo arrivato.

 

pegida contro la merkelpegida contro la merkel

Secondo, sarà importante vedere se a livello nazionale la Cdu resisterà nei consensi. Se dovesse continuare a perdere, cioè scendere sotto il 30 per cento, allora la vittoria nelle regionali non basterà a dare respiro a Merkel. Non dimentichiamo che soltanto sei mesi fa, la Cdu si attestava al 41 per cento delle preferenze".

 

Per ora i vertici della Cdu si mostrano uniti attorno a Merkel: le voci critiche e autorevoli come quella di Wolfgang Bosbach sembrano avere più il compito di segnalare all'elettorato che c'è qualcuno nel partito che ascolta le sue preoccupazioni, e non di volere andare allo scontro frontale con Merkel.

 

erdogan merkelerdogan merkel

"C'è una frase che Merkel ha ripetuto fino allo sfinimento durante la crisi greca", ricorda al Foglio Thomas Schmid, ex direttore della Welt. "Diceva: 'Non c' è alternativa'. E' un'affermazione che non mi è mai piaciuta, perché in democrazia deve esserci sempre un'alternativa. E sicuramente ci sarebbe anche a Merkel, solo che io oggi non la vedo".

 

Dello stesso avviso sembrano i cristiano-sociali. Sono mesi che il governatore della Baviera, Horst Seehofer, fa un'opposizione dura e urlata contro la politica di accoglienza della Kanzlerin. Secondo Falter però, più che di uno scontro tra Csu e Cdu qui si tratta di un gioco di ruoli ben collaudato nei decenni: "Nel rapporto tra Csu e Cdu c' è sempre stata una divisione dei compiti, già ai tempi di Franz Josef Strauss e Helmut Kohl", al governatore bavarese toccava il lavoro sporco, al cancelliere la mediazione.

EVO MORALES E ANGELA MERKELEVO MORALES E ANGELA MERKEL

 

"Seehofer vuole che l'Unione (Cdu/Csu) governi anche la prossima legislatura per questo fa la voce grossa - dice Falter - Sta dando una mano alla Cdu, perché la Csu stessa gode di ottima salute. I sondaggi le assegnano di nuovo la maggioranza assoluta dei consensi in Baviera". Ma come per l' Spd anche per la Cdu è la base che si mostra irrequieta.

 

"Lì è di casa una Cdu più conservatrice che tutt' ora rifiuta di accettare che la Germania sia un paese aperto all' immigrazione - spiega Schmid - Non è però solo la politica di accoglienza dei profughi a creare tensione nel partito. La base più conservatrice lamenta da tempo che Merkel abbia socialdemocratizzato la Cdu, facendo piazza pulita dei valori cristiani. E ancora non si è rassegnata al fatto che a guidarli sia una donna, per giunta dell' est".

merkel xi jinpingmerkel xi jinping

 

Questa insofferenza dà una considerevole spinta all' AfD e a un movimento come Pegida, con un' aggressività a volte preoccupante. Ma Falter spiega che "l' AfD poi è un partito che si colloca a sinistra del Front national, della Lega nord. Partiti come quello francese e italiano, che riescono a ottenere anche il 25 per cento dei consensi, qui in Germania non se ne vedono. Tre anni fa l' AfD nasceva come partito liberista, oggi è più marcatamente nazional-conservatore.

 

Ma così era anche la Cdu degli anni Ottanta e Novanta". Insomma, non c' è un pericolo di "weimarizzazione", di uno scenario politico dove i partiti radicali raccolgono sempre più consensi. Non ultimo perché sotto la guida di Christian Lindner anche i liberali dell' Fdp (attorno al 6-7 per cento) stanno tornando in pista.

 

protesta contro merkel degli anti musulmani di pegidaprotesta contro merkel degli anti musulmani di pegida

 

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