BERLINO SPERA IN NAPOLITANO: “MAGARI IL GOVERNO LA PENSASSE COME LUI” - ANCHE BERSANI CHIEDE A BINI SMAGHI DI ALZARE LE CHIAPPE - IL PM ROBLEDO CITA IL PATONZA PER DIFFAMAZIONE - LA DIFESA DI LARUSSA TAGLIA MA COMPRA MASERATI BLINDATE - L’“ANNOZERO” DI TRANI: CHIESTA L’ARCHIVIAZIONE PER BERLUSCONI, MASI E INNOCENZI - IL DETENUTO CUFFARO FA RICORSO ALLA CORTE EUROPEA - LA PERINA COMMISSARIO FLI A ROMA…

1. IDENTITÀ...
Jena per "La Stampa"
- Nome: Matteo
Cognome: Renzi
Soprannome: Veltroni

2. BERLINO SPERA GOVERNO ROMA PENSI COME NAPOLITANO...
(ANSA)
- Il portavoce del governo tedesco Steffen Sibert ha citato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto nei giorni scorsi sulla crisi per l'Italia, aggiungendo di confidare che anche il Governo italiano la pensi come lui.

"Il Presidente Giorgio Napolitano ha detto nei giorni scorsi che, ora più che mai, ci troviamo in un mare in tempesta - ha citato Seibert - e tutti sulla stessa barca. Ogni Paese deve dare il suo contributo. E questo è il momento che l'Italia agisca nell'ambito dello sviluppo, delle riforme strutturali realizzando con risolutezza le decisioni annunciate": "Non possiamo che esser d'accordo con Napolitano e confidare sul fatto che anche la guida dello Stato la veda così", ha concluso.

3. BERLUSCONI, BINI SMAGHI CREA INCIDENTE CON FRANCIA, SI DIMETTA...
(ANSA)
- "Il problema è che qualcuno possa pensare di comportarsi contro gli interessi del proprio paese, in questo modo causando uno spiacevole incidente con un paese amico".Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al telefono con Maurizio Belpietro a proposito delle dimissioni di Lorenzo Bini Smaghi dalla Bce "confido nel suo senso dello Stato",aggiunge.

Il premier Silvio Berlusconi ricorda come alla base della scelta dell'italiano Mario Draghi al vertice della Bce, il nostro Paese abbia assunto con la Francia l'impegno di liberare il posto occupato da Lorenzo Bini Smaghi nel board della Banca Centrale Europea. "Vuole la logica che sia cosi", dice Berlusconi. "Per questo confido nel senso dello Stato e del dovere di responsabilità che certo non mancano al dottor Bini Smaghi - aggiunge - perché questa situazione spiacevole che si è creata e della quale il governo non ha alcuna responsabilità, si sblocchi al più presto".

4. BERSANI, BINI SMAGHI SI DIMETTA MA GESTIONE INCREDIBILE
(ANSA)
- Bini Smaghi si deve dimettere dal board della Bce ma tutta la vicenda sorta attorno alla nomina del nuovo governatore della Bce, di quello di Bankitalia e della sostituzione di Bini Smaghi, ha "dell'incredibile". Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che, parlando a Radio Anch'io, spiega: "il problema è che non puoi dare l'impressione che sia pregiudicata una vicenda così delicata. Bisognava costruire un sistema diplomatico per tempo, e la cosa si sarebbe risolta subito".

"Ora Bini Smaghi - dice - deve trovare il modo di lasciare quel posto, ma è la gestione di tutta la vicenda che è stata incredibile. Draghi - osserva il segretario del Pd - ci è stato sostanzialmente proposto da altri, su Bankitalia non si è trovata una soluzione se non all'ultimo momento e a prezzo di lacerazioni enormi. Alla Bce non si è trovata una soluzione su Bini Smaghi. Tutto questo - conclude - la dice lunga sul calo di credibilità che abbiamo in Europa".

5. BERLUSCONI, NO VOTO ANTICIPATO, BOSSI LA PENSA COME ME...
(ANSA)
- "Bossi è un fedele alleato e la pensa come me. Il resto sono sogni dell'opposizione". Così il presidente del Consiglio esclude categoricamente che vi sia un patto o l'intenzione di andare al voto nel 2012.

"Far cadere il governo e aprire una campagna elettorale con un buco di governabilità di almeno sei mesi sarebbe un danno gravissimo per l'Italia e gli italiani", ha spiegato Berlusconi aggiungendo che "è importante mantenere salda la maggioranza e il governo ed è indispensabile realizzare con questa maggioranza le riforme necessarie al nostro Paese, sulle quali ci siamo impegnati in Ue".

6. BERLUSCONI, PRIMARIE PER NUOVO CANDIDATO CENTRODESTRA...
(ANSA)
- Il candidato del centrodestra per le prossime elezioni sarà scelto con le primarie? "Certo - risponde Silvio Berlusconi in diretta telefonica su Canale 5 - sarà un candidato che sceglieremo con un sistema elettorale su modello dei partiti americani, che coinvolgono nelle scelte della politica tutti i cittadini che desiderano partecipare".

7. PM ROBLEDO CITA PREMIER PER DIFFAMAZIONE...
(ANSA)
- Il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ha citato Silvio Berlusconi davanti al Tribunale di Brescia chiedendogli 500 mila euro per le dichiarazioni che fece nel 2006 in riferimento all'inchiesta Mills. Robledo era contitolare del fascicolo penale a carico di Berlusconi per corruzione in atti d'ufficio.

Il premier parlò in diverse occasioni di "inerzia" della Procura milanese, di "pervicace volontà accusatoria", di "uso politico della giustizia". Sinora la causa tra il procuratore aggiunto Robledo e Berlusconi istruita davanti al giudice del Tribunale di Brescia Adriano DeLellis ha visto la costituzione in giudizio del premier, i cui legali hanno sollevato l'eccezione fondata sull'art. 68 della Costituzione: il diritto dei parlamentari a non essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse nell'esercizio delle proprie funzioni.

8. LA DIFESA VA IN MASERATI LITE TRA PD E LA RUSSA...
Da "la Repubblica"
- La Difesa acquista 19 Maserati blindate ed è subito polemica tra il Pd e il ministro Ignazio La Russa, il quale dice che «le Maserati costano meno e sono italiane». Ad aprire il caso è Emanuele Fiano, deputato del Pd, che ha presentato un´interrogazione urgente a La Russa in cui si citano «la durissima crisi economica che subiscono sulla loro pelle milioni di italiani», i 2,5 miliardi di euro di tagli in 3 anni al comparto Difesa e «le accorate proteste» rivolte al governo dal Cocer dell´esercito. Fiano chiede se «esistano ragioni comprensibili e spiegabili per le quali il ministero della Difesa ha sentito il bisogno di arricchire il parco auto con 19 Maserati blindate».

A rispondere è prima il generale Claudio De Bortolis, segretario generale della Difesa, il quale spiega che le auto «sono state acquistate con contratti 2009-2010», quando «sono risultate le vetture decisamente più convenienti, destinate a sostituire le precedenti Thesis e Audi 6». Poi La Russa: «Queste Maserati non le uso io, né i sottosegretari, né il capo di gabinetto, né il mio staff» Per il ministro queste saranno le ultime auto blindate «perché non c´è bisogno di averne». E aggiunge che sta studiando «il modo di sostituire le auto blu con quelle personali».

9. FLI: FLAVIA PERINA NOMINATA COMMISSARIO PARTITO ROMA...
(ANSA)
- Il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, ha nominato Commissario regionale del Lazio l'onorevole Giulio La Starza e Commissario cittadino di Roma il deputato Fli Flavia Perina. Lo rende noto l'Ufficio stampa di Fli. Flavia Perina, 53 anni, giornalista, deputato dal 2006, è stata fino al marzo scorso direttore del Secolo d'Italia.

10. PM: CHIESTA ARCHIVIAZIONE PER PREMIER, MASI E INNOCENTI. CASO SU PRESUNTE PRESSIONI 'ANNOZERO'...
(ANSA)
- Nessuna violazione di legge e danno certo inesistente. Per questo motivo potrebbe finire in archivio l'inchiesta dalla Procura di Roma sulle presunte pressione messe in atto da Silvio Berlusconi nel 2009 per far sospendere la trasmissione 'Annozero' condotta da Michele Santoro. I pm capitolini hanno avanzato al gip la richiesta di archiviazione della posizione del presidente del Consiglio e degli altri indagati per abuso d'ufficio: Mauro Masi, ex dg della Rai, e Giancarlo Innocenzi, ex commissario Agcom.

11. «HO DIRITTO A UN PROCESSO EQUO» CUFFARO RICORRE ALLA CORTE EUROPEA...
Dal "Corriere della Sera"
- L'ex presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro farà ricorso alla Corte di Giustizia europea. Lo riporta il mensile il Sud, che racconta della richiesta di Cuffaro di avere «un equo processo», come previsto dalla Convenzione europea dei Diritti dell'uomo. Il ricorso conterrebbe 6-7 censure al processo con il quale l'ex governatore ed ex senatore è stato condannato in via definitiva a 7 anni per favoreggiamento aggravato di Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio nell'ambito del processo «Talpe alla Dda».

In particolare, un pool di esperti avrebbe escluso che la frase «allora ragiuni avia Totò Cuffaro», attribuita in un'intercettazione alla moglie del boss Giuseppe Guttadauro, sia stata mai pronunciata.

 

la stretta di mano Berlusconi Merkel al Consiglio EuropeoGIORGIO NAPOLITANOPIERLUIGI BERSANI LORENZO BINI SMAGHI super larussa foto mezzelani gmt Alfredo RobledoFLAVIA PERINA cuffaro

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...