chiara appendino

BASTA UNA BIRO ED IL DEBITO VA VIA – NEL BILANCIO DEL COMUNE DI TORINO 5 MILIONI SLITTANO COSI’ DAL 2017 AL 2018: LA DENUNCIA DEI REVISORI DEI CONTI – LA APPENDINO INCHIODATA DA UNA MAIL: E’ STATA LEI A SCRIVERE CHE “NON È PREVISTA LA RESTITUZIONE DELLA CAPARRA”

 

Sara Menafra e Giacomo Nicola per il Messaggero

 

Sono documenti scritti, nello specifico alcune mail, ad inchiodare il sindaco Chiara Appendino ad un'accusa precisa di falso in atto pubblico che adesso dovrà provare a smontare. È proprio lei a scrivere all'assessore Sergio Rolando, il 30 novembre scorso, che il debito di cinque milioni con la società Ream Spa poteva essere escluso dal bilancio 2017, sebbene ad obbligare alla restituzione ci fosse un contratto sottoscritto anni prima ed ancora in vigore. «Si precisa - scrive il sindaco - che, allo stato, stante le trattative in corso su varie partite aperte con la Città, non è prevista la restituzione dei 5.000.000 di euro anticipati da Ream a titolo di caparra».

APPENDINO PAOLO GIORDANA

 

L'indicazione era già contenuta nella mail inviata una settimana prima dal capo di gabinetto Paolo Giordana al direttore della Direzione finanza del comune di Torino, Anna Tornioni (entrambi indagati in concorso). La mail è ancora più esplicita, il debito viene semplicemente cancellato: «Ti pregherei di rifare la nota evidenziando solo le poste per le quali possono essere usati i 19,6 milioni di Westinghouse - si legge nel messaggio di posta elettronica - Per quanto riguarda il debito con Ream lo escluderei al momento dal ragionamento, in quanto con quel soggetto sono aperti altri tavoli di confronto». La mail viene anche girata, per conoscenza, all'assessore al Bilancio Sergio Rolando e alla sindaca Chiara Appendino.

 

IL GIALLO

Sergio Rolando

Come il sindaco ha provato a spiegare anche nel lungo interrogatorio di ieri sera in procura, all'incirca nello stesso periodo, il comune stava effettivamente concordando con il presidente di Ream, Qualgia, la dilazione del debito, così da riuscire a chiudere con meno affanni i conti del 2016. Proprio per questo, palazzo Civico ha preventivato di restituire tutto entro il 2018. Di qui l'idea, travasata nelle mail, di cancellare dal bilancio per il 2017, la restituzione di quei cinque milioni a differenza dei 19,7 milioni in entrata incassati dall'azienda concorrente di Ream, sempre per realizzare un progetto nell'area Westinghouse.

 

Un'interpretazione della legge a dir poco elastica che non ha convinto la procura: secondo i pm, nessuna trattativa avviata per posticipare eventualmente la restituzione del debito sollevava l'amministrazione dall'obbligo di indicare i 5 milioni sul bilancio. Anche perché i revisori dei conti in più occasioni avevano chiarito pubblicamente che l'operazione pensata da Giordana non era fattibile. Lo dimostrano le carte.

DEBITO

 

«Soprattutto, non vi era alcuna trattativa in corso tra la città di Torino e la società Ream si legge nell'avviso di garanzia notificato alla sindaca avendo peraltro la società, a mezzo del proprio presidente con una lettera del 6 dicembre 2016 rinnovato la richiesta di restituzione della somma di 5 milioni maggiorata degli interessi, auspicando che la stessa possa essere evasa dal prossimo gennaio 2017».

 

In tutta questa storia c'è persino un giallo. Nella notte a cavallo tra il 3 e il 4 maggio, dopo la maratona per l'approvazione del bilancio, i revisori avrebbero firmato un parere che autorizzava la posticipazione del debito al 2018. Data modificata a penna su un testo stampato. Mesi dopo, gli stessi revisori hanno raccontato che la correzione sarebbe avvenuta a tradimento, tra la confusione e una sigla apposta quasi senza leggere. Ora l'indagine procede a passo svelto. Dopo che è stata sentita in procura la sindaca Appendino, nei prossimi giorni, toccherà all'assessore al Bilancio Rolando e la capo di gabinetto Giordana.

 

progetto Westinghouse

L'AFFARE

Sullo sfondo resta l'affare Westinghouse. Lo scorso 29 giugno Brainscapital, società di consulenza torinese che aveva ricevuto l'incarico di advisor per sviluppare l'operazione, ha sottoscritto un accordo con la società Amteco Maiora, vincitrice dell'appalto. I lavori, che prevedono lo sviluppo di 10mila metri quadrati con un progetto che prevede la costruzione di un centro congressi da 5mila posti, un centro commerciale e un albergo, partiranno a giorni.

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...